Titolo originale: Scream , uscita: 20-12-1996. Budget: $14,000,000. Regista: Wes Craven.
Matthew Lillard attacca Hollywood: “Le celebrità nei film animati ci stanno distruggendo”
05/06/2026 news di Stella Delmattino
L'attore ha affrontato uno dei temi più discussi dell'animazione moderna durante una recente apparizione pubblica

Matthew Lillard ha deciso di affrontare uno dei dibattiti più discussi dell’animazione moderna: la crescente abitudine degli studios di affidare i ruoli principali a celebrità provenienti dal cinema e dalla televisione invece che a doppiatori professionisti.
Durante una recente apparizione al Fan Expo Denver, l’attore non ha nascosto la propria frustrazione nei confronti di una pratica che, a suo avviso, sta danneggiando l’intero settore.
Secondo Lillard, recitare davanti a una macchina da presa e interpretare un personaggio esclusivamente con la voce richiedono competenze molto diverse.
«Penso che Hollywood abbia commesso un enorme errore assumendo attori che non sono in grado di sostenere un ruolo con la propria voce. Quando reciti hai il volto, il corpo e tanti altri strumenti su cui puoi fare affidamento. Un doppiatore ha soltanto la voce.»
L’attore ha poi sottolineato come guidare un intero film d’animazione sia una sfida che pochi interpreti riescono davvero a sostenere.
«La capacità di portare sulle spalle un film come protagonista utilizzando soltanto la voce è un talento che pochissime persone possiedono. E l’idea che continuino ad assumere celebrità mediocri per sostenere grandi produzioni ci sta distruggendo.»
Parole destinate a riaccendere una discussione che da anni divide pubblico e addetti ai lavori.
Se da una parte il ricorso a nomi celebri rappresenta un potente strumento di marketing, dall’altra molti appassionati e professionisti del settore ritengono che questa strategia finisca spesso per penalizzare la qualità delle interpretazioni.
Negli ultimi decenni il coinvolgimento di star del cinema nei film animati è diventato sempre più frequente. Tuttavia, secondo i critici di questa tendenza, la notorietà non sempre si traduce nella capacità di costruire un personaggio credibile attraverso la sola voce.
Per Lillard il problema non riguarda necessariamente ogni attore famoso che si cimenta nel doppiaggio, ma piuttosto la scelta di privilegiare il richiamo mediatico rispetto alle competenze specifiche richieste da questo mestiere.
Una posizione che potrebbe trovare il sostegno di molti professionisti del settore, da tempo convinti che il lavoro dei doppiatori venga spesso sottovalutato nonostante richieda anni di esperienza e una preparazione molto diversa rispetto alla recitazione tradizionale.
Le dichiarazioni dell’attore hanno così riaperto un dibattito destinato probabilmente a proseguire ancora a lungo: Hollywood dovrebbe continuare a puntare sulle star per vendere i propri film animati oppure restituire maggiore spazio ai professionisti della voce?
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