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7/10 su 2926 voti. Titolo originale: Mulan , uscita: 04-09-2020. Budget: $200,000,000. Regista: Niki Caro.

Mulan | La recensione del film dal vivo di Niki Caro (per Disney+)

20/11/2020 recensione film di Marco Tedesco

La regista rilegge e aggiorna il lungometraggio animato del 1998, affidandosi soprattutto alla grinta di Liu Yifei

mulan 2020 film

Se confrontato con il recente lotto di rifacimenti in live action di alto profilo di svariati classici animati, Mulan rappresenta un caso abbastanza unico. Parlando del suo ‘peso specifico’, infatti, porta con se sicuramente il carico più leggero. La Bella e la Bestia, Aladdin e Il Re Leone hanno guadagnato all’epoca più di 200 milioni di dollari in patria, col primo addirittura nominato all’Oscar per il Miglior film e il terzo che è stato per molti anni il lungometraggio d’animazione con il maggior incasso di tutti i tempi.

Mulan, d’altro canto, è stato uno degli ultimi titoli della cosiddetta ‘Seconda Età dell’Oro della Disney’ e ha lottato per superare i 100 milioni al box office americano. Sebbene superiore ai suoi immediati predecessori, Hercules e Il gobbo di Notre Dame, e al suo successore, Tarzan, la sua memoria e la sua eredità non sono però mai state ‘protette’ dalla Disney nello stesso modo dei “Magnifici Quattro” (il quarto membro è La Sirenetta) .

Mulan.jpgQuesto atteggiamento più indulgente nei confronti del film originale del 1998 ha permesso così alla regista Niki Caro (La ragazza delle balene) di essere meno riverente nel suo approccio. Il risultato è piacevolmente fresco. Il Mulan del 2020 segue la stessa traiettoria generale del suo predecessore, ma numerosi cambiamenti – alcuni piccoli, altri grandi – gli conferiscono un’identità unica. È il primo dei remake Disney a giustificare pienamente la sua esistenza. Basta a numeri musicali (anche se la partitura strumentale rende loro omaggio) e agli elementi più fantastici (il drago parlante Mushu e il grillo senza voce Cri-Kee). Il tono generale è più cupo, a scapito di una certa immaginabile leggerezza. I personaggi sono stati rimossi, aggiunti e ‘modificati’.

Mulan è una versione solida e moderna di un’antica leggenda cinese. È una lettera d’amore all’empowerment femminile ambientata in un’epoca in cui il ruolo della donna consisteva essenzialmente nell’onorare la propria famiglia partorendo dei figli. Nonostante la classificazione PG-13 (il film non lesina sulle conseguenze della battaglia), la produzione resta una visione ‘per famiglie’, salvo forse per  i bambini più piccoli, che potrebbero ritrovarsi spiazzati dall’assenza di momenti più comici e spensierati.

Niki Caro si sforza di creare qualcosa di epico, ma non è all’altezza del compito visto il suo curriculum. La sequenza dello scontro centrale è troppo superficiale per generare l’impatto che dovrebbe/potrebbe avere e il villain principale poco impressionante. In termini di avanzamento della narrazione, fa il suo lavoro, ma aleggia un’atmosfera di opportunità persa, probabilmente a causa delle numerose sequenza di guerra simili viste recentemente sia in TV che al cinema che si sono rivelate più coinvolgenti.

Mulan si svolge nella Cina feudale. Quando un esercito di invasori, guidato dal guerriero Rouran Bori Khan (Jason Scott Lee), attacca, l’Imperatore (Jet Li), deve mobilitare un esercito per respingerlo. Per farlo, arruola un uomo da ogni famiglia del paese. Questo rappresenta un disagio per la famiglia di Hua Zhou (Tzi Ma), un onorato veterano di guerra che deve combattere nonostante un grave infortunio alla gamba. Sua figlia maggiore, Mulan (Liu Yifei), impulsivamente prende allora la spada e l’armatura e durante la notte scappa via per usurpare il suo posto. Fingendosi un ragazzo, si arruola al comando del Comandante Tung (Donnie Yen) e dimostra il suo coraggio sia ai capi dell’esercito imperiale che al suo amico e recluta Chen Honghui (Yonson An). Quando gli eserciti infine si scontrano, a Mulan viene presentata un’opportunità che potrebbe essere annullata da Xian Lang (Gong Li), la strega mutaforma aiutante di Bori Khan, che offre alla sua avversaria un’alternativa allettante alla sua vita di finzione.

gong li mulan film 2020Il film – che è costato circa 200 milioni di dollari -si fa notare per il suo casting etnicamente ‘appropriato’. Nessun tentativo è stato fatto per infilare un attore caucasico / europeo nella trama. L’attrice protagonista, la cino-americana Liu Yifei (Once upon a time 2017) non vincerà un Oscar per la sua interpretazione, ma ciò che le manca in profondità lo compensa con la sua ferocia e con la fisicità. Mulano è ricco di scene d’azione che implicano l’uso delle arti marziali (una sorta di rivisitazione ‘light’ di La Tigre e il Dragone; in effetti, Ang Lee era stato la prima scelta dei produttori per la regia …) e la 33enne le gestisce tutte con grazia. Ed è bello rivedere il 57enne Jet Li mostrare alcune mosse delle sue.

Come ci sarebbe da aspettarsi da un’opera dal budget sostanzioso che ha l’intenzione di accattivarsi sia il pubblico cinese che americano (la Disney aveva lo sguardo fisso verso Est quando è andata avanti con questo progetto), Mulan è visivamente impressionante lungo le sue quasi 2 ore di durata. Sebbene molti degli elementi “irrealistici” evidenti nella controparte animata siano stati rimossi, mantiene comunque la sensazione di un’avventura fantasy disneyana.

E sebbene perda inevitabilmente parte dello ‘sfarzo’ nel passaggio forzato al piccolo schermo, rimane un’operazione tutto sommato avvincente, che rappresenta non solo un’efficace rivisitazione del film del 1998, ma probabilmente anche la migliore e più ‘sensata’ delle ricostruzioni volute dallo studio.

Di seguito trovate il full trailer in versione italiana di Mulan, disponibile in esclusiva su Disney+: