Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Palm Springs | La recensione del film con loop temporale di Max Barbakow

7/10 su 654 voti. Titolo originale: Palm Springs , uscita: 10-07-2020. Regista: Max Barbakow.

Palm Springs | La recensione del film con loop temporale di Max Barbakow

10/11/2020 recensione film di Marco Tedesco

Andy Samberg, Cristin Milioti e J.K. Simmons sono i protagonisti di un'opera frizzante e inventiva, che omaggia al meglio il classico Ricomincio da capo

palm springs film 2020

Ricomincio da capo è stato distribuito nel 1993 (il nostro dossier). Per le successive due decadi, nessuna produzione hollywoodiana importante ha toccato la sua premessa alla Ai confini della realtà. Di recente, tuttavia, una nuova generazione di registi ha scoperto il film e ha deciso di provare ad espanderne il concetto alla base. Film come Prima di domani (la recensione) e Auguri per la tua morte (la recensione) sono stati affiancati dalla serie in streaming Russian Doll. Sebbene la maggior parte dei titoli non faccia riferimento direttamente al film di Bill Murray / Harold Ramis, il debito è innegabile. Altrettanto innegabile è stato il cattivo uso che questi aspiranti classici hanno fatto per espandere il concept. E, sebbene Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani non si allontani troppo dall’idea introdotta al grande pubblico quasi trent’anni fa, è il primo lungometraggio derivativo ad essere più meritevole di un encomio che della derisione. O, per dirla in un altro modo, a sembrare più un vero omaggio che un semplice rip-off.

PalmSprings.jpgE probabilmente non è una coincidenza che ci sia voluto un ex membro del cast del SNL (Andy Samberg) per riorganizzare con successo la premessa resa famosa dal collega Bill Murray.

Proprio come il meteorologo Phil Connors, qui è Nyles a rimanere intrappolato in un loop temporale. A differenza di Phil, però, non ha “I got You, Babe” a svegliarlo ogni mattina. Invece, è la voce della sua fidanzata infedele, Misty (Meredith Hagner). Quando incontriamo per la prima volta l’uomo, rivive lo stesso giorno da molto tempo ed è annoiato della sua apparente immortalità. La causa della sua afflizione ha qualcosa a che fare con una misteriosa grotta. Questo gli permette di essere raggiunto nella trappola da altri due individui, entrambi ospiti al matrimonio della migliore amica della sua ragazza, Tala (Camila Mendes). Il primo è Roy (J.K. Simmons), il cui rancore verso Nyles alimenta una rabbia omicida; l’altra è la sorella maggiore di Tala, Sarah (Cristin Milioti), che segue innocentemente Nyles nella grotta a seguito di un approccio andato storto, e si ritrova a trascorrere l’eternità rivivendo un giorno che preferirebbe invece dimenticare.

Palm Springs ha tre elementi che lo rendono una visione consigliata: (1) la sceneggiatura, attribuita ad Andy Siara ma indubbiamente rifinita in una certa misura da Andy Samberg, è sia divertente che, quando necessario, romantica; (2) la chimica tra Andy Samberg e la co-protagonista Cristin Milioti è palpabile; (3) il premio Oscar J.K. Simmons è fantastico (ma quando non lo è stato?).

Il film diretto da Max Barbakow (Mommy, I’m a Bastard!) – che è costato 5 milioni di dollari – rivisita il meccanismo di Ricomincio da capo con buoni risultati, fornendo le basi per quella che è davvero una commedia romantica insolita, ma che non si protrae così a lungo da sembrare eccessivamente prolissa (90 minuti). Forse, si concentra un po’ troppo sulla spiegazione del loop temporale e sull’uso di fantomatici termini tecnici per postulare come una fuga potrebbe comprometterne la struttura. Uno degli aspetti migliori del classico di Harold Ramis era che la sceneggiatura accettava semplicemente la situazione così com’era stata pensata. E per qualcosa di così fantastico, questo è il metodo migliore.

Per tratteggiare Nyles, Andy Samberg adotta un approccio irriverente, disincantato e stanco della vita e del mondo, il che è comprensibile, poiché lo vediamo solo brevemente prima dell’inizio del suo calvario. Come nel caso di Phil in Ricomincio da capo, ruota tutto intorno alla realizzazione di come sia l’amore che sta lentamente sorgendo a poter far crollare tutte le barriere che lui ha eretto. Cristin Milioti è in tal senso un’ottima sparring partner ed è facile vedere come l’attrito iniziale nel loro rapporto si faccia infiammabile in modi diversi.

jk simmons palm springs film 2020Le scene migliori di Palm Springs sono quelle in cui i due iniziano a conoscersi. C’è una piacevole stravaganza, specialmente quando si tratta di dinosauri. Il film deraglia nei pressi de ‘Il mattino dopo’ (ogni riferimento al lungometraggio di Sidney Lumet è puramente voluto) ed entra in stallo quando Sarah prende una cotta per un corso accelerato di Meccanica Quantistica, ma trova il modo per restare interessante.

Curiosamente, Palm Springs è anche un lampante esempio di prodotto dalla qualità cinematografica che ha debuttato direttamente su una piattaforma di streaming (Hulu negli Stati Uniti, Amazon Prime in Italia, dopo un brevissimo e sfortunato passaggio nei cinema). Sono titoli come questo – intelligenti, divertenti e stuzzicanti per un’ampia sezione trasversale di campione demografico pubblico – ad elevare il concetto di film “casalingo” ben al di sopra di quello che era un tempo. Con l’impatto del coronavirus che sta accelerando il cambiamento nel modo in cui siamo abituati a guardare un film, produzioni come queste sono necessarie per ricordare agli spettatori che l’agguerrita concorrenza tra i servizi di streaming potrebbe tradursi in un miglioramento della qualità media di quello che quotidianamente ci viene proposto a pacchi.

In definitiva, Palm Springs porta in tavola un immaginifico piatto deliziosamente romantico, con l’aggiunta di quel pizzico di peperoncino volto a evitare che diventi troppo sdolcinato e una storia che dimostra che nella ricetta apparentemente intoccabile del ‘Giorno della Marmotta’ ci sia spazio per sperimentare nuovi ingredienti.

Di seguito il trailer internazionale di Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani, nel catalogo di Amazon Prime dal 9 novembre (lo stesso giorno in cui è ambientato il film!):