Home » Cinema » Horror & Thriller » Pig: la recensione del film di Michael Sarnoski, con Nicolas Cage

6/10 su 263 voti. Titolo originale: Pig , uscita: 16-07-2021. Regista: Michael Sarnoski.

Pig: la recensione del film di Michael Sarnoski, con Nicolas Cage

05/09/2021 recensione film di Marco Tedesco

Il regista esordiente costruisce un'opera imprevedibile e contemplativa, capace di spiazzare le aspettative di chi si aspetta il solito revenge movie

pig nicolas cage film 2021

Iniziamo col dire che la campagna pubblicitaria costruita intorno a Pig dello sceneggiatore e regista Michael Sarnoski e della co-sceneggiatrice Vanessa Block è un po’ fuorviante. Sono infatti stati sollevati dei confronti con John Wick o con Mandy (la recensione) sulla base di un trailer piuttosto intrigante e, ad essere onesti, non è una completa imprecisione rispetto a ciò che è effettivamente si vede.

C’è un discreto grado di world-building alla John Wick, e il tono cupo e meditativo generale ricorda il lavoro di Nicolas Cage – anche là protagonista – nel film del 2018 di Panos Cosmatos. Tuttavia, l’ultra stilizzazione di quelle due opere è del tutto assente in Pig, e sebbene non sia privo di violenza (è stato pur sempre classificato Rated-R), non ce n’è così tanta quanto ce ne si potrebbe – e dovrebbe – aspettare in un thriller che sembra così direttamente ispirato a due titoli molto orientati all’azione.

Invece, Pig ha in mente qualcos’altro. È un film che ci fa venir voglia di contemplare attivamente le sue tematiche, non di goderne gli eventuali eccessi. E sì, è assolutamente all’altezza della situazione se guardato in questi termini.

pig film poster 2021Proprio come un cacciatore di tartufi, probabilmente avrete già annusato lo schema di base di questa storia. Rob (Cage) è un cercatore di tartufi solitario e di poche parole che vive con il suo maiale. L’unico contatto umano che ha è con un giovane imprenditore, Amir (Alex Wolff), che si presenta alla sua porta ogni settimana nella sua costosa macchina per acquistare i preziosi tuberi, e il loro rapporto lavorativo è ‘cortesemente ostile’ nella migliore delle ipotesi.

Tuttavia, quando l’unico vero amico di Rob viene catturato nel cuore della notte, l’uomo si ritrova con nessun altro a cui rivolgersi oltre ad Amir, la cui intera impresa di tartufi si basa proprio sul lavoro di Rob e del suo maiale. Quindi Rob chiede ad Amir di portarlo a Portland per indagare su chi potrebbe aver preso l’animale, dove diventa subito chiaro che c’è molto di più nel passato di Rob del semplice burbero che lui è diventato negli ultimi quindici anni.

È a questo punto che Pig raggiunge un equilibrio di tono molto specifico che dovrebbe sembrare una contraddizione, ma non è così. Da un lato, infatti, è un film sull’elaborato mondo sotterraneo della scena dei ristoranti di Portland, non diversamente dall’Hotel Continental di John Wick, ma con chef invece di assassini. Non chef assassini. Soltanto chef. E mentre la sommessa reverenza data alla storia di Rob è giocata in modo completamente diretto, emerge anche il senso dell’umorismo collegato agli aspetti più stravaganti di questa sua immaginaria rete culinaria sotterranea, fornendo allo spettatore una necessaria e apprezzata sfumatura cupamente comica.

Tuttavia, non si trasforma mai completamente nella farsa cui parrebbe destinato, optando per stipare incredulità in un film che è molto più interessato a esplorare un aspetto della psiche umana, vale a dire i modi imperfetti in cui le persone affrontano la perdita e i modi in cui tale perdita ci corrompe e ci consuma. Il maiale è ovviamente più di un semplice maiale per Rob, e la connessione simbolizzata con l’elemento più importante del passato dell’uomo lo spinge alla singolare ossessione di voler far tornare il maiale da lui.

Si potrebbe facilmente presumere che Pig sia soltanto l’ennesimo stravagante titolo che punta a monetizzare cucendo su Nicolas Cage un altro personaggio sopra le righe, ma il 57enne si impegna qui in una performance così sfumata e potente da riuscire a mettere in evidenza quanto il premio Oscar possa ancora essere un attore eccellente e interessante quando foraggiato con materiale polposo su cui lavorare.

pig film nicolas cage 2021Se la performance di Nicolas Cage è il fulcro di Pig, sono i giocatori di supporto ad esaltare realmente le sue tematiche clou e le complessità filosofiche. Anche Amir ha subìto delle perdite, diverse da quelle di Rob, ma non meno potenti per quanto hanno plasmato la sua giovane vita. La performance di Alex Wolff si trasforma così gradualmente da un surrogato del pubblico a un compagno di sofferenze, il che non è né una cosa semplice né scontata.

Inoltre, l’eventuale cattivo, interpretato da Adam Arkin, è un’immagine speculare così perversamente distorta dei manierismi e delle motivazioni di Rob che non solo finiamo per empatizzare ugualmente con il suo dolore, ma la resa dei conti decisiva e non violenta al loro conflitto inconciliabile è ancora più commovente.

Detto questo, per molti aspetti Pig può essere una visione impegnativa. È un film su persone imperfette che gestiscono le circostanze che cambiano la vita in modi imperfetti, e Rob non viene interpretato come un eroe giusto nonostante il grave danno subìto da lui e dal suo maiale. Ciò può essere alienante, soprattutto perché le premesse suggeriscono così fortemente che si tratti di un’opera fortemente votata alla vendetta, salvo poi sterzare verso l’inaspettata connessione empatica.

Forse questo era proprio l’obiettivo di Michael Sarnoski, e forse non è qualcosa di cui uno spettatore esigente dovrebbe necessariamente preoccuparsi, ma significa comunque che l’alchimia tra una certa consapevolezza di intenti e la schietta sovversione delle aspettative di Pig non andrà a genio a tutti.

In definitiva, Pig ci spiazza portando in tavola un sostanzioso piatto colmo di empatia e introspezione. È un film cucinato con ingredienti contraddittori che non dovrebbero funzionare insieme, ma che si completano a vicenda attraverso l’abile sinergia stilistica del regista. Se il pasto che ne risulta sia adatto al vostro palato è qualcosa che potete decidere soltanto voi, ma è difficile sostenere che non sia stato ben realizzato.

Di seguito trovate il trailer italiano di Pig, dalle nostre parti On demand dal 15 settembre e poi in DVD e Blu-ray dal 20 ottobre: