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Titolo originale: Drive , uscita: 06-08-2011. Budget: $15,000,000. Regista: Nicolas Winding Refn.

Riscoprendo la prima sceneggiatura di Drive: un finale diverso, violenza cieca e morti eccellenti

01/06/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Il neo noir del 2011 diretto da Nicolas Winding Refn e scritto da Hossein Amini avrebbe potuto essere ben diverso da come lo conosciamo

Diretto da Nicolas Winding Refn nel 2011, Drive, basato sul ‘ciclo del Driver’ scritto a James Sallis, è sicuramente il film che ha consacrato il regista e sceneggiatore danese, vincendo il Premio per la migliore regia al Festival di Cannes e incassando globalmente 75 milioni di dollari a fronte di un budget di 15 milioni.

Questa la sinossi ufficiale:

Lui (Ryan Gosling) ha più di un lavoro: è un esperto meccanico, fa lo stuntman e accompagna rapinatori sul luogo del delitto garantendo loro una fuga a tempo di record. Conosce e si innamora di Irene (Carey Mulligan), una vicina di casa, e si prende cura di suo figlio Benicio (Kaden Leos). Irene però è sposata e quando il marito, Standard (Oscar Isaac), esce dal carcere la situazione precipita. Standard è indebitato con dei criminali che minacciano lui e la sua famiglia. Per proteggere Irene e Benicio, lui decide di fare da autista a Standard per il colpo finale che dovrebbe sistemare la situazione, ma gli eventi prendono una piega inaspettata…

Della sceneggiatura si è occupato Hossein Amini (Le ali dell’amore), ma forse non tutti sanno che, inizialmente – e come quasi sempre accade, lo script presentava alcune differenze rispetto alla versione poi arrivata sul grande schermo. Andiamo a riscoprire insieme quelle più significative.

– Una delle prime bozze, prevedeva una seconda metà di film completamente diversa. Dopo la parte in cui Driver parla con Irene dopo il suo incontro con Cook (James Biberi), dove si rende conto dei veri motivi dietro la rapina che ha fatto per aiutare Standard, Driver porta fuori la ragazza per provare a farla sentire meglio. Irene viene però uccisa da un sicario, che è stato effettivamente inviato da Nino (Ron Perlman) per uccidere Driver, il quale poi si mette a inseguirlo con la sua Impala e finisce per schiantarsi contro l’auto del killer, riuscendo tuttavia a uccidere soltanto l’autista, con l’assassino che invece riesce a scappare. Alcune pagine di sceneggiatura dopo, il personaggio di Gosling riesce comunque a ritrovarlo e ad ammazzarlo con del filo spinato.

– In questa bozza di Drive, il personaggio del Driver aveva anche altre scene  incentrate su lui e il suo “problema” di perdere il controllo e di avere attacchi di rabbia improvvisi. A un certo punto, dopo che uno stuntman egoista inizia a sfotterlo durante le riprese di una scena di inseguimento molto difficile, Driver va a sbattere contro la sua macchina, facendolo finire fuori strada, scende e finisce per picchiarlo così forte da rompergli la mascella.

– Anche il finale di questa stesura originaria differiva. Dopo aver ucciso il killer che aveva tolto la vita a Irene, Driver si intrufola nella casa sulla spiaggia di Nino e, dopo aver ucciso tutte le sue guardie del corpo, lo annega. E dopo aver ammazzato anche Bernie Rose (Albert Brooks) nello stesso modo in cui succede effettivamente nel montaggio finito al cinema [con una coltellata], Driver, pesantemente ferito, decide di lasciare Los Angeles per proteggere il piccolo Benicio e il suo vecchio amico Shannon (Bryan Cranston, che in questa versione invece non muore) dagli altri assassini della mafia che verranno presto sguinzagliati per cercarlo. Shannon finisce per prendersi cura di Benicio e lo aiuta a trovare un posto dove vivere in un ranch lontano da Los Angeles.

Nonostante a leggerle così, alcune sequenze – specie le più violente – avrebbero potuto dimostrarsi decisamente interessanti, tutto sommato la sceneggiatura finale di Hossein Amini approvata da Nicolas Winding Refn si può considerare più che soddisfacente così come è stata infine girata.

Di seguito il trailer italiano di Drive:

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