Home » Cinema » Horror & Thriller » Riflessione | Punto di Non Ritorno e Hellraiser: l’Inferno è il medesimo?

Titolo originale: Event Horizon, uscita: 15-08-1997. Budget: $60,000,000. Regista: Paul W.S. Anderson.

Riflessione | Punto di Non Ritorno e Hellraiser: l’Inferno è il medesimo?

26/11/2018 di Sabrina Crivelli

Il film sci-fi di Paul W.S. Anderson e l'horror di Clive Barker condividono lo stesso immaginario, tra viaggi in dimensioni oscure, agonia e uncini conficcati nelle carni. Coincidenze o c'è di più?

Dopo avervi parlato delle scene tagliate e mai viste di Punto di Non Ritorno (Event Horizon) – e mostratovi anche un video che le esamina nel dettaglio -, abbiamo deciso di tornare a concentrarci sul mai troppo lodato cult fanta-horror diretto da Paul W.S. Anderson. Stavolta ci soffermeremo però non tanto sulle sequenze eliminate della mitologica Director’s Cut che mai vedremo, quanto piuttosto sull’immaginario infernale al centro della versione regolarmente uscita nei cinema nel 1997 e poi in home-video, e sulle sue origini.

Punto di non ritornoE se la Event Horizon di Punto di Non Ritorno fosse finita nell’Inferno di Hellraiser?

Come ricorderete, Punto di Non Ritorno si apre con il salvataggio dell’astronave Event Horizon dopo che, a distanza di sette anni dalla sua creduta distruzione, una trasmissione radio ne indica l’improvvisa e incomprensibile ricomparsa sui radar.

La navicella spaziale, dotata di una tecnologia che le permette di superare la velocità della luce, era scomparsa infatti nel 2040 senza lasciare tracce quando era nell’orbita di Nettuno, mentre stava cercando di effettuare un salto interdimensionale per raggiungere Proxima Centauri, per poi rimaterializzarsi nel medesimo punto tempo dopo senza una spiegazione. Viene quindi inviato l’equipaggio della Lewis and Clark a indagare sul cosa sia realmente successo alla Event Horizon e agli uomini del suo equipaggio. Della missione fanno parte il capitano Miller (Laurence Fishburne), il tenente Starck (Joely Richardson), il pilota Smith (Sean Pertwee), l’ufficiale medico Peters (Kathleen Quinlan), l’ingegnere Justin (Jack Noseworthy), il dottor D.J. (Jason Isaacs), l’esperto in tecniche di soccorso Cooper (Richard T. Jones) e il Dottor William Weir (Sam Neill), colui che ha costruito la nave.

Dove è finita la Event Horizon in quei sette anni?

La risposta? All’Inferno! E ne è tornata indietro decisamente cambiata…

punto di non ritorno scena tagliataArriviamoci però gradualmente, esaminando gli indizi disseminati lungo tutto Punto di Non Ritorno, in un crescendo di violenza. Anzitutto, le forze infere che hanno preso possesso della nave si manifestano attraverso una serie di fenomeni inspiegabili che iniziano ad affliggere ad uno ad uno la squadra di soccorritori. Il primo a subirne gli effetti è Justin, che si addentra nella sala motori della Event Horizon per cercare di comprendere cosa sia successo al trasferitore gravitazionale (la tecnologia che permette il salto interdimensionale) e che dovrebbe essere spento ormai da tempo. Tuttavia, si attiva da solo e improvvisamente, creando una potente onda d’urto che non solo danneggia gravemente la Lewis and Clark, ma proietta anche il ragazzo in un’altra dimensione, da cui torna in uno stato comatoso.

Da questo momento in poi tutti i protagonisti, uno alla volta, cominciano a sperimentare atroci allucinazioni, ciascuna legata alle proprie personali angosce, paure e sensi di colpa che sembrano materializzarsi dinnanzi agli occhi. Il Capitano Miller rivede un uomo che fu costretto a lasciare indietro durante la fuga e che morì bruciato vivo, alla Peters compare il figlio con le gambe maciullate, mentre Weir è tormentato dall’apparizione spettro dalla moglie con gli occhi cavati, della quale rivive il tragico suicidio di cui si sente responsabile; infatti, la donna soffriva di una grave crisi depressiva e commise il gesto durante una delle prolungate assenze del marito, impegnato nella progettazione dell’astronave stessa.

Punto di non ritorno film 1997Poi c’è l’equipaggio ‘scomparso’ della Event Horizon. Anche qui dobbiamo seguire un percorso fatto di graduali rivelazioni sempre più inquietanti di cui sono disseminati i 90 minuti di Punto di Non Ritorno. Prima c’è il messaggio diffuso nel momento in cui la navicella riappare da nulla. Si tratta di una registrazione audio confusa di quelle che suonano come urla umane, nel mentre una voce afferma in latino (secondo D.J.) “Liberate me“, ovvero “Salvatemi”. Non solo. Durante la scannerizzazione dell’astronave vengono rivelate delle strane e indefinibili particelle viventi che si muovono al suo interno, sebbene non ci sia traccia di alcun superstite.

Una volta che la squadra di soccorritori si avventura a bordo, la situazione che trova è addirittura più sinistra: ovunque ci sono tracce di sangue, di una passata carneficina. A dare ulteriore conferma dei macabri presagi – se ce ne fosse bisogno – c’è inoltre il videogiornale di bordo, in cui sono mostrati il capitano e i suoi uomini come impazziti mentre si squartano, torturano e compiono ogni altra nefandezza. All’apice dell’orrore, che coincide con la conclusione del filmato, il capitano grida “Liberate vos ex inferis“, ovvero non “salvatemi”, ma”Salvatevi dall’inferno”.

punto di non ritorno scene tagliateE’ davvero l’Inferno quello che ha visto il capitano dell’equipaggio?

Difficile è replicare con certezza al quesito, ma la risposta migliore viene da colui che ha costruita la nave, ossia il Dottor Weir, il quale, passato al Lato Oscuro dopo l’ennesima scabrosa visione della defunta consorte, dichiara:

Ho creato la Event Horizon per raggiungere le stelle, ma la mia nave è andata molto, molto aldilà. Ha aperto un buco nel nostro universo, ha aperto un ingresso verso un’altra dimensione, una dimensione di puro caos, una dimensione di puro male. Quando vi è entrata non era che una nave spaziale, ma quando ne è ritornata era una cosa … viva!

La Event Horizon ha quindi aperto un passaggio per un’altra dimensione “di puro male” e il viaggio ha reso folli i membri umani del suo equipaggio e trasformato l’astronave in un’entità maligna. Appurata la destinazione, soffermiamoci ora un attimo sulla tecnologia che l’ha reso possibile: il trasferitore gravitazionale.

Come spiegato sempre dal personaggio di Sam Neill:

Questo è quello che fa il passaggio dimensionale, piega cioè lo spazio finché il punto A e il punto B non vanno a coesistere nello stesso spazio-tempo. Così, quando l’astronave attraversa l’ingresso dimensionale, lo spazio ritorna normale.

E per far ciò viene creato nientemeno che un buco nero artificiale.

Cosa c’entra Hellraiser?

Hellraiser - Clive BarkerNell’horror diretto da Clive Barker del 1987 (e lungo i successivi capitoli della saga), la misteriosa Scatola di Lemarchand, anche chiamata Configurazione del Lamento, apre letteralmente le porte di una dimensione oscura. In questa, i Cenobiti, demoni che possono raggiungere il nostro mondo solo attraverso la rottura dello spazio tempo (vi ricorda qualcosa?), attendono qualcuno che riesca a risolvere il puzzle costituito dal cubo. Il premio è “un orgasmo senza fine di dolore e sofferenza“, che prevede eterne sublimi torture d’ogni genere. Come scopre a suo discapito Frank Cotton (Sean Chapman), non appena spalancato il funesto portale ne escono fuori i Suplizzianti, capeggiati dal torvo Pinhead, che gli trapassano il volto e la pelle del corpo con degli uncini, dilaniandone le carni e facendolo letteralmente a pezzi.

Confrontando il lungometraggio di Clive Barker con Punto di Non Ritorno le similitudini appaiono quindi parecchie, rendendo manifesto che il sceneggiatore dell’opera di Paul W.S. Anderson, Philip Eisner, fu di certo influenzato da Hellraiser. Per cominciare, in entrambi i film un’invenzione dell’uomo (Configurazione del Lamento e trasferitore gravitazionale) permettono di aprire un passaggio che conduce a una realtà alternativa in cui dominano tenebra e disperazione. Chi vi approda, grazie a un viaggio spaziale o trascinato dai Cenobiti, si ritrova vittima di una serie di terribili sevizie, che in entrambi peraltro costituiscono perverse pratiche a sfondo sessuale. Nell’uno sono i demoni a far sperimentare ai nuovi arrivati i piaceri della carne; nell’altro, come vediamo nel breve videogiornale, è il precedente equipaggio della Event Horizon (per una manciata di secondi), che si dedica a stupri, antropofagia, automutilazione e a infilzare altri colleghi con dei picchetti di legno. Infine sono la nave stessa – o la forza oscura che la domina – e Weir a completare il lavoro.

Punto di non ritorno film 1997 - 2.jpgE’ necessario evidenziare che i dettagli della trama non sono l’unico debito di che Punto di Non Ritorno verso Hellraiser. Osservando più da vicino, diversi effetti speciali pratici e diverse immagini forti sembrano richiamare l’horror del 1987. Non a caso, Mark Coulier, che ha curato direttamente il prosthetic design del film del 1997, figura nel dipartimento di make-up prostatico sia del secondo che del terzo capitolo della saga dei Cenobiti. Il suo influsso si nota quindi nell’inquadratura del corpo squarciato di fresco di D.J., aperto in due con tanto di interiora riversate sul tavolo operatorio e i lembi della pelle infilzati da ganci che lo tengono sospeso a mezz’aria. Ai fan del film di Clive Barker verranno probabilmente in mente la scena iniziale e quella finale del primo Hellraiser, in cui Frank viene fatto a pezzi. Proprio Hellbound: Hellraiser II – Prigionieri dell’Inferno (uscito nel 1989), d’altra parte potrebbe essere stato di ispirazione alla visione infernale mostrata da Weir – ormai divenuto un’entità demoniaca – a Miller, in cui si succedono a velocità frenetica le immagini raccapriccianti dei membri della Lewis and Clark dilaniati, insanguinati, urlanti, con tanto di fotogrammi di vittime squartate o impalate (e catene e uncini non mancano).

I corpi martoriati e ricoperti di vermi, d’altronde, richiamano alla mente una specifica sequenza dell’horror di Tony Randel, in cui il dottor Philip Channard (ossia il futuro Cenobita Channard, Kenneth Cranham) porta nel proprio appartamento il materasso su cui è morta nel precedente capitolo Julia Cotton (Clare Higgins). Poco dopo scopriamo che in quel luogo si trovano diverse Scatole di Lemerchand, che il chirurgo vuole utilizzare per riportare indietro la defunta come Suppliziante, e per farlo fornisce un rasoio a lama libera a un suo sventurato paziente il quale, chiaramente affetto da terribili allucinazioni, si taglia via interi brandelli di carne perché è persuaso che il suo corpo sia ricoperto dai medesimi invertebrati.

Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'infernoE non è finita. Il dottore, spinto da un’insaziabile brama di ‘esplorare’ il proibito spalanca ancora una volta il portale e viene condotto nell’Inferno di Hellraiser. Quivi, il suo desiderio viene appagato ed è tramutato nel Cenobita Channard in un apice di dolore e piacere. Il suo volto, stretto nel fil di ferro – tanto da farlo sanguinare – ha una certa affinità con quello del tenente Starck (foto in apertura). Va ricordato poi che in Hellraiser III – Inferno sulla città (uscito nel 1992) vediamo addirittura un Cenobita sputare fuoco con la faccia avvolta nel filo spinato.

Due demoni che vogliono fare ritorno al loro Inferno

Per chiudere in bellezza, Pinhead, incarnato in quasi tutti i film della saga di Hellraiser da Doug Bradley ha più di un punto in comune con il demoniaco Dottor Weir. Ambedue sono stati prima umani. Il Cenobita, come rivelato in Hellbound, era un veterano della Prima Guerra Mondiale, il capitano Elliot Spencer, poi tramutatosi dopo aver risolto il meccanismo della Scatola di Lemarchand. Nella scena di apertura vediamo la sua mutazione, con tanto di dettaglio sui chiodi che gli vengono impiantati nel cranio e sulla faccia, dopo che una lama ha tracciato dei profondi tagli nella sua carne. Il cubo gli apre quindi “le porte dei piaceri del Paradiso o dell’Inferno“. Il suo ruolo è quello di attendere per l’eternità che qualcuno risolva la Configurazione del Lamento alla ricerca di un nuovo estremo piacere, per uscire dalla tenebra e tornarvici con la sua nuova vittima. D’altra parte, come lui stesso afferma:

Siamo viaggiatori delle più remote vie della conoscenza. Demoni per alcuni, angeli per altri.

pinhead hellraiser filmWeir, allo stesso modo, è inizialmente un semplice mortale. Poi, una visione dopo l’altra, la forza oscura che domina la Event Horizon s’impossessa di lui e lo trasforma profondamente. Anzitutto sviluppa un notevole sadismo. Inoltre, il suo aspetto, almeno quello che assume subito dopo la sua metamorfosi, è molto vicino a quello di un Suppliziante: il viso è pieno di tagli e cicatrici, gli occhi sono stati cavati e le palpebre cucite luna all’altra (in alcuni dettagli si potrebbe dire simile al Chatterer).

Tanto, come lui stesso dichiara:

Dove andremo, non avremo bisogno degli occhi per vedere.

Ormai lo scienziato è stato nell’altra dimensione, come il vascello spaziale che ha creato – e che ha sviluppato una demoniaca coscienza – tornandone cambiato e bramando di farvi ritorno con il suo nuovo equipaggio. La Event Horizon “ha sconfitto lo spazio e il tempo”, come dice allo sconvolto capitano Miller. “E’ stata in posti che lei non può neanche immaginare. E ora è giunto il tempo di ritornare …”. “All’INFERNO … Lo so!” Replica quell’altro, ma Weir urla: “Lei non sa nulla, l’Inferno è solo una parola … la realtà è molto, molto peggio!“. E gliene dà un assaggio nella visione sconvolgente che abbiamo già descritto.

L’Inferno di Hellraiser e Punto di Non Ritorno sarà quindi il medesimo? Non possiamo esserne certi, ma i punti in comune tra i due film sono sufficienti a teorizzare la condivisione di un immaginario comune. Certo, la messa in scena è differente. Il film di Paul W.S. Anderson ha potuto contare su ben altro budget (60 milioni contro 1 soltanto dell’horror di Clive Barker), e ne risulta un assai maggiore realismo.

Se uno sia preferibile all’altro, beh, questo è soggettivo.

Di seguito trovate due angoscianti spezzoni:

Horror & Thriller

Nel trailer di Dead Trigger, Dolph Lundgren affetta un’orda di zombi

di Redazione Il Cineocchio

Il biondo attore se la dovrà vedere con una città infestata da non morti nell'adattamento dell'omonimo videogioco survival horror

Leggi
joe pilato dal tramonto all'alba 1991
Horror & Thriller

Joseph ‘Joe’ Pilato: quando fu Seth Gecko nel concept trailer di Dal Tramonto all’Alba

di Redazione Il Cineocchio

L'attore 'feticcio' di George A. Romero, scomparso ieri a 70 anni, interpretò per primo già nel 1991 il ruolo poi finito a George Clooney, sotto la regia di Robert Kurtzman

Leggi
Lauryn Canny darlin' film
Horror & Thriller

Darlin’ | La recensione dell’horror di Pollyanna McIntosh (SXSW 2019)

di William Maga

La protagonista di Offspring e The Woman esordisce dietro alla mdp per un terzo film molto ambizioso e pregno di contenuti, ma tonalmente altalenante e irrisolto

Leggi
bruce lee e sharon tate set
Horror & Thriller

Dossier | Bruce Lee e il suo coinvolgimento nell’omicidio di Sharon Tate

di Redazione Il Cineocchio

Ripercorriamo l'incredibile vicenda che portò il 'piccolo drago' ad essere sospettato per qualche tempo da Roman Polanski dell'assassinio della moglie e dei suoi amici

Leggi
THREE IDENTICAL STRANGERS documentario
Horror & Thriller

Three Identical Strangers | Recensione del documentario shock di Tim Wardle

di William Maga

Il regista ripercorre uno dei casi di cronaca USA più clamorosi degli anni '80, che dietro alla patina da 'favola Disney' celava inimmaginabili segreti con ripercussioni tragiche per gli interessati

Leggi
Horror & Thriller

Trailer per Cut Off, thriller tedesco tra autopsie, serial killer e messaggi cifrati

di Redazione Il Cineocchio

Il regista tedesco Christian Alvart torna sulle scene con l'adattamento dell'omonimo bestseller di Sebastian Fitzek e Michael Tsokos

Leggi
Slaughterhouse Rulez (2018) - 2
Horror & Thriller

Slaughterhouse Rulez | Recensione della horror comedy con Simon Pegg e Nick Frost

di Sabrina Crivelli

A 6 anni dall'esordio, il londinese Crispian Mills torna dietro alla mdp per un film grottesco e dal cast eccezionale (ci sono anche Margot Robbie e Michael Sheen), che abilmente unisce satira, mostri e gore

Leggi
helen hunt i see you film
Horror & Thriller

I See You | La recensione del thriller con Helen Hunt (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

Il regista inglese Adam Randall torna sulle scene con un thriller psicologico dai molteplici colpi di scena e dalla sceneggiatura a incastro, che ribalta costantemente le aspettative del pubblico

Leggi
Kyra Sedgwick, Jeffrey Donovan, Bill Skarsgård, e Maika Monroe in Villains (2019)
Horror & Thriller

Villains | La recensione del film con Bill Skarsgård e Maika Monroe (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

I registi - e sceneggiatori - Dan Berk e Robert Olsen tornano sulle scene con una dark comedy bizzarra dal registro incerto, che diverte ma non spaventa

Leggi
limbo film Soi Cheang
Horror & Thriller

Trailer per Limbo di Soi Cheang: c’è un serial killer a piede libero a Hong Kong

di Redazione Il Cineocchio

A oltre 10 anni da Dog Bite Dog, il regista torna al thriller più cupo affidandosi all'esperienza e al carisma di Gordon Lam

Leggi
pet e antisocial blu-ray
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | Pet + Antisocial 1 e 2

di Redazione Il Cineocchio

Esaminiamo da vicino le edizioni italiane del thriller con Dominic Monaghan e dei due horror epidemici diretti da Cody Calahan

Leggi
c'era una volta a hollywood tarantino film
Horror & Thriller

Trailer per C’era una volta a Hollywood: interviste, Charles Manson e Bruce Lee!

di Redazione Il Cineocchio

Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie tra i protagonisti del crime thriller di Quentin Tarantino, che ricostruisce gli ultimi momenti dell'età dell'oro della Los Angeles di fine anni '60

Leggi
red 11 film robert rodriguez
Horror & Thriller

Red 11 | La recensione del film horror di Robert Rodriguez (SXSW 2019)

di Alessandro Gamma

Dopo i fasti di Alita, il regista texano torna alle origini con un mini-film costato solo 7.000 dollari e girato in 14 giorni, bigino di cinema indipendente creativo che si rivolge ai giovani filmmaker

Leggi
una preghiera prima dell'alba + red blu-ray
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | Una preghiera prima dell’alba + Red (2008)

di Redazione Il Cineocchio

Scopriamo da vicino le edizioni italiane del biopic drammatico carcerario di Jean-Stéphane Sauvaire e del revenge thriller che adatta l'omonimo romanzo di Jack Ketchum

Leggi
Body At Brighton Rock film
Horror & Thriller

Il trailer di Body at Brighton Rock ci fa perdere nei boschi, tra cadaveri e orsi

di Redazione Il Cineocchio

La regista Roxanne Benjamin torna sulle scene con un survival thriller boschivo che vede protagonista Karina Fontes

Leggi
Likemeback

Likemeback

T. originale: Likemeback

Data di uscita: 28-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Border - Creature di confine

Border - Creature di confine

T. originale: Gräns

Data di uscita: 28-03-2019

Voto medio: 6 su 79 voti
Fratelli nemici

Fratelli nemici

T. originale: Frères Ennemis

Data di uscita: 28-03-2019

Voto medio: 6 su 28 voti
Una Giusta Causa

Una Giusta Causa

T. originale: On the Basis of Sex

Data di uscita: 28-03-2019

Voto medio: 7 su 82 voti
Dumbo

Dumbo

T. originale: Dumbo

Data di uscita: 28-03-2019

Voto medio: 4 su 10 voti
My Hero Academia the Movie: The Two Heroes

My Hero Academia the Movie: The Two Heroes

T. originale: 僕のヒーローアカデミア THE MOVIE ~2人の英雄

Data di uscita: 23-03-2019

Voto medio: 8 su 89 voti
Captive State

Captive State

T. originale: Captive State

Data di uscita: 23-03-2019

Voto medio: 4 su 31 voti

RECENSIONE

La notte è piccola per noi

La notte è piccola per noi

T. originale: La notte è piccola per noi

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Ed è subito sera

Ed è subito sera

T. originale: Ed è subito sera

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Scappo a casa

Scappo a casa

T. originale: Scappo a casa

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 4 su 10 voti
L'Eroe

L'Eroe

T. originale: L'eroe

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 8 su 1 voti
Dafne

Dafne

T. originale: Dafne

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 1 voti
Ricordi?

Ricordi?

T. originale: Ricordi?

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 9 su 7 voti
The Prodigy - Il figlio del male

The Prodigy - Il figlio del male

T. originale: The Prodigy

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 6 su 42 voti
A un metro da te

A un metro da te

T. originale: Five Feet Apart

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 8 su 78 voti
Instant Family

Instant Family

T. originale: Instant Family

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 474 voti
Peppermint - L'angelo della vendetta

Peppermint - L'angelo della vendetta

T. originale: Peppermint

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 6 su 567 voti

RECENSIONE

Il venerabile W.

Il venerabile W.

T. originale: Le vénérable W.

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 5 su 15 voti
Un viaggio indimenticabile

Un viaggio indimenticabile

T. originale: Head Full of Honey

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 6 su 6 voti
La conseguenza

La conseguenza

T. originale: The Aftermath

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 5 su 10 voti
Il professore e il pazzo

Il professore e il pazzo

T. originale: The Professor and the Madman

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 24 voti
Peterloo

Peterloo

T. originale: Peterloo

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 10 voti