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7/10 su 3088 voti. Titolo originale: Wind River , uscita: 03-08-2017. Budget: $11,000,000. Regista: Taylor Sheridan.

Recensione | I segreti di Wind River di Taylor Sheridan

17/02/2018 recensione film di Sabrina Crivelli

Per il suo secondo film da regista, lo sceneggiatore si affida ai suggestivi paesaggi gelati del Wyoming e agli affiatati Elizabeth Olsen e Jeremy Renner per indagare su un brutale crimine

Dopo il modesto horror Vile del 2011, Taylor Sheridan è tornato ora alla regia con un thriller, I segreti di Wind River (Wind River), ben congegnato e dal buon livello di suspense, ma che non riesce a doppiare l’altissima qualità di opere come SicarioHell or High Water, da lui sceneggiati.

La vicenda si dipana nel gelido Wyoming, dove Cory Lambert (Jeremy Renner, che nel Avengers incarna Occhio di Falco) fa il cacciatore di professione all’interno di una riserva indiana e un giorno, mentre è sulle tracce di un predatore che ha ucciso alcuni capi di bestiame, s’imbatte nel cadavere di una giovane donna, Natalie (Kelsey Asbille Chow). Dato che si tratta di un territorio federale, viene chiamato a indagare un agente della FBI di Las Vegas, Jane Banner (un’altra attrice della scuderia Marvel, Elizabeth Olsen, interprete di Scarlet Witch), che giunge sul luogo per fare chiarezza sull’accaduto e che subito si mette in contatto con il capo della Tribal Police, Ben (Graham Greene), che ha giurisdizione nella zona. Iniziano dunque delle complesse indagini nel territorio sconfinato e ricoperto di neve, per cercare di comprendere chi sia il colpevole del decesso della ragazza, che si scopre anche essere stata prima violentata, seguendo una complessa pista che porta a diversi possibili sospetti, tra cui un fratello tossicodipendente e i suoi amici, nonché Matt, il fidanzato (Jon Bernthal) di lei, che lavora per un gruppo di vigilanti in una società di estrazione petrolifera della zona. Ma chi sarà veramente il colpevole del terribile crimine e soprattutto, perchè ha agito con tale brutalità?

Denso di suggestioni, conferite soprattutto dal glaciale paesaggio ricoperto di neve, I segreti di Wind River combina alcuni punti di forza e alcune debolezze. Anzitutto, intensa è la sceneggiatura, che funziona sia a livello più generale nello sviluppo della narrazione, sempre coerente, anche se in certi passaggi un po’ troppo dilatata. Così, seppure il colpo di scena finale non sia esattamente inaspettato, lo svolgimento delle indagini che porta al momento di svolta è ben strutturato, in ogni singolo passaggio, non trascurando nessun particolare – fatto per nulla scontato di questi tempi … -. Inoltre, seppure l’azione non sia una costante nel thriller nel suo complesso, quando Taylor Sheridan decide di girare una sparatoria, l’effetto è garantito, e lo scontro a fuoco (soprattutto quello sul finale con numerosi e agguerriti partecipanti) si trasforma in un vero e proprio inferno di colpi, in cui i proiettili non risparmiano nessuno e arrivano da ogni parte.

Non solo, addentrandoci più a fondo nel copione di di I segreti di Wind River, il regista e sceneggiatore riesce perfettamente a controbilanciare al contempo un certo felice minimalismo a un forte colore nella caratterizzazione dei personaggi. Così in pochi, ma funzionali dettagli e scambi verbali si intuisce subito la natura tenebrosa e solitaria del protagonista, Cory, che cela una tragedia nel suo passato, oppure il profondo dolore di Martin per la tragica scomparsa della giovane figlia. Certo a completare l’opera e rendere in maniera impeccabile le due sfaccettate psicologie concorre l’ottima performance dei loro due interpreti, Jeremy Renner e Gil Birmingham (di cui abbiamo potuto apprezzare la recitazione già nel primo film di Sheridan, in cui incarnava l’ironico Alberto Parker). Allo stesso modo, seppur in una parte minore, brilla nel poco spazio che ha a disposizione anche Jon Bernthal (ovvero Frank Castle nella serie Netflix / Marvel The Punisher), incarnando anche qui un ex-marine dall’animo travagliato, passato ora a lavorare nella vigilanza privata e fidanzato di Natalie. Purtroppo, non tutti i membri del cast sono ben selezionati, in particolare poco esaltante è la recitazione di Elizabeth Olsen, per nulla credibile nei panni di un agente federale e in generale inadatta a un ruolo così complesso e importante nell’economia della storia.

La scelta dell’attrice e l’eccessiva dispersività in certi passaggi, tuttavia, risultano gli unici e trascurabili aspetti non del tutti esaltanti di I segreti di Wind River, che invece nel complesso si rivela un film più che apprezzabile, con un ottima fotografia, delle location decisamente affascinanti, soprattutto per ciò che riguarda gli esterni, e degli interpreti perlopiù di notevole livello. Il film, premiato motivatamente nella sezione Un Certain Regard per la regia di Taylor Sheridan allo scorso Festival del cinema di Cannes, debutterà finalmente nelle sale italiane il prossimo 29 marzo (negli USA è uscito il 4 agosto 2017 …).

Di seguito trovate il trailer italiano del film:

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