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5/10 su 721 voti. Titolo originale: Replicas , uscita: 25-10-2018. Budget: $30,000,000. Regista: Jeffrey Nachmanoff.

Replicas | La recensione del film sci-fi con Keanu Reeves

17/01/2019 recensione film di William Maga

Jeffrey Nachmanoff si appoggia a una CGI misera per trattare svogliatamente e senza l'adeguata profondità tematiche interessanti ma inflazionate, aggiungendoci un tocco action non necessario

Keanu Reeves in Replicas (2018)

Se per qualcuno Replicas era da considerarsi tra i titoli più attesi del 2019 – forse più che altro per la curiosità di vederlo dopo due anni di ‘limbo distributivo’ … -, una volta conclusi i 90 minuti di durata tutto quello che resta è la forte impressione di aver assistito a qualcosa in ritardo di almeno quindici anni sulla tabella di marcia della fantascienza cinematografica. L’immaginario è datato e le idee relative alla clonazione umana e sulla coscienza ‘scaricabile’ da un corpo all’altro sono ormai piuttosto familiari al grande pubblico. Vengono sollevate alcune implicazioni interessanti, ma il film se ne cura appena mentre salta all’idea seguente. Complessivamente, Replicas è quindi un tuffo superficiale nella generica fiera dell’innocua sci-fi hollywoodiana che lascia ben poco allo spettatore già da quando partono i titoli di coda.

Replicas keanu reeves film posterWilliam Foster (Keanu Reeves) è un neuroscienziato reclutato da una misteriosa azienda di bio-tecnologie per lavorare sulla traslazione della coscienza umana in una forma digitale che possa essere trasferita in un nuovo corpo. Trasferisce quindi sua moglie Mona (Alice Eve) e i loro tre figli in una remota isola per completare le sue ricerche. Sfortunatamente, il processo di transfert si dimostra imperfetto, inculcando ai soggetti dei test tendenze suicide e moti di violenza. Quando però un tragico incidente d’auto provoca la morte della sua famiglia, Foster si convince ad utilizzare ancora una volta la procedura nel tentativo di riportarli in vita. Lavorando assieme a un collega specializzato in clonazione (Thomas Middleditch), i due riescono nell’impresa, ma il costo si rivela terribile.

Il principale difetto di Replicas è la mancanza di un focus chiaro. Nel tentativo di sembrare profonda, la sceneggiatura di Chad St. John (Attacco al potere 2) decide di coprire una miriade di argomenti fantascientifici, dalla clonazione alla robotica, fino alla coscienza umana come programmazione neurale. Sfortunatamente, a ciascuno non viene garantita la necessaria attenzione, contribuendo così alla creazione di una trama affrettata e affastellata. Il dramma di un patto faustiano nel quale William Foster si vede forzato a ricorrere a metodi illegali e possibilmente immorali per far rivivere i suoi cari sarebbe sufficiente da solo a riempire un film intero. Invece, a circa due terzi della strada, viriamo improvvisamente – e inopportunamente – verso i territori del thriller d’azione cospirazionista quando i vertici della losca azienda di bio-tecnologie si decide a portarsi via il lavoro dello scienziato – e la sua famiglia. Replicas non riesce davvero a decidersi se voler essere Frankenstein oppure The Island, rimbalzando avanti e indietro tra vari toni e sottotrame.

Come anticipato poi, l’aspetto visivo del lungometraggio non aiuta certo a salvare gli elementi della trama riciclati. I corpi robotici utilizzati come ‘recipienti’ per il transfert sembrano essere stati presi di peso da Io, Robot di Alex Proyas. Inutile dire che quel tipo di CGI, già piuttosto sciapa nel 2004, non è decisamente diventata più appetibile con gli anni … E nonostante un budget di 30.000 milioni di dollari, la realizzazione appare decisamente povera. Prendiamo la prima scena che ne fa uso, che dovrebbe essere straziante: a un soldato deceduto viene data una seconda possibilità di vivere dopo essere stato ‘scaricato’ in un robot, ma la sua mente rigetta il procedimento e sceglie di farsi a pezzi. Purtroppo, la computer graphic è così approssimativa e ‘finta’ che tutto scade nel ridicolo involontario.

Thomas Middleditch in Replicas (2018)La regia, gestita da Jeffrey Nachmanoff, non è ugualmente particolarmente ispirata. Avendo una manciata di episodi di serie TV e un trio di film d’azione alle spalle, sarebbe stato quanto meno lecito attendersi un po’ di verve se non altro nelle sequenze più concitate. Certo, stiamo parlando di The Last Stand – L’ultima sfida e L’alba del giorno dopo, ma anche di Traitor, thriller del 2008 piuttosto vivace. La scena che riassume la pochezza della direzione di Replicas è rappresentata bene da un ‘pericoloso’ inseguimento tra automobili in cui nessuno sembra accelerare – figuriamoci correre all’impazzata … – e dove i nostri eroi riescono a sfuggire ai cattivi semplicemente aggirando un camion della spazzatura in retromarcia.

L’immagine del mezzo che va ostruire il vicolo viene mostrata addirittura da tre angolazioni differenti, e ciascuna evidenzia ridicolmente quanto la macchina principale non fosse nemmeno vagamente vicina all’essere urtata. Perché??? Dalla prima sembrerebbe abbastanza vicina, ma le successive denotano inspiegabilmente la discreta distanza che intercorrerebbe tra un margine accettabile e un palpabile pericolo. Si tratta di un esempio lampante di montaggio svogliato che viaggia col pilota automatico.

In ogni caso, Replicas non riesce a farsi voler male completamente. Difficile chiedere una tensione emotiva maggiore a un progetto nel quale nessuno dei partecipanti sembra aver voluto minimamente investire energia. E’ un modesto thriller sci-fi fatto con lo stampino che raccoglie idee da fonti molto più interessanti, che in altri tempi (leggi ‘quando John Wick non era ancora diventato un successo in grado di riportare in auge la carriera di Keanu Reeves’) sarebbe uscito direttamente in home video.

Quasi nessuno riesce a inventarsi qualcosa di nuovo, ma c’è modo e modo di rivisitare e affrontare tematiche classiche, non si può certo sperare sul fatto che il pubblico non abbia mai visto un film di fantascienza o anche un qualche telegiornale … Senza scomodare i recenti – e autoriali – Annientamento, Ex Machina e Arrival, qui ci troviamo davanti a un’opera che avrebbe forse potuto stupire se uscita ai tempi del già citato film con Will Smith o di Minority Report, e che anche allora non sarebbe sicuramente uscito a testa alta.

Di seguito il full trailer originale di Replicas, al momento senza una data di uscita per l’Italia:

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