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Titolo originale: Return to Silent Hill , uscita: 21-01-2026. Budget: $23,000,000. Regista: Christophe Gans.

Return to Silent Hill è un flop, ma Christophe Gans vuole continuare la saga

28/01/2026 news di Stella Delmattino

Critiche negative e incassi modesti, ma il regista guarda già al futuro

return to silent hill film 2026

Nonostante una accoglienza critica disastrosa, Return to Silent Hill non ha scalfito la determinazione del suo regista, Christophe Gans, che continua a guardare con entusiasmo al futuro del franchise. Anzi, il cineasta ha già dichiarato apertamente di voler tornare ancora una volta nella nebbia di Silent Hill.

Il film, ultimo adattamento cinematografico della celebre saga horror di Konami, non è stato accolto “a braccia aperte” né dalla critica né da una parte consistente del pubblico. Eppure, questo non ha impedito a Gans di parlare apertamente di nuovi capitoli, anche mentre Return to Silent Hill fatica a conquistare consensi.

Per il regista non è certo una novità muoversi in acque controcorrente. Già nel 2006 aveva portato al cinema Silent Hill, e a quasi vent’anni di distanza è tornato con una libera reinterpretazione di Silent Hill 2, cercando di allontanarsi dal classico film tratto da videogame per avvicinarsi a un horror più autoriale e sperimentale.

«Se ne avrò l’opportunità, torneremo ancora a Silent Hill», ha dichiarato Gans a Variety. «Non considero Silent Hill solo come un grande videogioco, ma come un’opera di arte moderna. Ha qualcosa di estremamente audace e sperimentale. Adatterei un altro capitolo, perché ce ne sono alcuni davvero straordinari, molto diversi sia dal primo film che da Return to Silent Hill. Amo questo mondo e vedo che molte persone pensano che io stia facendo un buon lavoro».

Parole che arrivano in un momento delicato. Il film registra attualmente un 16% di gradimento della critica e un 30% di quello del pubblico su Rotten Tomatoes, numeri che fotografano una ricezione fortemente polarizzata. Anche tra i fan storici del franchise le reazioni sono contrastanti: c’è chi apprezza l’atmosfera e il design delle creature, ma critica duramente la messa in scena e l’esecuzione narrativa.

Sul fronte commerciale, Return to Silent Hill sta mostrando risultati modesti. In Italia il film ha incassato finora 409.876 euro, con 50.684 presenze, mentre negli Stati Uniti il box office si ferma a 3.252.000 dollari, dati che rendono difficile immaginare un immediato rilancio del marchio sul grande schermo (il budget stimato è intorno ai 20 milioni).

Nonostante ciò, Gans continua a difendere la sua visione, insistendo sull’idea di Silent Hill come mitologia moderna inquietante, più che come semplice prodotto d’intrattenimento. Resta ora da capire se studios e pubblico saranno disposti a seguirlo ancora una volta in questo incubo nebbioso, o se Return to Silent Hill verrà ricordato come l’ultimo viaggio cinematografico nella città maledetta.

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