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Segna la data sul calendario: dopo il successo di Weapons, questo sarà l’horror del 2026 da tenere d’occhio

14/05/2026 news di Andrea Palazzolo

Il regista di Weapons è pronto a sconvolgere ancora una volta gli spettatori con un nuovo film horror in arrivo quest'anno.

Una scena spaventosa nel nuovo film di Resident Evil

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per gli appassionati di horror. Mentre Lee Cronin rivitalizza La Mummia con una dose massiccia di sangue e gore, i grandi franchise non restano certo a guardare. La Casa Il Rogo del Male promette di portare un tono action-horror brutale nella saga creata da Sam Raimi, aggiungendo inseguimenti e combattimenti corpo a corpo a una serie già tristemente celebre per cavamenti d’occhi e gole squarciate.

Ma è un altro reboot cinematografico di un franchise iconico a catalizzare l’attenzione degli appassionati. Stiamo parlando del nuovo Resident Evil diretto da Zach Cregger e quello che emerge dalle prime immagini e dalle prime informazioni è una fusione ambiziosa che sembra prendere il gore e l’intensità frenetica di La Casa, trapiantandoli nell’atmosfera inquietante e spiazzante tipica dei film di Silent Hill.

Grazie a un ritmo incalzante e a un sense of humor nero come la pece, il reboot di Cregger richiama immediatamente alla mente i film di La Casa. Eppure, l’ambientazione desolata, silenziosa e pervasa da un’inquietudine strisciante, insieme ai mostri dalle membra multiple e alle origini videoludiche, condividono più di qualche gene con i film di Silent Hill. È una combinazione che, sulla carta, potrebbe finalmente rendere giustizia a un franchise che attende una grande trasposizione cinematografica dal lontano 1996.

Dal 2002 al 2017 sono usciti sei film della serie originale di Resident Evil, seguiti nel 2021 dal reboot Netflix Resident Evil: Welcome to Raccoon City. Quattro dei film originali furono diretti da Paul WS Anderson, autore di Event Horizon, mentre Welcome to Raccoon City venne affidato a Johannes Roberts, regista di Primate. Nonostante entrambi abbiano firmato lavori interessanti nel genere horror nel corso degli anni, nessuno dei due è riuscito a tradurre sullo schermo l’essenza dei videogiochi.

In linea generale, i film originali hanno puntato troppo sugli elementi action dei videogiochi, trasformandosi in puri action movie già a partire da Resident Evil: Afterlife nel 2010. Va detto che Roberts non ha ripetuto questo errore con il suo film Netflix. Resident Evil: Welcome to Raccoon City è molto più fedele ai giochi originali e si concentra maggiormente sugli spaventi piuttosto che sulle sequenze d’azione. Purtroppo, anche questo reboot non ha funzionato.

Austin Abrams in una scena di Resident Evil
Austin Abrams in una scena di Resident Evil, fonte: Columbia Pictures

Ed è qui che entra in gioco Zach Cregger. Se Weapons, il miglior horror originale del 2025, è un indicatore affidabile, il franchise potrebbe finalmente avere un film all’altezza del gameplay nel reboot del 2026. In un momento in cui serie Netflix come Sweet Home e All of Us Are Dead stanno ampliando la percezione pubblica di cosa possa essere una storia di zombi, il reboot di Cregger arriva nel momento perfetto per fondere il terrore atmosferico di Silent Hill con l’horror più sanguinario e scatenato di La Casa.

Se Cregger riuscirà a bilanciare questi due aspetti, mescolando l’inquietudine psicologica di Silent Hill con la violenza viscerale di La Casa, potremmo finalmente trovarci di fronte al film di Resident Evil che i fan aspettano da tre decenni. Un’opera che non si limiti a citare i giochi, ma che ne catturi davvero l’essenza: quella sensazione di terrore puro quando le munizioni finiscono, il corridoio è buio e qualcosa di orribile sta arrivando.

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