Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Sembra Il Castello Errante di Howl, ma è ambientato ai giorni nostri: il film anime da recuperare su Netflix

Sembra Il Castello Errante di Howl, ma è ambientato ai giorni nostri: il film anime da recuperare su Netflix

18/08/2026 news di Andrea Palazzolo

Il capolavoro d'animazione di Makoto Shinkai affronta il trauma del terremoto del 2011. Il film che ha conquistato critica e pubblico.

il castello errante di howl film 2004 ghibli

Quando si parla di Makoto Shinkai, i paragoni con Hayao Miyazaki sono inevitabili. Spesso definito il prossimo Miyazaki, il regista giapponese ha costruito negli anni una filmografia che oscilla tra storie d’amore cosmiche e catastrofi naturali cariche di significato. Ma è con Suzume, uscito nel 2022, che Shinkai ha raggiunto il punto di massima vicinanza al maestro dello Studio Ghibli, creando un’opera che fonde la sua sensibilità autoriale con gli elementi più iconici del cinema d’animazione giapponese.

La storia segue Suzume, una giovane ragazza che apre accidentalmente una porta mistica e scatena una serie di eventi che minacciano il Giappone intero. Questa porta, circondata dall’acqua in una dimensione sospesa nel tempo, è solo l’inizio di un viaggio che la porterà a confrontarsi con vermi giganteschi invisibili alla maggior parte delle persone, responsabili dei terremoti e delle catastrofi naturali. Al suo fianco c’è Souta, un “Closer” – custode di queste porte – che viene trasformato in una sedia a tre gambe da un gatto mistico di nome Daijin. Sì, avete letto bene: una sedia.

Shinkai ha sempre dimostrato un interesse ossessivo per il rapporto tra umanità e natura, ma con Suzume questo tema raggiunge una profondità inedita. Il film fa parte di quella che è stata definita la Trilogia dei disastri, insieme a Your Name e Weathering with You, ma è qui che il regista affronta in modo più esplicito il trauma collettivo del Giappone. La devastazione causata dal terremoto e dallo tsunami del Tohoku del 2011 permea ogni fotogramma, trasformando un evento reale e doloroso in una metafora soprannaturale potentissima.

La madre di Suzume è morta proprio in quella catastrofe, e la sua missione di chiudere le porte mistiche sparse per il paese diventa un modo per elaborare questo lutto irrisolto. Il film propone un’idea radicale: e se i terremoti non fossero solo fenomeni naturali, ma la conseguenza di un sistema cosmico millenario che richiede custodi umani per mantenere l’equilibrio? Questa domanda trasforma la storia personale di Suzume in un affresco universale sulla responsabilità, il dolore e la necessità di andare avanti nonostante tutto.

Ma ciò che rende Suzume particolarmente vicino allo spirito Ghibli è il suo approccio al soprannaturale. Shinkai non si è mai trattenuto quando si trattava di elementi fantastici – dal body-swap di Your Name alla ragazza che controlla il tempo in Weathering with You – ma qui abbraccia completamente l’assurdo poetico che caratterizza i film di Miyazaki.

I vermi giganti che emergono dalle porte ricordano le divinità ambientali di Principessa Mononoke, mentre l’Ever-After, il regno sospeso abitato dai morti dove il tempo si ferma, evoca il mondo onirico visitato da Mahito in Il ragazzo e l’airone. Il mondo dove si muove Suzume e la storia d’amore ricordano, invece, Il Castello Errante di Howl.

E poi c’è Souta-sedia. In un universo narrativo dove creature magiche e catastrofi apocalittiche si intrecciano, la decisione di trasformare il protagonista maschile in un mobile a tre gambe potrebbe sembrare bizzarra. Eppure funziona perfettamente. Non è un caso che entrambi i personaggi abbiano generato quantità industriali di merchandising: sono le mascotte adorabili che mancavano nella filmografia di Shinkai, un elemento che lo Studio Ghibli ha sempre saputo sfruttare magistralmente.

Ma sotto la superficie giocosa, Suzume affronta temi oscuri e maturi. Sia Suzume che Souta accettano, a un certo punto del loro viaggio, di poter non sopravvivere. Non si tratta di eroi invincibili, ma di martiri consapevoli che il loro sacrificio potrebbe essere necessario per guarire il Giappone. Questa consapevolezza della mortalità, questa accettazione del destino karmico, conferisce al film una gravità emotiva che lo distingue dai precedenti lavori di Shinkai.

Makoto Shinkai ha creato con questa pellicola il suo lavoro più ambizioso e completo, un’opera che merita pienamente di essere menzionata accanto ai capolavori di Miyazaki. Suzume dimostra che è possibile onorare una tradizione senza limitarsi a imitarla, che si può costruire qualcosa di nuovo attingendo alle radici più profonde del cinema d’animazione giapponese.

Tags:
io sono frankelda film stop motion messico
Sci-Fi & Fantasy

Io sono Frankelda, la recensione: su Netflix un magnifico incubo gotico fatto interamente a mano

di William Maga

Il primo lungometraggio messicano realizzato interamente in stop-motion costruisce un universo traboccante di mostri, musica e invenzioni visive, rischiando a volte di perdersi nella propria immaginazione

Homestead
Sci-Fi & Fantasy

Los Angeles viene distrutta da una bomba nucleare: questo thriller trasforma Yellowstone in un incubo post-apocalittico

di Andrea Palazzolo

Il film neo-western post-apocalittico con Neal McDonough che fonde sopravvivenza e frontiera. Scopri trama, cast e perché vederlo.

Lili Reinhart e Tom Bateman in The Love Hypothesis - Il teorema dell'amore (2026)
Sci-Fi & Fantasy

The Love Hypothesis era una fanfiction su Rey e Kylo Ren di Star Wars, ma c’è una coincidenza ancora più assurda

di Stella Delmattino

Prima di diventare un bestseller e poi un film Prime Video con Lili Reinhart, la storia di Ali Hazelwood si chiamava Head Over Feet ed era una Reylo fanfiction

rebel moon film cast
Sci-Fi & Fantasy

Rebel Moon 3 è sempre più lontano: Zack Snyder aspetta che i primi film «diventino un po’ più popolari»

di Stella Delmattino

Il regista non chiude definitivamente la porta al terzo capitolo della saga Netflix, ma ammette che servirebbe una riscoperta dei primi due film e delle Director's Cut prima di poter pensare seriamente di continuare