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Sembra lo Studio Ghibli, ma ha l’energia di Jujutsu Kaisen: scoprite il nuovo film anime di Netflix

24/08/2026 news di Andrea Palazzolo

Il film anime su Netflix che fonde la magia di Studio Ghibli con l'azione di Jujutsu Kaisen. Scopri il nuovo film diretto da Yuki Igarashi.

Jujutsu Kaisen

Netflix ha appena lanciato The Ribbon Hero, un anime che rappresenta un ponte audace tra generazioni, un’operazione che prende La Principessa Zaffiro, manga leggendario creato da Osamu Tezuka nel 1953, e lo trasforma in un’esperienza visiva contemporanea dove la poetica del fantasy classico incontra l’energia cinetica dell’anime moderno. Il risultato è un film che dialoga tanto con gli appassionati di Studio Ghibli quanto con chi ha amato Jujutsu Kaisen, creando un linguaggio visivo che oscilla tra mondi immaginari riccamente costruiti e sequenze d’azione espressive.

La storia segue la principessa Sapphire, che perde tutto quando una calamità conosciuta come Nergal distrugge Silverland, il suo regno d’origine. Disperata, arriva nel regno vicino di Goldland, dove trova gentilezza e un fragile senso di speranza. Ma quando Nergal ritorna minacciando di annientare anche questa nuova casa, Sapphire si rifiuta di assistere passivamente a un’altra tragedia. Prende la sua spada, si lega il suo nastro distintivo e sceglie di combattere, trasformandosi nell’eroina che dà il titolo al film.

L’adattamento non è una semplice ricreazione dell’avventura originale di Tezuka. Il tono è decisamente più cupo, costruito attorno a temi di distruzione e recupero, ma preserva lo spirito eroico che caratterizzava Princess Knight. Sapphire non è semplicemente una guerriera fantasy convenzionale: la sua spada non rappresenta solo un’arma per sconfiggere nemici, ma la manifestazione fisica della sua decisione di smettere di accettare il ruolo che la tragedia le ha imposto. Il viaggio del personaggio inizia da una perdita totale e si muove verso la scelta consapevole di proteggere gli altri dalla stessa sofferenza che lei ha vissuto.

Questo focus sulla compassione, la resilienza e la decisione di agire nonostante la paura dà al film una fondazione emotiva che va oltre lo spettacolo visivo. Sapphire non è motivata dalla vendetta o dalla gloria, ma dal desiderio di impedire che altri sperimentino ciò che ha distrutto il suo mondo. Questa trasformazione da vittima a protettrice costituisce il movimento emotivo centrale della narrazione.

Il paragone con Studio Ghibli, pur non essendo tecnicamente accurato dal punto di vista produttivo, ha senso quando si considera l’appeal fantasy del film. The Ribbon Hero si muove tra regni, calamità, perdite personali, creature strane e un’eroina che cerca speranza dopo la distruzione della sua casa. Questi ingredienti creano il tipo di avventura immaginativa che attira chi apprezza mondi fantasy riccamente stratificati, con una componente emotiva che privilegia la vulnerabilità e la crescita personale.

La connessione con l’eredità di Osamu Tezuka aggiunge un ulteriore livello di significato. La Principessa Zaffiro occupa un posto importante nella storia del manga giapponese. Creato nel 1953, racconta di Zaffiro, una principessa che naviga le aspettative legate al genere e alla regalità, diventando una delle opere più riconoscibili di Tezuka.

Gli appassionati che arrivano a The Ribbon Hero attratti dalla connessione con Jujutsu Kaisen dovrebbero però calibrare le aspettative. Non si tratta di una serie di battaglie soprannaturali camuffata da fantasy, ma di un’opera che appartiene fermamente al genere avventuroso-fantastico, con un proprio linguaggio visivo e una propria identità narrativa. Ciò detto, il background di Igarashi nell’animazione e la sua esperienza con i movimenti espressivi rimane rilevante, perché il viaggio di Sapphire dipende dalla performance fisica tanto quanto dai dialoghi. Combattimenti con la spada, trasformazioni, reazioni emotive e confronti su larga scala devono comunicare lo sviluppo del personaggio in modo visuale.

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