Home » Cinema » Azione & Avventura » Street Fighter reboot: i Philippou parlano del film a cui stavano lavorando (e hanno abbandonato)

Street Fighter reboot: i Philippou parlano del film a cui stavano lavorando (e hanno abbandonato)

28/05/2025 news di William Maga

I registi di Talk To Me rivelano qualche dettaglio del nuovo tribolatissimo adattamento per il cinema

street fighter vg

Prima dell’uscita del loro prossimo film horror Bring Her Back, i registi australiani Danny e Michael Philippou, noti per il successo internazionale Talk to Me, hanno finalmente svelato i retroscena dietro il progetto a cui avevano aderito — e poi rinunciato: un adattamento live-action di Street Fighter, uno dei franchise videoludici di combattimento più iconici di sempre.

Dopo aver conquistato pubblico e critica nel 2022 con Talk to Me, i Philippou erano stati annunciati come registi del nuovo film basato sul celebre titolo Capcom, suscitando l’entusiasmo dei fan per una possibile versione realistica e viscerale della saga.

Ora però, i due fratelli hanno spiegato cosa li ha spinti ad allontanarsi dal progetto e quale tipo di visione stavano sviluppando prima che tutto si complicasse a livello di calendario.

Come ha raccontato Michael Philippou:

«Ci stavamo divertendo tantissimo a svilupparlo. Stavo viaggiando in Thailandia, cercando il vero Sagat, andando nei campi di muay thai, allenandomi con la gente mentre scrivevamo. Avevamo delle idee. Avevamo una struttura solida. Stavamo lavorando alle sequenze di combattimento. Non possiamo dire troppo su cosa fossero. È stato solo un problema di tempistiche. I tempi non coincidevano, ma adoriamo la Legendary, e loro stanno comunque andando avanti col progetto, quindi siamo entusiasti di vederlo.»

È evidente che i Philippou non si stavano approcciando a Street Fighter in modo superficiale: tra ricerca sul campo, allenamento personale e immersione culturale, stavano progettando qualcosa di autentico, radicato nel mondo delle arti marziali e lontano dagli eccessi iper-stilizzati dei precedenti adattamenti. Un approccio più sporco, realistico e combattivo, che avrebbe potuto trasformare il film in una versione cinematograficamente credibile dell’universo di Ryu, Ken e compagnia.

Tuttavia, con Bring Her Back in fase di produzione avanzata, la gestione logistica non ha retto. Legendary ha deciso di proseguire comunque, e secondo alcune indiscrezioni, il cast del nuovo Street Fighter potrebbe includere nomi di peso: Jason Momoa, Roman Reigns (WWE), Noah Centineo e Andrew Koji (Bullet Train) sarebbero in trattative per unirsi al progetto.

Sebbene nulla sia ancora ufficiale, le voci suggeriscono Reigns nei panni di Akuma, Koji come Ryu, Centineo perfetto per Ken, e Momoa come Blanka.

Con l’uscita dei Philippou, la regia è ora passata a Kitao Sakurai, noto per la sua comicità caotica su The Eric Andre Show e per il suo lavoro su Twisted Metal, la serie di Peacock ispirata a un altro franchise videoludico. Questo rappresenta il terzo tentativo hollywoodiano di adattare Street Fighter: il primo, nel 1994, con Jean-Claude Van Damme e Raul Julia, fu un disastro critico ma ha acquisito nel tempo lo status di cult trash.

Il secondo, Street Fighter: The Legend of Chun-Li del 2009, è invece rimasto nel dimenticatoio — e con buone ragioni. Se i fratelli Philippou fossero rimasti a bordo, avremmo forse ottenuto un film di lotta autentico, costruito sulla cultura marziale e su uno sguardo concreto alla disciplina. Invece, la direzione ora sembra cambiare, e bisognerà attendere per capire se sarà un’evoluzione interessante o un’occasione mancata.

Pirates of the Caribbean Tales of the Code Wedlocked (2011) cortometraggio
Azione & Avventura

Pirati dei Caraibi ha un prequel ufficiale che quasi nessuno ha visto

di Stella Delmattino

Dura appena dieci minuti, racconta cosa accadde a Scarlett e Giselle prima de La maledizione della prima luna e nasconde diversi collegamenti con la saga di Jack Sparrow

la fine di oak street film 2026
Azione & Avventura

La Fine di Oak Street, la recensione: Anne Hathaway contro i dinosauri, ma Spielberg è troppo vicino

di William Maga

David Robert Mitchell torna dopo otto anni con un'avventura fantascientifica che mescola dinosauri, crisi familiare e nostalgia anni Ottanta. Il risultato guarda continuamente ad Amblin e Spielberg, divertendo a tratti ma senza trovare un'identità altrettanto forte

Callum Turner e Monica Barbaro in One Night Only (2026) sesso
Azione & Avventura

One Night Only taglia sesso e nudità: perché il pubblico non vuole più vederli al cinema?

di William Maga

Il regista Will Gluck ha eliminato molta della nudità dopo le reazioni del pubblico ai test screening. Ma dietro il caso della rom-com con Monica Barbaro e Callum Turner potrebbe esserci qualcosa di più interessante del semplice ritorno al puritanesimo

Hugh Jackman in robin hood il prezzo del sangue (2026)
Azione & Avventura

Robin Hood – Il prezzo del sangue, recensione: Hugh Jackman distrugge il mito in un Medioevo senza eroi

di William Maga

Michael Sarnoski trasforma Robin Hood in un uomo consumato dalla violenza e dal rimorso. Un film A24 cupo, fisico e magnificamente fotografato, che trova nella rilettura del mito la sua forza ma rischia di soffocarla sotto il peso della propria austerità