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Voto: 6/10 Titolo originale: The Ministry of Ungentlemanly Warfare , uscita: 18-04-2024. Budget: $60,000,000. Regista: Guy Ritchie.

The Ministry Of Ungentlemanly Warfare: la recensione del film di guerra di Guy Ritchie

20/05/2024 recensione film di Marco Tedesco

Henry Cavill, Eiza González e Alan Ritchson sono tra i protagonisti di un fumettone che scherza con la storia, guardando a Tarantino e Robert Aldrich

The Ministry Of Ungentlemanly Warfare film cavill

Nel suo famoso discorso del 1944 alla Terza Armata, il generale George S. Patton disse: “I nazisti sono il nemico. Attaccateli. Versate il loro sangue. Sparategli nel ventre”. Non sappiamo se Guy Ritchie abbia ripensato a queste parole quando ha dato gli ultimi ritocchi alla sua riscrittura della sceneggiatura di The Ministry of Ungentlemanly Warfare, ma è probabile.

Infatti, sebbene il film, presumibilmente basato su una storia vera, parli di spionaggio e sabotaggio, tratta innanzitutto di uccidere dei nazisti … e di farlo nel modo più cruento e violento possibile. Non raggiunge il livello di Sisu – L’immortale (la recensione) in termini di pura esuberanza, ma a volte ci si avvicina.

Come molti altri film recenti del regista inglese, anche questo vanta grandi dosi di azione frenetica, una discreta quantità di spettacolarità, alcuni dialoghi sopra le righe e una forte componente di machismo. Molti dei marchi di fabbrica di Guy Ritchie sono stati attenuati dai tempi dei suoi primi, crudi lavori, ma molti sono ancora presenti in una forma o nell’altra.

The Ministry Of Ungentlemanly Warfare film poster 2024Non riesce ancora a scrivere personaggi femminili e le storie d’amore non sono il suo forte (ad esempio, due degli ispiratori dei personaggi di The Ministry of Ungentlemanly Warfare si sono sposati poco dopo gli eventi di questo film, eppure, nel film, tra loro scocca solo una flebile scintilla).

Al di là della facciata alla Bastardi Senza Gloria, c’è un bel po’ di James Bond da scoprire per chi lo sa cercare. Il Primo Ministro Churchill è interpretato da Rory Kinnear, che è apparso in alcuni film della serie con Daniel Craig. Henry Cavill, l’attuale “James Bond non ufficiale” (il che significa che probabilmente non vestirà mai i panni di 007, ma viene spesso scelto come una sorta di controfigura – si veda il recente Argylle), interpreta il capo della squadra Gus March-Phillips. Uno degli agenti dei servizi segreti britannici è un giovane Ian Fleming (Freddy Fox), che avrebbe usato March-Phillips come modello per l’agente 007.

Detto questo, The Ministry of Ungentlemanly Warfare non sembra comunque un film di Jame Bond, ma piuttosto una fusione di Quella sporca dozzina e I cannoni di Navarone con tutte le parti migliori eliminate.

Sebbene ci sia una base storica, è infatti meglio considerarlo puramente una finzione, dato che Guy Ritchie si prende delle libertà pazzesche con i fatti. La parola ‘esagerazione’ è scritta a caratteri cubitali.

La storia riguarda la formazione di una squadra speciale supersegreta che risponde direttamente a Churchill. Solo il Primo Ministro e i due ufficiali che gestiscono l’operazione – il brigadiere Gubbins alias “M” (Cary Elwes) e Fleming – ne sono a conoscenza.

Gli agenti sono una combinazione di spie attuali, soldati caduti in disgrazia e vari altri furfanti: March-Phillips; il suo precedente compagno d’armi, Geoffrey Appleyard (Alex Pettyfer); il suo attuale protetto, Henry Hayes (Hero Fiennes Tiffin); il robusto uomo d’armi Anders Lassen (Alan Ritchson) e l’esperto di esplosivi Freddy Alvarez (Henry Golding). Sull’isola di Fernando Po sono affiancati dagli agenti Marjorie Stewart (Eiza Gonzalez) e Frederich Heron (Babs Olusanmokun).

La loro missione, se decideranno di accettarla: interrompere le operazioni degli U-Boat distruggendo la nave di rifornimento e i due rimorchiatori associati. Per farlo, Marjorie dovrà sedurre il ghignante cattivone Heinrich Luhr (Til Schweiger, che si comporta come se si fosse perso lunga la strada per apparire in I predatori dell’arca perduta), mentre gli altri si impegnano a sparare e a far esplodere un sacco di cose.

The Ministry Of Ungentlemanly Warfare film eizaInsomma, chi ama i film sulla Seconda Guerra Mondiale e/o i thriller di spionaggio casca male, ma The Ministry of Ungentlemanly Warfare è divertente se visto come una sorta di fumettone. La trama è minima e c’è poca suspense, e tutto procede abbastanza spedito nonostante le 2 ore.

Questo è uno di quei film in cui tutti i personaggi (compreso, ma non solo, un ex Superman …) hanno un certo grado di invulnerabilità. Quattro uomini contro 50 nazisti? Nessun problema.

La narrazione, che inizialmente sembra molto più complicata di quanto non sia, è poco più di un espediente per permettere a Guy Ritchie di divertirsi. Gli attori se la godono a pronunciare le loro battute, a sbocconcellare sigari e a sparare. L’atmosfera di fondo è simpatica, anche se un po’ superficiale. E se si considerano le persone coinvolte, sia davanti che dietro la macchina da presa, le aspettative potrebbero restare vagamente deluse.

In attesa di capire quando verrà distribuito in Italia, di seguito – sulle note di Another one bites the dust dei Queen –  trovate il trailer internazionale di The Ministry Of Ungentlemanly Warfare: