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Video | Gareth Evans torna con il cortometraggio di samurai Pre Vis Action

26/01/2016 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista dei due The Raid, dopo un periodo di inattività, ricompare con un filmato di 5' che dimostra ancora una volta le sue abilità

Nel 2011, Gareth Evans ci ha regalato The Raid, un capolavoro dell’azione violentissimo e dalle coreografie straordinarie, e contro ogni previsione, The Raid 2 (2014) è stato uno di quei rari sequel dalle qualità pari – se non superiori – al predecessore. In pochi anni Evans è così diventato uno dei più importanti e dotati registi action in circolazione, capace di realizzare lavori viscerali, cinetici e che non lesinano su sangue e fratture, ma ora sembra che stia cercando di creare qualcosa di un po’ diverso.

gareth-evans-samurai-filmEvans ha infatti postato sulla sua pagina Twitter un link al suo canale Youtube per vedere un filmato in bianco e nero di 5′ dal titolo Pre Vis Action (o Samurai Silat) incentrato su una samurai che ha il compito di consegnare un importante messaggio e che si ritrova braccata da due temibili assassini. In questo caso però si tratta di scene di combattimento decisamente più adatte alle famiglie di quelle a cui siamo stati abituati. Il regista spiega nell’introduzione al video di aver progettato la sequenza insieme a Yayan Ruhian (presenza fissa in tutti i suoi film) e Cecep Arif Rahman (entrambi anche protagonisti accanto a Hannah Al Rashid) come tentativo di mantenere “lo stile e il ritmo dei [film di The Raid], cercando di rimanere all’interno dei parametri di un rating PG-13“. Ha inoltre aggiunto su Twitter di aver avuto semplicemente “un fottuto bisogno di girare qualcosa dopo [2 anni], senza prendere in mano la videocamera”.

Evans ha girato il corto in 3 giorni in Galles, avvalendosi di una Sony NEX-7 e senza nessun altro se non se stesso e i tre attori sul posto. Se è vero che le carneficine dei due The Raid hanno qualcosa di deliziosamente disturbante, Evans e il cast fanno qui un ottimo lavoro per mantenere alta l’azione senza fare affidamento sulle ossa spezzate e la violenza senza limiti. Ovviamente, il filmato appare un po’ più rudimentale, ma il regista sa perfettamente come lavorare sui movimenti e sul ritmo delle sue sequenze, sia nelle coreografie degli artisti che negli spostamenti della macchina da presa. Renderlo un duello con le spade è un modo intelligente per mantenere l’intensità degli impatti senza infliggere costantemente danni fisici. In sostanza, Evans dimostra ancora di saperci davvero fare con l’azione, e mentre questo cortometraggio rappresenta poco più di un bel passatempo, speriamo piuttosto che stia progettando il suo ritorno in cabina di regia per un nuovo film da vedere in sala.

Di seguito i 5′ di Pre Vis Action:

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