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	<title>Archivi News - Il Cineocchio</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 15:48:09 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Alien: Romulus 2 fermo per colpa di Ridley Scott? I rumor riaccendono il caso Alien 5</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Ridley Scott]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317614</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo alcune indiscrezioni, il futuro del sequel di Alien: Romulus potrebbe essere legato ai piani di Ridley Scott per la saga. E molti fan ricordano già cosa accadde con il film cancellato di Neill Blomkamp</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/alien-romulus-2-fermo-per-colpa-di-ridley-scott-i-rumor-riaccendono-il-caso-alien-5/">Alien: Romulus 2 fermo per colpa di Ridley Scott? I rumor riaccendono il caso Alien 5</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;universo di <strong>Alien</strong> potrebbe trovarsi davanti a un nuovo scontro creativo. Secondo un&#8217;indiscrezione rilanciata il 16 giugno 2026 dal giornalista <strong>Jeff Sneider</strong> attraverso The InSneider e riportata da World of Reel, la ricerca di un regista per il sequel di <strong>Alien: Romulus</strong> starebbe incontrando ostacoli inattesi.</p>
<p>Il motivo? <strong>Ridley Scott</strong> avrebbe il desiderio di tornare personalmente dietro la macchina da presa per dirigere un nuovo capitolo del franchise.</p>
<p>Si tratta, al momento, di informazioni non confermate ufficialmente da <strong>20th Century Studios</strong>. Tuttavia, i rumor stanno facendo discutere perché si inseriscono in un contesto già complesso e ricordano una vicenda che molti fan della saga non hanno mai dimenticato: la cancellazione di <strong>Alien 5</strong> di <strong>Neill Blomkamp</strong>.</p>
<p>Quando <strong>Alien: Romulus</strong> arrivò nelle sale nell&#8217;agosto 2024, rappresentò una vera rinascita per il franchise. Diretto da <strong>Fede Álvarez</strong> e prodotto dallo stesso Ridley Scott, il film riportò la serie alle sue radici horror, conquistando critica e pubblico.</p>
<p>Con oltre <strong>350 milioni di dollari incassati nel mondo</strong> a fronte di un budget di circa 80 milioni, il successo spinse rapidamente lo studio a mettere in sviluppo un sequel.</p>
<p>Nell&#8217;ottobre 2024 il presidente di 20th Century Studios, <strong>Steve Asbell</strong>, confermò pubblicamente che un seguito era già in lavorazione. Nei mesi successivi Álvarez rivelò di essere impegnato sulla sceneggiatura e, nel giugno 2025, parlò apertamente di una pre-produzione già avviata e di riprese previste entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Poi qualcosa cambiò.</p>
<p>Nel settembre 2025 il regista annunciò che non avrebbe diretto il film, pur restando coinvolto come sceneggiatore e produttore insieme a Scott. La sceneggiatura risultava completata, ma il progetto si ritrovò improvvisamente senza un regista.</p>
<p>Ufficialmente, Álvarez spiegò la scelta come una decisione personale e coerente con la tradizione della saga, che ha spesso cambiato autore da un capitolo all&#8217;altro. Dietro le quinte, però, potrebbero esserci state dinamiche più complesse.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-54320" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/12/alien-covenant-fassbender-300x140.jpg" alt="alien covenant fassbender" width="300" height="140" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/12/alien-covenant-fassbender-300x140.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/12/alien-covenant-fassbender-752x353.jpg 752w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/12/alien-covenant-fassbender.jpg 759w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Secondo quanto riportato da Sneider, il punto di frizione sarebbe stato <strong>David</strong>, l&#8217;androide interpretato da <strong>Michael Fassbender</strong> in <em>Prometheus</em> e <em>Alien: Covenant</em>.</p>
<p>L&#8217;indiscrezione sostiene che Álvarez volesse riportare il personaggio all&#8217;interno del sequel di <em>Romulus</em>, mentre Scott avrebbe preferito conservarlo per un eventuale proseguimento della storyline avviata con i suoi prequel.</p>
<p>Da anni il regista parla infatti della possibilità di tornare sull&#8217;universo narrativo lasciato in sospeso dopo <em>Alien: Covenant</em>, film che non ha mai ricevuto un vero seguito nonostante i numerosi interrogativi lasciati aperti.</p>
<p>Sempre secondo i rumor, dopo l&#8217;uscita di Álvarez, lo studio avrebbe valutato anche altri nomi per la regia. Tra questi sarebbe emerso quello di <strong>Sébastien Vanicek</strong>, già associato al franchise di <em>Evil Dead</em>, ma i colloqui non avrebbero portato a una decisione definitiva.</p>
<p>Nelle ultime settimane è stato accostato al progetto anche <strong>Michael Sarnoski</strong>, regista di <em>Pig</em> e <em>A Quiet Place: Day One</em>, ma nessuna scelta sarebbe stata ufficializzata.</p>
<p>Per molti appassionati, questa situazione richiama inevitabilmente quanto accadde oltre dieci anni fa con il progetto di <strong>Neill Blomkamp</strong>.</p>
<p>Nel 2015 il regista di <em>District 9</em> stava sviluppando un ambizioso <strong>Alien 5</strong> che avrebbe riportato sullo schermo <strong>Ellen Ripley</strong>, <strong>Hicks</strong> e <strong>Newt</strong>, ignorando gli eventi di <em>Alien 3</em> e proponendo una linea narrativa alternativa.</p>
<p>L&#8217;idea aveva generato enorme entusiasmo tra i fan e godeva anche del sostegno di <strong>Sigourney Weaver</strong>.</p>
<p>Alla fine, però, il film non venne mai realizzato.</p>
<p>In quegli stessi anni Ridley Scott era impegnato nello sviluppo della propria visione della saga attraverso <em>Prometheus</em> e <em>Alien: Covenant</em>. Col passare del tempo il progetto di Blomkamp venne progressivamente accantonato fino alla cancellazione definitiva.</p>
<p>Molti fan hanno sempre collegato quella decisione alla volontà dello studio di concentrarsi sui prequel di Scott, anche se non è mai stato confermato ufficialmente che il regista abbia avuto un ruolo diretto nel bloccare il progetto.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-47113" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/07/neill-blomkamp-alien-5-concept-300x300.jpg" alt="neill blomkamp alien 5 concept" width="300" height="300" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/07/neill-blomkamp-alien-5-concept-300x300.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/07/neill-blomkamp-alien-5-concept-150x150.jpg 150w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/07/neill-blomkamp-alien-5-concept-400x400.jpg 400w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2017/07/neill-blomkamp-alien-5-concept.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Proprio per questo motivo i rumor su <em>Romulus 2</em> stanno attirando così tanta attenzione. Per una parte del pubblico, la situazione ricorda da vicino un copione già visto.</p>
<p>La situazione resta estremamente fluida.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è la volontà di proseguire la storia di <strong>Rain Carradine</strong> e <strong>Andy</strong>, interpretati rispettivamente da <strong>Cailee Spaeny</strong> e <strong>David Jonsson</strong>, protagonisti che hanno contribuito in modo decisivo al successo di <em>Alien: Romulus</em>.</p>
<p>Dall&#8217;altra c&#8217;è la possibilità che Ridley Scott voglia ancora chiudere personalmente il percorso narrativo iniziato con <em>Prometheus</em>, una storyline che molti fan considerano incompleta.</p>
<p>Se le indiscrezioni dovessero rivelarsi fondate, il futuro della saga potrebbe dipendere ancora una volta da una domanda che accompagna Alien da oltre un decennio: è più importante preservare la visione del suo creatore o lasciare spazio a nuove interpretazioni?</p>
<p>Per ora una sola cosa appare certa: il sequel di <em>Alien: Romulus</em> esiste, la sceneggiatura sarebbe già pronta e il progetto continua a muoversi dietro le quinte. Ma il suo destino sembra ancora lontano dall&#8217;essere definito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/alien-romulus-2-fermo-per-colpa-di-ridley-scott-i-rumor-riaccendono-il-caso-alien-5/">Alien: Romulus 2 fermo per colpa di Ridley Scott? I rumor riaccendono il caso Alien 5</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Netflix smentisce l&#8217;interesse per Lionsgate dopo le indiscrezioni sull&#8217;acquisizione</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-smentisce-linteresse-per-lionsgate-dopo-le-indiscrezioni-sullacquisizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:52:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317590</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il report di Semafor che parlava di un possibile interesse per lo studio, Netflix ha negato ufficialmente di voler acquisire Lionsgate</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-smentisce-linteresse-per-lionsgate-dopo-le-indiscrezioni-sullacquisizione/">Netflix smentisce l&#8217;interesse per Lionsgate dopo le indiscrezioni sull&#8217;acquisizione</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un report pubblicato da <strong>Semafor</strong>, <strong>Netflix</strong> avrebbe valutato la possibilità di acquisire <strong>Lionsgate Studios</strong>, alimentando immediatamente le speculazioni su una possibile operazione destinata a ridisegnare il panorama dell&#8217;intrattenimento.</p>
<p>L&#8217;indiscrezione ha avuto un impatto immediato sul mercato, spingendo le azioni Lionsgate a registrare un forte rialzo nelle ore successive alla pubblicazione della notizia.</p>
<p>Tuttavia, poche ore dopo è arrivata una smentita ufficiale.</p>
<p>Come riportato da <strong>TheWrap</strong>, un portavoce di Netflix ha dichiarato che la società <strong>&#8220;non è interessata&#8221;</strong> all&#8217;acquisizione di Lionsgate e che al momento non esistono piani per portare avanti un&#8217;operazione di questo tipo.</p>
<p>La precisazione è particolarmente significativa perché lo stesso report di Semafor specificava che Netflix non aveva ancora presentato alcuna manifestazione formale d&#8217;interesse nei confronti dello studio.</p>
<p>Nonostante la smentita, Lionsgate continua a essere considerata da molti analisti uno dei principali candidati a future operazioni di fusione o acquisizione. Già nel 2024 l&#8217;investitore attivista <strong>Anson Funds</strong> aveva spinto la società a valutare una vendita totale o parziale dopo la separazione da Starz, mentre negli ultimi mesi erano emerse indiscrezioni anche su un possibile interesse da parte di <strong>Legendary Entertainment</strong>.</p>
<p>In un&#8217;intervista rilasciata alla CNBC alla fine del 2025, il vicepresidente di Lionsgate <strong>Michael Burns</strong> aveva inoltre dichiarato che lo studio rappresenta un asset di grande valore e che esistono diverse aziende potenzialmente interessate a una partnership strategica.</p>
<p>Resta quindi aperto il tema del futuro di Lionsgate, soprattutto considerando il valore del suo catalogo, che comprende franchise come <em>John Wick</em>, <em>Hunger Games</em>, <em>Saw</em>, <em>Twilight</em>, <em>I Mercenari</em> e <em>Now You See Me</em>.</p>
<p>Per il momento, però, una cosa appare chiara: nonostante le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, <strong>Netflix ha ufficialmente negato qualsiasi interesse per l&#8217;acquisizione di Lionsgate Studios</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-smentisce-linteresse-per-lionsgate-dopo-le-indiscrezioni-sullacquisizione/">Netflix smentisce l&#8217;interesse per Lionsgate dopo le indiscrezioni sull&#8217;acquisizione</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kiki &#8211; Consegne a domicilio diventa una serie live-action prodotta dai BBC Studios</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/kiki-consegne-a-domicilio-diventa-una-serie-live-action-prodotta-dai-bbc-studios/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Hayao Miyazaki]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317541</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'amato romanzo di Eiko Kadono, già adattato da Hayao Miyazaki nel classico Studio Ghibli del 1989, tornerà con una nuova versione televisiva dal vivo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/kiki-consegne-a-domicilio-diventa-una-serie-live-action-prodotta-dai-bbc-studios/">Kiki &#8211; Consegne a domicilio diventa una serie live-action prodotta dai BBC Studios</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi quarant&#8217;anni dalla pubblicazione del primo romanzo e a oltre tre decenni dal celebre adattamento animato dello Studio Ghibli, <strong>Kiki &#8211; Consegne a domicilio</strong> è pronto a tornare in una veste completamente nuova.</p>
<p><strong>BBC Studios Kids &amp; Family</strong> ha infatti annunciato lo sviluppo della prima serie televisiva live-action ispirata ai <strong>romanzi fantasy di Eiko Kadono</strong>, realizzata in collaborazione con la società britannica Wheel in Motion e con la giapponese Kadokawa Corporation.</p>
<p>Il progetto è attualmente nelle prime fasi di sviluppo e dovrebbe prendere forma come una serie composta da dieci episodi da circa trenta minuti ciascuno.</p>
<p>La storia seguirà ancora una volta la giovane Kiki, una strega tredicenne che lascia la propria famiglia per affrontare il tradizionale periodo di apprendistato in una nuova città. Arrivata nella località costiera di Koriko, la ragazza avvierà il suo celebre servizio di consegne a domicilio, costruendo nuove amicizie e cercando il proprio posto nel mondo.</p>
<p><strong>La sceneggiatura sarà affidata a Irena Brignull</strong>, già autrice di produzioni come The Boxtrolls, Skellig e Il piccolo principe, un curriculum che lascia intuire la volontà di preservare il tono fiabesco e familiare che ha reso celebre l&#8217;opera originale.</p>
<p>Pubblicato per la prima volta in Giappone nel <strong>1985</strong>, il ciclo di romanzi di Eiko Kadono è diventato nel tempo un fenomeno internazionale, vendendo milioni di copie in tutto il mondo.</p>
<p>Per gran parte del pubblico occidentale, tuttavia, il nome di Kiki resta inevitabilmente associato al film animato diretto da <strong>Hayao Miyazaki</strong> nel 1989 per lo Studio Ghibli, considerato ancora oggi uno dei classici più amati della storia dell&#8217;animazione giapponese.</p>
<p>Non si tratta però della prima incursione del personaggio nel live-action. Nel <strong>2014</strong> il regista giapponese <strong>Takashi Shimizu</strong>, noto soprattutto per la saga horror <em>Ju-On</em>, portò infatti sul grande schermo una versione cinematografica di <em>Kiki&#8217;s Delivery Service</em> con protagonista <strong>Fuka Koshiba</strong>. La nuova produzione targata BBC rappresenterà però la prima serie televisiva live-action tratta dall&#8217;opera di Eiko Kadono e la prima realizzata come progetto internazionale di questa portata.</p>
<p>L&#8217;annuncio della nuova serie arriva inoltre in un momento particolarmente significativo, visto che il franchise letterario celebra quest&#8217;anno il suo quarantesimo anniversario.</p>
<p>Grainne McNamara, responsabile di BBC Studios Kids &amp; Family, ha commentato con entusiasmo l&#8217;inizio della collaborazione:</p>
<p>&#8220;Siamo entusiasti di far parte di questa collaborazione che porterà Kiki &#8211; Consegne a domicilio a una nuova generazione di spettatori su scala globale.&#8221;</p>
<p>Anche Alexi Wheeler di Wheel in Motion ha sottolineato l&#8217;importanza del progetto:</p>
<p>&#8220;Portare questa amata storia a un nuovo pubblico attraverso una serie live-action è un sogno che si realizza e un enorme onore.&#8221;</p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-35690" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/kiki-consegne-a-domicilio-ghibli-hayao1-300x157.jpg" alt="kiki-consegne-a-domicilio-ghibli-hayao" width="300" height="157" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/kiki-consegne-a-domicilio-ghibli-hayao1-300x157.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2016/12/kiki-consegne-a-domicilio-ghibli-hayao1.jpg 765w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Particolarmente soddisfatta anche Kadokawa, che considera l&#8217;adattamento un modo ideale per celebrare il quarantesimo anniversario della saga.</p>
<p>Takeo Kodera, direttore delle coproduzioni internazionali dell&#8217;azienda, ha spiegato:</p>
<p>&#8220;Non riusciamo a immaginare un modo più entusiasmante per celebrare il quarantesimo anniversario di questa storica serie di romanzi. Il team creativo britannico ha saputo assorbire lo spirito di Kiki grazie alla stretta collaborazione con la signora Kadono e il risultato incanterà le famiglie di tutto il mondo.&#8221;</p>
<p>La stessa Eiko Kadono si è detta curiosa di vedere la sua giovane protagonista affrontare una nuova avventura:</p>
<p>&#8220;Kiki sta per partire per una nuova avventura in un mondo diverso. Sono convinta che sarà una grande serie. Non vedo l&#8217;ora di vederla prendere vita.&#8221;</p>
<p>Anche la sceneggiatrice Irena Brignull ha spiegato cosa renda il personaggio così speciale dopo quarant&#8217;anni:</p>
<p>&#8220;Kiki è uno dei grandi personaggi femminili della narrativa e sono felicissima di contribuire a darle vita in questo nuovo adattamento.&#8221;</p>
<p>&#8220;Attraverso la magia del cambiamento e delle relazioni umane, Kiki ci mostra cosa può accadere quando ci si avventura nel mondo con coraggio, generosità e il desiderio di trovare il proprio posto.&#8221;</p>
<p><strong>Al momento non sono stati annunciati membri del cast, date di inizio riprese o una possibile finestra di uscita</strong>.</p>
<p>L&#8217;impressione, però, è che il team creativo sia pienamente consapevole dell&#8217;importanza dell&#8217;opera originale e del legame emotivo che milioni di lettori e spettatori continuano ad avere con Kiki.</p>
<p>La sfida sarà inevitabilmente quella di trovare un equilibrio tra il rispetto per i romanzi di Eiko Kadono e l&#8217;ombra ingombrante del capolavoro animato di Hayao Miyazaki.</p>
<p>Ma se riuscirà a conservarne lo spirito, questa nuova versione potrebbe offrire a una nuova generazione l&#8217;occasione di scoprire una delle più affascinanti storie di formazione della letteratura fantasy contemporanea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/kiki-consegne-a-domicilio-diventa-una-serie-live-action-prodotta-dai-bbc-studios/">Kiki &#8211; Consegne a domicilio diventa una serie live-action prodotta dai BBC Studios</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jason Momoa sul remake di 1997: Fuga da New York: &#8220;Non voglio essere Jena Plissken&#8221;</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/jason-momoa-sul-remake-di-1997-fuga-da-new-york-non-voglio-essere-jena-plissken/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Momoa]]></category>
		<category><![CDATA[Zack Snyder]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317516</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'attore ha escluso la possibilità di raccogliere l'eredità di Kurt Russell nel remake che Zack Snyder sta sviluppando</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/jason-momoa-sul-remake-di-1997-fuga-da-new-york-non-voglio-essere-jena-plissken/">Jason Momoa sul remake di 1997: Fuga da New York: &#8220;Non voglio essere Jena Plissken&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando è emersa la notizia che <strong>Zack Snyder</strong> sta sviluppando un remake di <strong>1997: Fuga da New York</strong>, una delle domande più frequenti tra gli appassionati riguarda inevitabilmente il protagonista.</p>
<p>Chi potrebbe raccogliere l&#8217;eredità di <strong>Snake / Jena Plissken</strong>, uno dei personaggi più iconici del cinema action degli anni Ottanta?</p>
<p>Tra i nomi circolati negli ultimi mesi c&#8217;è stato anche quello di <strong>Jason Momoa</strong>. D&#8217;altronde l&#8217;attore ha già collaborato con Snyder in passato, possiede il carisma necessario per un ruolo del genere e ha dimostrato più volte di sapersi muovere perfettamente tra fantasy, fantascienza e cinema d&#8217;azione.</p>
<p>Ma a quanto pare non sarà lui a indossare l&#8217;iconica benda sull&#8217;occhio resa celebre da <strong>Kurt Russell</strong>.</p>
<p>Intervistato da ComicBook durante la promozione di Supergirl, Momoa ha infatti escluso senza esitazioni la possibilità di interpretare Snake Plissken.</p>
<p>&#8220;<strong>Abbiamo davvero bisogno di un remake?</strong> Mi piace persino Fuga da Los Angeles, adoro Kurt Russell e la verità è che, per quanto ami Zack, se qualcuno mi dicesse: &#8216;Voglio che tu faccia Snake&#8217;, <strong>risponderei di no</strong>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;attore ha poi spiegato che il motivo non riguarda il progetto o il regista, ma il profondo rispetto che nutre nei confronti dell&#8217;interprete originale.</p>
<p>&#8220;<strong>Adoro Kurt Russell. Non vorrei mai mettermi nei suoi panni. Lo rispetto troppo</strong>. Auguro buona fortuna a qualsiasi attore finirà per interpretarlo.&#8221;</p>
<p>Parole che probabilmente molti fan del film originale comprenderanno.</p>
<p>Snake Plissken non è infatti un semplice protagonista action. È uno di quei personaggi diventati inseparabili dal volto che li ha resi celebri. Un po&#8217; come accade con Indiana Jones e Harrison Ford o con Ripley e Sigourney Weaver.</p>
<p>Qualunque attore verrà scelto per il remake dovrà inevitabilmente confrontarsi con <strong>un paragone quasi impossibile da evitare</strong>.</p>
<p>Momoa ha anche spiegato perché la situazione sia molto diversa rispetto a un altro celebre remake che lo ha visto protagonista, quello di <strong>Conan il Barbaro</strong> del 2011.</p>
<p>A differenza di molti spettatori, infatti, l&#8217;attore non era particolarmente legato alla versione interpretata da Arnold Schwarzenegger.</p>
<p>&#8220;Non sono cresciuto con Conan. Sono cresciuto leggendo Robert E. Howard. <strong>Non avevo quel legame con il film di Arnold</strong>.&#8221;</p>
<p>Con Snake Plissken, invece, il discorso cambia completamente.</p>
<p>Per Momoa, 1997: Fuga da New York appartiene a quella categoria di film che hanno lasciato un segno talmente forte da rendere difficile immaginarsi al posto dell&#8217;attore originale.</p>
<p>Le sue dichiarazioni arrivano mentre il progetto di Snyder continua a suscitare curiosità e discussioni.</p>
<p>Al momento <strong>non sono stati annunciati dettagli ufficiali sul cast</strong>, ma proprio la scelta del nuovo Snake Plissken rappresenta una delle sfide più delicate dell&#8217;intera operazione.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è la tentazione di affidare il ruolo a una star affermata. Dall&#8217;altra la possibilità di seguire una strada diversa e puntare su un volto meno conosciuto, libero dal peso delle inevitabili comparazioni. Per il momento, però, una certezza c&#8217;è.</p>
<p>Se Zack Snyder era interessato a Jason Momoa per il ruolo, dovrà guardare altrove. E, a giudicare dalle parole dell&#8217;attore, la decisione non sembra destinata a cambiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/jason-momoa-sul-remake-di-1997-fuga-da-new-york-non-voglio-essere-jena-plissken/">Jason Momoa sul remake di 1997: Fuga da New York: &#8220;Non voglio essere Jena Plissken&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jim Carrey apre a un ritorno in The Mask: “Se ci fosse l&#8217;idea giusta, lo farei”</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/jim-carrey-apre-a-un-ritorno-in-the-mask-se-ci-fosse-lidea-giusta-lo-farei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 20:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Carrey]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317417</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'attore è tornato a parlare del suo possibile ritiro e ha spiegato cosa potrebbe convincerlo a riprendere uno dei suoi ruoli più iconici</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/jim-carrey-apre-a-un-ritorno-in-the-mask-se-ci-fosse-lidea-giusta-lo-farei/">Jim Carrey apre a un ritorno in The Mask: “Se ci fosse l&#8217;idea giusta, lo farei”</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni <strong>Jim Carrey</strong> ha lasciato intendere di voler rallentare sensibilmente la propria attività cinematografica, arrivando persino a parlare di ritiro.</p>
<p>Negli ultimi tempi, però, il suo atteggiamento sembra essere cambiato.</p>
<p>Dopo essere tornato nei panni del Dr. Robotnik nella saga di<em> Sonic the Hedgehog</em>, l&#8217;attore canadese ha infatti spiegato di non considerarsi più realmente in pensione e di essere aperto a nuovi progetti, a patto che ci sia una buona ragione per accettarli.</p>
<p>Tra questi potrebbe esserci persino un ritorno in <strong>The Mask</strong>, uno dei film che hanno contribuito a renderlo una star mondiale negli anni Novanta.</p>
<p>Intervistato in passato da ComicBook, Carrey è stato interrogato sulla possibilità di realizzare un sequel del cult del 1994.</p>
<p>La sua risposta è stata prudente, ma tutt&#8217;altro che negativa:</p>
<p>&#8220;<strong>Oh cielo&#8230; dovrebbe esserci l&#8217;idea giusta</strong>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;attore ha poi chiarito che la questione non riguarda il compenso economico:</p>
<p>&#8220;Se qualcuno avesse davvero l&#8217;idea giusta, immagino di sì. <strong>Non è una questione di soldi. Scherzo spesso sui soldi, ma non si può mai essere categorici su queste cose</strong>.&#8221;</p>
<p>Carrey ha inoltre spiegato che le sue precedenti dichiarazioni sul ritiro erano probabilmente meno definitive di quanto molti avessero immaginato:</p>
<p>&#8220;<strong>Ho detto che mi sarebbe piaciuto ritirarmi, ma credo stessi parlando più di una sorta di riposo</strong>. Perché appena arriva una buona idea, o un gruppo di persone con cui hai amato lavorare, le cose tendono a cambiare.&#8221;</p>
<p>Parole che sembrano confermare come l&#8217;attore non abbia affatto chiuso la porta a nuovi progetti cinematografici.</p>
<p>Del resto, già in passato aveva lasciato aperto uno spiraglio, spiegando che avrebbe potuto tornare davanti alla macchina da presa se gli fosse arrivata una sceneggiatura davvero speciale:</p>
<p>&#8220;Dipende. Se gli angeli mi portassero una sceneggiatura scritta con inchiostro d&#8217;oro e mi dicessero che è qualcosa di davvero importante da vedere per le persone, allora potrei continuare. Ma per il momento mi sto prendendo una pausa.&#8221;</p>
<p>Naturalmente questo non significa che un sequel di The Mask sia realmente in sviluppo.</p>
<p>Al momento non esistono annunci ufficiali e nessuno studio ha confermato l&#8217;esistenza di un progetto legato al personaggio interpretato da Carrey.</p>
<p>Tuttavia, per la prima volta dopo anni, l&#8217;attore sembra disposto a prendere seriamente in considerazione l&#8217;idea.</p>
<p>E considerando quanto il film del 1994 sia rimasto nel cuore di molti spettatori, è difficile immaginare che un&#8217;eventuale proposta passerebbe inosservata.</p>
<p>La vera sfida, come sottolinea lo stesso Carrey, sarebbe trovarne una che valga davvero la pena raccontare.</p>
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		<title>Mad Max: The Wasteland, George Miller cerca una nuova casa dopo il no di Warner Bros.</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/mad-max-the-wasteland-george-miller-cerca-una-nuova-casa-dopo-il-no-di-warner-bros/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[George Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Mad Max]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuove indiscrezioni riaccendono le speranze dei fan della saga post-apocalittica creata dal regista australiano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro di <strong>Mad Max</strong> potrebbe aver appena preso una direzione inaspettata.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Puck, <strong>Warner Bros.</strong> avrebbe deciso di non proseguire con il progetto che <strong>George</strong> Miller sta cercando di realizzare come possibile ultimo capitolo della sua storica saga post-apocalittica.</p>
<p>La notizia arriva mentre il regista australiano si troverebbe a Los Angeles per incontrare diversi studios e presentare la propria proposta. Tra i nomi che starebbero valutando il progetto figurerebbero <strong>Amazon MGM Studios, Sony Pictures e Universal Pictures</strong>.</p>
<p>Al centro delle indiscrezioni torna così <strong>Mad Max: The Wasteland</strong>, il progetto che i fan attendono ormai da anni e che potrebbe finalmente trovare una nuova strada per arrivare sul grande schermo.</p>
<p>Secondo quanto emerso nel corso degli anni, The Wasteland sarebbe ambientato <strong>circa un anno prima degli eventi di Mad Max: Fury Road</strong> e seguirebbe ancora una volta le vicende di Max Rockatansky. Già nel 2017 Miller aveva avviato le prime fasi di sviluppo del film e, all&#8217;epoca, anche Tom Hardy sembrava interessato a tornare nel ruolo.</p>
<p>Lo sviluppo si fermò però dopo la nota <strong>disputa legale</strong> tra il regista e Warner Bros. riguardante alcuni compensi legati a Fury Road.</p>
<p>Nonostante tutto, Miller non ha mai nascosto il desiderio di tornare ancora una volta in quel mondo. Lo scorso anno aveva infatti dichiarato a Vulture:</p>
<p>&#8220;<strong>Se per qualche motivo i pianeti dovessero allinearsi, farei un altro film di Mad Max</strong>.&#8221;</p>
<p>Dopo il risultato deludente al botteghino di <strong>Furiosa</strong>, molti osservatori ritenevano improbabile che Warner Bros. desse il via libera a un nuovo capitolo della saga. E proprio il rifiuto dello studio sembra confermare quelle previsioni.</p>
<p>La vicenda, però, potrebbe non finire qui.</p>
<p>Secondo il report, Miller starebbe presentando non soltanto un nuovo film, ma anche <strong>una possibile serie TV ambientata nell&#8217;universo di Mad Max</strong>. Inoltre, una volta concluso quest&#8217;ultimo progetto, il regista potrebbe valutare la vendita dei diritti della proprietà intellettuale.</p>
<p>Se ciò dovesse accadere, il futuro della saga potrebbe cambiare radicalmente, aprendo la porta a nuovi film, spin-off e produzioni televisive sviluppate da altri studios.</p>
<p>Per il momento non esistono conferme ufficiali, ma una cosa appare chiara: nonostante il no di Warner Bros., George Miller non sembra ancora pronto a lasciare il deserto.</p>
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		<item>
		<title>Doctor Who riparte da zero: BBC cerca nuovi produttori per il futuro della serie</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/doctor-who-riparte-da-zero-bbc-cerca-nuovi-produttori-per-il-futuro-della-serie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[doctor who]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317340</guid>

					<description><![CDATA[<p>Russell T Davies e Bad Wolf lasciano il franchise mentre la BBC apre una gara tra società indipendenti per guidare la prossima incarnazione del Dottore</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La BBC ha non solo cancellato lo <strong>speciale natalizio di Doctor Who</strong> previsto per il 2026, ma ha anche avviato la ricerca di nuovi produttori per il futuro della serie, aprendo una delle fasi più incerte della storia recente del franchise.</p>
<p>La decisione arriva insieme <strong>all&#8217;uscita di scena di</strong> <strong>Russell T Davies</strong>, tornato alla guida della serie nel 2023, e della società di produzione Bad Wolf, che concluderà il proprio coinvolgimento nel progetto al termine dell&#8217;attuale ciclo creativo.</p>
<p>Attraverso un comunicato ufficiale, la BBC ha confermato che Doctor Who verrà affidato a <strong>una procedura di <em>competitive tender</em></strong>, una gara aperta tra società indipendenti che potranno candidarsi per produrre il prossimo capitolo della storica serie britannica.</p>
<p>L&#8217;emittente ha però voluto rassicurare i fan:</p>
<p>&#8220;<strong>Doctor Who resta una serie di enorme importanza per la BBC</strong>.&#8221;</p>
<p>La BBC ha inoltre precisato che l&#8217;obiettivo è garantire <strong>un futuro a lungo termine al franchise</strong>, individuando una nuova struttura produttiva in grado di accompagnarlo nei prossimi anni.</p>
<p>La notizia sorprende anche perché nell&#8217;ottobre 2025 era stato annunciato ufficialmente uno speciale natalizio scritto proprio da Davies. Quel progetto non vedrà però mai la luce. Secondo quanto comunicato dall&#8217;emittente, la scelta è stata presa per concentrare risorse e investimenti sul futuro della serie piuttosto che su un singolo episodio.</p>
<p>Si tratta probabilmente della più importante riorganizzazione produttiva di Doctor Who dai tempi del grande rilancio del 2005, proprio quello guidato da Russell T Davies.</p>
<p>L&#8217;annuncio <strong>lascia inoltre in sospeso uno dei cliffhanger più discussi degli ultimi anni</strong>. L&#8217;ultimo episodio aveva infatti mostrato la rigenerazione del Dottore interpretato da <strong>Ncuti Gatwa</strong> in un volto identico a quello di <strong>Billie Piper</strong>, storica interprete di Rose Tyler. Una storyline che, almeno per il momento, resta senza un seguito ufficiale.</p>
<p>Dietro questa svolta pesa anche la conclusione della partnership tra BBC e Disney, che negli ultimi anni aveva contribuito alla distribuzione internazionale della serie e all&#8217;aumento del budget produttivo. Con la fine di quell&#8217;accordo e l&#8217;uscita di scena di Davies e Bad Wolf, Doctor Who si trova ora davanti a una vera e propria rifondazione.</p>
<p>La BBC ha comunque <strong>escluso qualsiasi cancellazione definitiva</strong>. La serie tornerà, ma il processo di selezione dei nuovi partner, lo sviluppo creativo e la produzione dei futuri episodi potrebbero richiedere anni.</p>
<p>Nel frattempo, l&#8217;unico progetto confermato ambientato nell&#8217;universo del Dottore resta la serie animata destinata a <strong>CBeebies</strong>, attualmente ancora in lavorazione.</p>
<p>Per i fan, il messaggio è quindi duplice: Doctor Who non è finito, ma il suo prossimo capitolo è ancora tutto da scrivere.</p>
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		<title>Ghostbusters: Night Shift, svelato il titolo ufficiale della nuova serie animata Netflix</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/ghostbusters-night-shift-svelato-il-titolo-ufficiale-della-nuova-serie-animata-netflix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Ghostbusters]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Netflix e Sony Pictures Animation hanno annunciato il nome e mostrato il primo logo del nuovo progetto animato dedicato agli Acchiappafantasmi, in arrivo nel 2027</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del Ghostbusters Day, la ricorrenza che celebra l&#8217;uscita del film originale del 1984, <strong>Netflix e Sony Pictures Animation</strong> hanno annunciato ufficialmente il titolo della nuova serie animata ambientata nell&#8217;universo degli Acchiappafantasmi.</p>
<p>La serie si chiamerà <strong>Ghostbusters: Night Shift</strong> e debutterà su Netflix nel corso del <strong>2027</strong>, segnando il ritorno del franchise in formato animato con un progetto completamente inedito.</p>
<p>L&#8217;annuncio è arrivato durante un evento speciale organizzato presso la storica caserma Hook &amp; Ladder 8 di New York, diventata iconica per i fan della saga dopo essere apparsa nei primi due film cinematografici. Per l&#8217;occasione è stato mostrato anche il primo <strong>logo ufficiale</strong> della serie.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato gli showrunner <strong>Ben Hibon ed Elliott Kalan</strong>, insieme ai produttori esecutivi di Ghost Corps <strong>Jason Reitman e Gil Kenan</strong>, già coinvolti nel rilancio della saga con <em>Ghostbusters: Legacy</em> e <em>Ghostbusters: Minaccia Glaciale</em>.</p>
<p>L&#8217;evento non è stato dedicato soltanto alla nuova serie animata. Reitman e Kenan hanno infatti celebrato i risultati dell&#8217;iniziativa benefica <strong>Ghostbusters Give Back</strong>, che nell&#8217;ultimo anno ha superato l&#8217;obiettivo di raccolta fondi fissato a 500.000 dollari.</p>
<p>Per riconoscere l&#8217;impegno delle community di fan, sono stati assegnati i premi <strong>Golden Trap</strong> ai gruppi Ghostbusters di Buffalo, Los Angeles e Virginia, che hanno contribuito maggiormente alla raccolta.</p>
<p>Sony Pictures ha inoltre annunciato una donazione aggiuntiva di 150.000 dollari alla <strong>Starlight Children&#8217;s Foundation</strong>, portando il totale complessivo raccolto a 666.000 dollari.</p>
<p>Tra i protagonisti della giornata c&#8217;è stata anche <strong>Celeste O&#8217;Connor</strong>, vista in <em>Ghostbusters: Legacy</em> e <em>Ghostbusters: Minaccia Glaciale</em>.</p>
<p>L&#8217;attrice ha visitato il Maimonides Children&#8217;s Hospital di Brooklyn insieme alla Starlight Children&#8217;s Foundation, distribuendo giocattoli e camici ospedalieri ai piccoli pazienti.</p>
<p>Nel frattempo, il gruppo dei Buffalo Ghostbusters ha organizzato una speciale asta benefica a favore della FDNY Foundation, mentre il tour <strong>Ghostbusters in Concert National Fall Tour</strong> ha contribuito all&#8217;iniziativa devolvendo una parte degli incassi dei biglietti.</p>
<p>Per il momento Netflix <strong>non ha diffuso dettagli sulla trama</strong> di <em>Ghostbusters: Night Shift</em>, ma l&#8217;annuncio rappresenta uno dei passi più importanti per il futuro del franchise dopo il ritorno sul grande schermo degli ultimi anni.</p>
<p>Con il titolo ufficiale finalmente confermato e il primo logo già mostrato al pubblico, l&#8217;attenzione si sposta ora sulle prime immagini e sui dettagli della storia, che potrebbero emergere nei prossimi mesi.</p>
<p>Una cosa, però, è già certa: gli Acchiappafantasmi stanno per tornare in versione animata e <strong>Ghostbusters: Night Shift</strong> sarà uno dei progetti più attesi dai fan della saga in vista del 2027.</p>
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		<title>Netflix riporta in vita Powers con una nuova serie animata dei creatori originali</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-riporta-in-vita-powers-con-una-nuova-serie-animata-dei-creatori-originali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317203</guid>

					<description><![CDATA[<p>Brian Michael Bendis scriverà il pilot del progetto, che segnerà il ritorno sullo schermo dell'acclamato fumetto pubblicato da Dark Horse</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Netflix</strong> sta sviluppando una nuova adattazione di <strong>Powers</strong>, il celebre fumetto creato da <strong>Brian Michael Bendis e Michael Avon Oeming</strong> per Dark Horse Comics.</p>
<p>Questa volta il progetto prenderà la forma di <strong>una serie animata per adulti</strong> e potrà contare sul coinvolgimento diretto dei due autori originali, un dettaglio che farà sicuramente piacere ai fan dell&#8217;opera.</p>
<p>Secondo quanto riportato, Brian Michael Bendis si occuperà della sceneggiatura dell&#8217;episodio pilota, mentre Michael Avon Oeming entrerà a far parte del team responsabile dello sviluppo visivo della serie. Tra i produttori esecutivi figurano inoltre Keith Goldberg e Chris Tongue di Dark Horse Entertainment.</p>
<p>Per Powers non si tratta della prima incursione sul piccolo schermo.</p>
<p>Nel 2015 il fumetto era già stato adattato in <strong>una serie live action prodotta da PlayStation</strong>, che riuscì a ottenere due stagioni prima di essere cancellata. Nonostante l&#8217;interesse iniziale, il progetto non riuscì mai a raggiungere il grande pubblico e venne rapidamente accantonato.</p>
<p>La nuova incarnazione animata potrebbe però rivelarsi più adatta a raccontare l&#8217;universo immaginato da Bendis e Oeming.</p>
<p>La serie combina infatti il genere supereroistico con quello poliziesco, seguendo le indagini di due detective della omicidi di Chicago, Christian Walker e Deena Pilgrim, impegnati a risolvere casi legati a individui dotati di poteri straordinari.</p>
<p>A rendere ancora più particolare la premessa è proprio Christian Walker, un ex supereroe che ha perso le proprie abilità e che ora osserva quel mondo da una prospettiva completamente diversa.</p>
<p>In occasione del debutto della precedente serie televisiva, Bendis aveva spiegato così il fascino alla base di Powers:</p>
<p>«È<strong> una serie investigativa con omicidi ambientata in un mondo popolato da supereroi</strong>. Ma parla anche di come i media e la cultura delle celebrità trattano questi personaggi. Alcuni vengono glorificati, altri sono come meteore. Noi analizziamo tutto questo partendo da un cadavere e risalendo fino alla cima.»</p>
<p>L&#8217;autore aveva poi sottolineato come uno degli elementi più interessanti fosse proprio il passato del protagonista:</p>
<p>«Uno dei nostri detective era un tempo un supereroe a cui sono stati tolti i poteri: Christian Walker.»</p>
<p>Il coinvolgimento diretto dei creatori lascia intendere che la nuova serie potrebbe seguire il materiale originale molto più da vicino rispetto all&#8217;adattamento precedente.</p>
<p>Per Netflix si tratta inoltre di un&#8217;altra scommessa nel campo dell&#8217;animazione per adulti, settore nel quale la piattaforma continua a investire con decisione negli ultimi anni.</p>
<p>Al momento non sono stati diffusi dettagli sul cast vocale, sul numero di episodi o sulla possibile finestra di uscita.</p>
<p>Tuttavia, con Bendis e Oeming nuovamente al timone creativo, molti lettori potrebbero finalmente ottenere l&#8217;adattamento che aspettano da tempo.</p>
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		<item>
		<title>È morto Anthony Stewart Head, il Giles che ha segnato un&#8217;intera generazione di fan di Buffy</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/e-morto-anthony-stewart-head-il-giles-che-ha-segnato-unintera-generazione-di-fan-di-buffy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317165</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'attore britannico, scomparso a 72 anni per complicazioni dovute a una polmonite, era diventato un'icona della televisione grazie al ruolo di Rupert Giles nella serie cult</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo della televisione e milioni di appassionati di <strong><em>Buffy l&#8217;ammazzavampiri</em></strong> sono in lutto per la scomparsa di <strong>Anthony Stewart Head</strong>, morto all&#8217;età di 72 anni.</p>
<p>La notizia è stata confermata dalle figlie Emily Head e Daisy Head, che hanno spiegato come l&#8217;attore si sia spento serenamente circondato dalla famiglia a causa di complicazioni legate a una polmonite.</p>
<p>In una dichiarazione diffusa alla BBC, le due figlie hanno ricordato il padre con parole cariche di affetto:</p>
<p>«È con il cuore pesante che annunciamo la morte del nostro straordinario padre. È stato, e sarà per sempre, un onore e un privilegio essere sue figlie e aver visto in prima persona l&#8217;impatto che lui e il suo lavoro hanno avuto su così tante persone.»</p>
<p><strong>Nato a Londra il 20 febbraio 1954</strong>, Anthony Stewart Head proveniva da una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo. Il padre Seafield Head era un documentarista, la madre Helen Shingler un&#8217;attrice, mentre il fratello Murray Head ha costruito una lunga carriera come attore e musicista.</p>
<p>Dopo <strong>gli esordi a teatro</strong> in produzioni come <em>Godspell</em>, <em>The Rocky Horror Show</em> e <em>Rope</em>, Head si affermò progressivamente tra televisione e palcoscenico, ma fu alla fine degli anni Novanta che arrivò il ruolo destinato a renderlo celebre in tutto il mondo.</p>
<p>Nel 1997 entrò infatti nel cast di <em>Buffy l&#8217;ammazzavampiri</em> nei panni di <strong>Rupert Giles</strong>, il bibliotecario e Osservatore incaricato di guidare Buffy Summers nella sua lotta contro vampiri, demoni e altre minacce soprannaturali.</p>
<p>Nel corso delle sette stagioni della serie, Giles divenne molto più di una semplice figura di supporto. Mentore, padre adottivo, consigliere e talvolta combattente, il personaggio interpretato da Head rappresentò il cuore emotivo dello show e uno dei motivi principali del suo successo.</p>
<p>Grazie alla sua capacità di alternare autorevolezza, ironia, vulnerabilità e umanità, l&#8217;attore trasformò Giles in uno dei personaggi più amati della televisione fantastica moderna.</p>
<p>Anche dopo la conclusione della serie, il suo legame con il franchise non si interruppe mai completamente, alimentando per anni il desiderio dei fan di vedere realizzato uno spin-off dedicato al personaggio.</p>
<p>La carriera di Anthony Stewart Head, tuttavia, andò ben oltre Sunnydale.</p>
<p>Nel corso degli anni apparve in produzioni come <strong><em>Little Britain</em></strong>, <em>Persuasion</em>, <em>The Iron Lady</em> accanto a Meryl Streep e nel cult horror-musical <strong><em>Repo! The Genetic Opera</em></strong>.</p>
<p>Più recentemente aveva conquistato una nuova generazione di spettatori grazie al ruolo di Rupert Mannion nella serie <strong><em>Ted Lasso</em></strong>, dove interpretava l&#8217;ex marito manipolatore di Rebecca Welton.</p>
<p>Capace di passare con naturalezza dal dramma alla commedia, dal fantasy al musical, Head è stato uno di quegli interpreti in grado di lasciare un segno duraturo in ogni progetto a cui prendeva parte.</p>
<p>Gli sopravvivono le figlie Emily e Daisy Head. La sua storica compagna Sarah Fisher era invece scomparsa lo scorso anno.</p>
<p>Per molti spettatori Anthony Stewart Head resterà per sempre il volto di Rupert Giles, il saggio Osservatore che, libro alla mano, aiutava Buffy e la Scooby Gang ad affrontare le tenebre.</p>
<p>Un personaggio diventato iconico grazie al talento e al carisma di un attore che ha saputo conquistare generazioni di fan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/e-morto-anthony-stewart-head-il-giles-che-ha-segnato-unintera-generazione-di-fan-di-buffy/">È morto Anthony Stewart Head, il Giles che ha segnato un&#8217;intera generazione di fan di Buffy</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Netflix chiude la porta ai registi che chiedono l&#8217;uscita nei cinema</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-chiude-la-porta-ai-registi-che-chiedono-luscita-nei-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317162</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dan Lin ha confermato che l'eccezione concessa a Narnia non cambierà la politica della piattaforma sulle distribuzioni cinematografiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/netflix-chiude-la-porta-ai-registi-che-chiedono-luscita-nei-cinema/">Netflix chiude la porta ai registi che chiedono l&#8217;uscita nei cinema</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi alcuni segnali avevano fatto pensare a un possibile riavvicinamento di <strong>Netflix</strong> alle sale cinematografiche.</p>
<p>La piattaforma aveva infatti concesso a <strong>Narnia</strong>, il nuovo progetto diretto da Greta Gerwig, una finestra esclusiva di ben 54 giorni nelle sale prima dell&#8217;arrivo in streaming, una scelta praticamente senza precedenti nella storia recente dell&#8217;azienda.</p>
<p>Tuttavia, chi sperava in un cambio di rotta dovrà ricredersi.</p>
<p>In una recente intervista rilasciata al New York Times, il presidente della divisione film di Netflix, <strong>Dan Lin</strong>, ha chiarito che il caso di Narnia rappresenta un&#8217;eccezione e non l&#8217;inizio di una nuova politica aziendale.</p>
<p>Anzi, il dirigente ha spiegato che la piattaforma non è interessata a collaborare con quei registi che considerano indispensabile una distribuzione cinematografica tradizionale.</p>
<p>«<strong>C&#8217;è un gruppo di registi che continua a volere l&#8217;uscita nelle sale. Abbiamo accettato il fatto che semplicemente non lavoreremo con loro</strong>.»</p>
<p>Una dichiarazione destinata a far discutere, soprattutto in un momento in cui molti autori continuano a considerare il grande schermo un passaggio fondamentale per valorizzare i propri film.</p>
<p>Negli ultimi anni diversi progetti di alto profilo avrebbero infatti preso strade diverse proprio a causa della rigida posizione di Netflix.</p>
<p>Secondo quanto riportato, <strong>Zach Cregger</strong> avrebbe abbandonato la piattaforma con <em>The Flood</em> dopo il rifiuto di una distribuzione cinematografica, portando successivamente il progetto alla Warner Bros.</p>
<p>Anche <strong>Joseph Kosinski</strong> avrebbe rinunciato a una collaborazione per <em>F1</em> a causa dell&#8217;assenza di un piano per le sale.</p>
<p>Situazione simile per <strong>Emerald Fennell</strong>, che avrebbe preferito un&#8217;altra offerta per garantire a <em>Cime tempestose</em> una vera uscita cinematografica.</p>
<p>Tra i nomi citati figurano anche<strong> i fratelli Duffer e Rian Johnson</strong>, quest&#8217;ultimo da tempo sostenitore di una distribuzione più ampia per la saga di Knives Out.</p>
<p>Nonostante queste defezioni, Netflix sembra intenzionata a mantenere la propria linea.</p>
<p>La società continua infatti a privilegiare il modello streaming, limitando generalmente le uscite cinematografiche a <strong>brevi passaggi</strong> necessari per qualificare i film alla stagione dei premi.</p>
<p>Una strategia che si scontra però con un momento particolarmente positivo per il cinema in sala.</p>
<p>Nel corso del 2026 diversi titoli hanno dimostrato come l&#8217;esperienza cinematografica continui a mantenere un forte richiamo sul pubblico, alimentando nuovamente il dibattito sul ruolo delle sale nell&#8217;era dello streaming.</p>
<p>Per il momento, però, la posizione di Netflix appare molto chiara: se un regista considera l&#8217;uscita cinematografica una condizione imprescindibile, la collaborazione difficilmente andrà in porto.</p>
<p>Resta da capire se questa strategia continuerà a funzionare anche nei prossimi anni o se il successo di alcuni recenti fenomeni cinematografici finirà per riaprire il confronto all&#8217;interno dell&#8217;industria.</p>
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		<title>Backrooms potrebbe diventare una serie TV prima del sequel, rivela Kane Parsons</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/backrooms-potrebbe-diventare-una-serie-tv-prima-del-sequel-rivela-kane-parsons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Kane Parsons]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317090</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo record del film, il giovane regista rivela che il suo obiettivo è espandere l'universo di Backrooms con una serie televisiva prima ancora di un secondo capitolo cinematografico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;enorme successo ottenuto al box office, molti spettatori danno ormai per scontato l&#8217;arrivo di <strong>Backrooms 2</strong>. Tuttavia, i piani del creatore e regista <strong>Kane Parsons</strong> potrebbero prendere una direzione diversa.</p>
<p>Il filmmaker ventenne, che ha trasformato il fenomeno nato su YouTube in uno dei maggiori successi cinematografici dell&#8217;anno, ha infatti spiegato che il futuro del franchise potrebbe passare prima dal piccolo schermo.</p>
<p>Il primo <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/backrooms-recensione-il-creepypasta-di-culto-diventa-un-horror-liminale-firmato-a24/" target="_blank" rel="noopener">Backrooms</a> ha debuttato con risultati ben superiori alle aspettative, incassando 81,4 milioni di dollari negli Stati Uniti durante il weekend di apertura e stabilendo il miglior debutto nella storia di A24.</p>
<p>Il risultato ha inoltre permesso a Parsons di diventare, a soli 20 anni, il più giovane regista di sempre a conquistare il primo posto al box office nordamericano durante un weekend d&#8217;esordio.</p>
<p>Numeri che rendono inevitabile l&#8217;espansione del franchise.</p>
<p>Intervistato da Polygon, Parsons ha spiegato che il progetto è sempre stato pensato come qualcosa di molto più ampio rispetto a un singolo film:</p>
<p>«Senza alcun dubbio, Backrooms è sempre stato progettato per essere qualcosa di più grande dei confini di questo film. Se mai, considero questo progetto come un primo passo verso un&#8217;evoluzione che ci porterà più vicino al vero cuore della narrazione, costruita online nel corso degli anni.»</p>
<p>Ma la rivelazione più interessante riguarda il formato che il regista vorrebbe esplorare in futuro.</p>
<p>Secondo Parsons, una serie televisiva rappresenterebbe infatti la soluzione ideale per raccontare la storia che ha in mente:</p>
<p>«<strong>Una serie sarebbe il mio scenario ideale, personalmente</strong>. Penso che sia il modo più pratico per ottenere ciò che vuoi dal punto di vista narrativo. Ma una serie è un progetto complesso, quindi non arriverà immediatamente, non basta schioccare le dita perché accada.»</p>
<p>Il regista ha inoltre spiegato che il suo approccio all&#8217;universo di Backrooms va oltre il semplice horror:</p>
<p>«Nella mia mente la serie non è definita dal suo genere. <strong>La immagino più come un dramma interpersonale costruito sopra un thriller soprannaturale e tecnologico</strong>. È quello lo spazio narrativo in cui mi sento più a mio agio.»</p>
<p>Le dichiarazioni suggeriscono che Parsons consideri Backrooms molto più di un franchise horror tradizionale.</p>
<p>Una struttura seriale permetterebbe infatti di approfondire la mitologia, i misteri e i personaggi dell&#8217;universo creato online in modi difficilmente realizzabili attraverso un singolo lungometraggio.</p>
<p>Per i fan c&#8217;è comunque un&#8217;altra buona notizia: il regista ha confermato che il suo lavoro sul franchise è tutt&#8217;altro che concluso.</p>
<p>«Per chi segue questo progetto, <strong>ho un contratto e un accordo che mi lega a Backrooms</strong>. Questo significa che non ho affatto finito con questo universo. Sto lavorando a cose molto specifiche, ci sono progetti già in sviluppo e non vedo l&#8217;ora di poterne parlare. Per il momento, però, tutto resta avvolto nel mistero.»</p>
<p>Al momento non è chiaro se il prossimo capitolo dell&#8217;universo sarà effettivamente una serie TV o se A24 preferirà sviluppare prima un sequel cinematografico.</p>
<p>Le parole di Parsons lasciano però pochi dubbi: il suo obiettivo finale sembra essere quello di trasformare Backrooms in una saga molto più ampia, capace di espandersi oltre i confini del cinema.</p>
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		<title>Stargate: Amazon cancella il revival della saga e i fan non la prendono bene</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/stargate-amazon-cancella-il-revival-della-saga-e-i-fan-non-la-prendono-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 23:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Stargate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto era affidato a Martin Gero, veterano di Stargate SG-1 e Stargate Atlantis. Dietro la decisione potrebbero esserci importanti cambiamenti strategici all'interno di Amazon.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutte notizie per i fan di <strong>Stargate</strong>. Secondo diverse fonti statunitensi, <strong>Amazon</strong> avrebbe cancellato il revival della storica saga fantascientifica, interrompendo lo sviluppo di quello che per molti appassionati rappresentava il ritorno più atteso degli ultimi anni.</p>
<p>La notizia ha suscitato forti reazioni all&#8217;interno della community, soprattutto perché il progetto <strong>era stato affidato a Martin Gero</strong>, sceneggiatore e produttore che ha lavorato a lungo su <em>Stargate SG-1</em> e <em>Stargate Atlantis</em>.</p>
<p>Secondo le indiscrezioni, i dirigenti di Amazon avrebbero ritenuto che la versione sviluppata da Gero fosse <strong>troppo legata al pubblico storico del franchise</strong> e poco accessibile a una platea più ampia.</p>
<p>Per questo motivo la compagnia starebbe valutando di <strong>ripartire da zero</strong> con una nuova interpretazione della proprietà intellettuale, affidandola a figure creative esterne all&#8217;universo di Stargate.</p>
<p>Una prospettiva che non ha convinto i fan.</p>
<p>Dopo la diffusione della notizia sono intervenuti pubblicamente lo stesso Martin Gero, <strong>il produttore storico Joseph Mallozzi</strong> e persino <strong>Michael Shanks</strong>, interprete dell&#8217;amato Daniel Jackson.</p>
<p>Per molti appassionati, il progetto rappresentava infatti l&#8217;occasione ideale per riportare in vita il franchise attraverso persone che avevano contribuito direttamente a costruirne il successo.</p>
<p>La vicenda potrebbe però essere soltanto la punta dell&#8217;iceberg di <strong>un cambiamento molto più ampio</strong> all&#8217;interno di Amazon.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Deadline, il revival di Stargate sarebbe una delle prime vittime di una significativa <strong>riorganizzazione interna</strong> della divisione televisiva.</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno Amazon ha infatti nominato <strong>Brett Fetter</strong> come nuovo responsabile delle serie fantasy, sci-fi e di genere.</p>
<p>In precedenza Fetter aveva lavorato per Netflix supervisionando produzioni di enorme successo come <em>Stranger Things</em>, <em>Ozark</em>, <em>La regina degli scacchi</em>, <em>Hill House</em> e <em>Il problema dei 3 corpi</em>.</p>
<p>Il dirigente era stato accolto da Amazon con parole molto ambiziose. Come dichiarato da Peter Friedlander:</p>
<p>«La sua capacità di scoprire e sviluppare mondi narrativi estesi, unita al suo impegno per una narrazione di alta qualità, lo rende un&#8217;aggiunta ideale al mio team dirigenziale.»</p>
<p>Il suo arrivo è stato seguito da una profonda riorganizzazione aziendale che ha portato all&#8217;uscita di diversi dirigenti che, secondo le ricostruzioni, erano tra i principali sostenitori del revival di Stargate.</p>
<p>Una volta cambiata la struttura interna, il progetto avrebbe smesso di allinearsi alla nuova strategia editoriale della piattaforma.</p>
<p>Guardando al portafoglio attuale di Amazon, <strong>è facile intuire la direzione intrapresa dall&#8217;azienda</strong>.</p>
<p>Fetter supervisiona infatti franchise come <em>Fallout</em>, <em>Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere</em>, <em>Reacher</em>, <em>Blade Runner 2099</em>, <em>Spider-Noir</em>, <em>God of War</em>, <em>Tomb Raider</em> e <em>Young Sherlock</em>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo sembra essere quello di <strong>puntare su proprietà capaci di conquistare contemporaneamente i fan storici e il grande pubblico globale</strong>.</p>
<p>Proprio per questo la cancellazione di Stargate appare sorprendente a molti osservatori del settore.</p>
<p>La saga possiede infatti una fanbase consolidata, una mitologia ricchissima e decenni di storia televisiva alle spalle, elementi che avrebbero potuto facilitare il rilancio del brand per una nuova generazione di spettatori.</p>
<p>Per il momento Amazon non ha commentato ufficialmente la situazione né chiarito se il franchise verrà effettivamente affidato a un nuovo team creativo.</p>
<p>Quello che è certo è che, dopo anni di attesa, i fan di Stargate si ritrovano ancora una volta senza una data di ritorno per una delle saghe sci-fi più amate della televisione.</p>
<p>Il <strong>tweet ufficiale</strong>:</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Sadly, it&#8217;s true. Amazon has elected not to move forward with the new Stargate series.</p>
<p>There&#8217;s not much I can add beyond confirming what&#8217;s happened. But I will say this&#8230;</p>
<p>Creator Martin Gero developed a new Stargate series over two years, ultimately crafting a show that… <a href="https://t.co/0D6S3QbiKa">pic.twitter.com/0D6S3QbiKa</a></p>
<p>— Joseph Mallozzi 🏴‍☠️ (@BaronDestructo) <a href="https://x.com/BaronDestructo/status/2061963285428330923?ref_src=twsrc%5Etfw">June 3, 2026</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>&#8230;e giustizia per tutti diventa una serie TV: Netflix adatta il classico con Al Pacino</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/e-giustizia-per-tutti-diventa-una-serie-tv-netflix-adatta-il-classico-con-al-pacino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 23:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317081</guid>

					<description><![CDATA[<p>La piattaforma sta sviluppando una nuova versione del celebre legal drama del 1979, con al centro un avvocato idealista alle prese con un sistema giudiziario corrotto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/e-giustizia-per-tutti-diventa-una-serie-tv-netflix-adatta-il-classico-con-al-pacino/">&#8230;e giustizia per tutti diventa una serie TV: Netflix adatta il classico con Al Pacino</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Netflix</strong> continua a investire nel genere legal drama e sembra aver già individuato uno dei possibili eredi di <em>The Lincoln Lawyer</em>, la cui storia si concluderà con la quinta stagione.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Deadline, la piattaforma sta sviluppando una serie televisiva basata su <strong>&#8230;e giustizia per tutti</strong> (&#8230;And Justice for All), il celebre film del 1979 interpretato da <strong>Al Pacino</strong>.</p>
<p>Il progetto nasce dalla collaborazione con <strong>Sony Pictures Television</strong>, mentre la versione cinematografica originale era stata distribuita da Columbia Pictures.</p>
<p>La sceneggiatura della nuova serie è affidata a <strong>Jeremy Miller e Dan Cohn</strong>, già autori di <em>That Was Then</em>.</p>
<p>Secondo la descrizione diffusa dalle fonti statunitensi, la serie <strong>offrirà uno sguardo duro e realistico sulla vita di un avvocato idealista</strong> impegnato a combattere contro un sistema giudiziario profondamente corrotto.</p>
<p>L&#8217;uomo cercherà di difendere i propri principi all&#8217;interno di un sistema sempre più compromesso, fino a raggiungere un punto di rottura.</p>
<p>Il film originale, scritto da Valerie Curtin e Barry Levinson e diretto da Norman Jewison, è considerato ancora oggi uno dei legal drama più importanti e influenti della sua epoca.</p>
<p>Oltre ad Al Pacino, il cast comprendeva Jack Warden, John Forsythe, Lee Strasberg, Jeffrey Tambor, Christine Lahti, Craig T. Nelson, Thomas Waites e Sam Levene.</p>
<p>La pellicola ottenne un notevole successo di critica e valse ad Al Pacino una candidatura all&#8217;Oscar come miglior attore protagonista grazie alla sua interpretazione dell&#8217;avvocato Arthur Kirkland.</p>
<p>Per il momento Netflix non ha diffuso ulteriori dettagli sul progetto, né informazioni sul cast o sulla possibile data di uscita.</p>
<p>La notizia conferma però l&#8217;interesse crescente delle piattaforme per il recupero di grandi classici del cinema e per i racconti ambientati nel mondo della giustizia, un genere che negli ultimi anni ha continuato a dimostrare una forte capacità di attrarre il pubblico.</p>
<p>Se il progetto dovesse ottenere il via libera definitivo, &#8230;e giustizia per tutti potrebbe trasformarsi in una delle nuove scommesse di Netflix nel panorama delle serie legali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/e-giustizia-per-tutti-diventa-una-serie-tv-netflix-adatta-il-classico-con-al-pacino/">&#8230;e giustizia per tutti diventa una serie TV: Netflix adatta il classico con Al Pacino</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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		<item>
		<title>War Machine avrà un sequel: Netflix dà il via libera al secondo capitolo</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/war-machine-avra-un-sequel-netflix-da-il-via-libera-al-secondo-capitolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 19:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Ritchson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317035</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il film d'azione fantascientifico con la star di Reacher è entrato tra i dieci film originali più visti di sempre </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/war-machine-avra-un-sequel-netflix-da-il-via-libera-al-secondo-capitolo/">War Machine avrà un sequel: Netflix dà il via libera al secondo capitolo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Netflix</strong> ha deciso di puntare ancora su <strong>War Machine</strong>. A pochi mesi dall&#8217;uscita del film, il colosso dello streaming ha infatti dato il via libera a un sequel del blockbuster fantascientifico con protagonista <strong>Alan Ritchson</strong>, star della serie <strong>Reacher</strong>.</p>
<p>La notizia è stata riportata da Deadline, che conferma il ritorno alla regia di <strong>Patrick Hughes</strong>, già autore del <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/war-machine-recensione-film-netflix-alan-ritchson-robot-alieno/" target="_blank" rel="noopener">primo film</a> e noto per titoli come <em>The Hitman&#8217;s Bodyguard</em> e <em>I Mercenari 3</em>.</p>
<p>Secondo il report, anche Alan Ritchson dovrebbe tornare nel ruolo principale.</p>
<p>La decisione non sorprende considerando gli impressionanti numeri ottenuti dal film sulla piattaforma.</p>
<p>Come sottolinea Deadline, dal debutto avvenuto il 26 marzo, War Machine ha raggiunto <strong>ben 139 milioni di visualizzazioni</strong>, entrando nella classifica dei dieci film originali Netflix più visti di sempre.</p>
<p>Il primo capitolo seguiva una squadra d&#8217;élite dell&#8217;esercito americano impegnata nella fase finale della selezione dei Ranger. Quella che inizialmente sembrava una normale esercitazione militare si trasformava però rapidamente in una lotta per la sopravvivenza contro una minaccia extraterrestre apparentemente inarrestabile.</p>
<p>Accanto ad Alan Ritchson figuravano Dennis Quaid, Stephan James, Jai Courtney, Esai Morales, Blake Richardson, Keiynan Lonsdale e Daniel Webber.</p>
<p>Per il sequel, Patrick Hughes tornerà anche a occuparsi della sceneggiatura insieme a James Beaufort, mentre la produzione sarà affidata a <strong>Greg McLean</strong>, regista noto soprattutto per il franchise horror <em>Wolf Creek</em>.</p>
<p>L&#8217;annuncio arriva nonostante le recensioni contrastanti ricevute dal primo film, che non hanno però impedito al film di conquistare il pubblico globale di Netflix, dimostrando ancora una volta come il gradimento degli spettatori e quello della critica possano seguire percorsi molto diversi.</p>
<p>Per la piattaforma, i numeri ottenuti da War Machine sono stati evidentemente sufficienti per trasformare il progetto in un potenziale franchise.</p>
<p>Al momento non sono stati comunicati dettagli sulla trama del sequel né una possibile data di uscita, ma il ritorno di Patrick Hughes e Alan Ritchson lascia intendere che Netflix voglia proseguire direttamente la storia introdotta nel primo capitolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/war-machine-avra-un-sequel-netflix-da-il-via-libera-al-secondo-capitolo/">War Machine avrà un sequel: Netflix dà il via libera al secondo capitolo</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zack Snyder alla regia del reboot di 1997: Fuga da New York</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/zack-snyder-alla-regia-del-reboot-di-1997-fuga-da-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 21:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Zack Snyder]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=317010</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo anni di tentativi falliti, il celebre cult fantascientifico di John Carpenter torna in sviluppo. Il regista di Rebel Moon promette un approccio più sporco, realistico e ricco di effetti pratici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/zack-snyder-alla-regia-del-reboot-di-1997-fuga-da-new-york/">Zack Snyder alla regia del reboot di 1997: Fuga da New York</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di voci, tentativi mai concretizzati e registi entrati e usciti dal progetto, il reboot di <strong>1997: Fuga da New York</strong> sembra aver finalmente trovato il suo autore.</p>
<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;Hollywood Reporter, sarà infatti<strong> Zack Snyder</strong> a scrivere e dirigere una nuova reinterpretazione del celebre film cult diretto da <strong>John Carpenter</strong> nel 1981.</p>
<p>Il progetto è attualmente <strong>in fase di presentazione a studi e finanziatori</strong> e dovrebbe essere proposto ufficialmente al mercato nelle prossime settimane con l&#8217;obiettivo di arrivare nelle sale cinematografiche.</p>
<p>Per il momento non sono stati diffusi dettagli sulla trama, ma le prime indiscrezioni parlano di una visione molto diversa rispetto ad altri blockbuster recenti firmati da Snyder.</p>
<p>Secondo le fonti di THR, il regista vorrebbe realizzare <strong>una versione più &#8220;sporca&#8221; e concreta</strong>, puntando fortemente su effetti pratici, scenografie reali e location fisiche piuttosto che su un utilizzo massiccio della CGI.</p>
<p>L&#8217;obiettivo sarebbe quello di <strong>recuperare parte dell&#8217;atmosfera ruvida e tangibile</strong> che caratterizzava il cinema di fantascienza degli anni Ottanta.</p>
<p>Si tratta di un approccio che potrebbe incuriosire molti fan. L&#8217;originale 1997: Fuga da New York è infatti ricordato non soltanto per la sua ambientazione distopica, ma anche per il tono essenziale, il ritmo controllato e soprattutto per l&#8217;iconica interpretazione di <strong>Kurt Russell</strong> nei panni di Jena / Snake Plissken.</p>
<p>Proprio per questo motivo un remake fedele sarebbe probabilmente impossibile. Il film di Carpenter è profondamente legato all&#8217;estetica e alle paure sociali della sua epoca, elementi che difficilmente potrebbero essere replicati oggi senza apparire nostalgici o derivativi.</p>
<p>Secondo le informazioni disponibili, Snyder sarebbe consapevole della sfida e starebbe puntando a una rilettura radicalmente diversa piuttosto che a una semplice riproposizione del classico originale.</p>
<p><strong>Hollywood tenta da anni di riportare il franchise sul grande schermo</strong>. Nel corso del tempo sono stati associati al progetto nomi come Len Wiseman, Brett Ratner, Robert Rodriguez, Leigh Whannell e il collettivo Radio Silence, senza che nessuna versione riuscisse mai a entrare realmente in produzione.</p>
<p>Nel frattempo, John Carpenter è sempre rimasto piuttosto distante dall&#8217;idea di un reboot, esprimendo in più occasioni il proprio scetticismo nei confronti dei remake dei suoi film.</p>
<p>Per Zack Snyder si tratterebbe inoltre di un progetto molto diverso rispetto ai suoi lavori più recenti. Dopo l&#8217;ambiziosa ma divisiva esperienza di Rebel Moon, il regista potrebbe tornare a confrontarsi con una produzione più contenuta e meno dipendente dagli effetti digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/zack-snyder-alla-regia-del-reboot-di-1997-fuga-da-new-york/">Zack Snyder alla regia del reboot di 1997: Fuga da New York</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>The Mandalorian and Grogu crolla già al secondo weekend: crescono i timori per Star Wars</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/the-mandalorian-and-grogu-crolla-gia-al-secondo-weekend-crescono-i-timori-per-star-wars/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sci-Fi & Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=316978</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nuovo film di Star Wars registra una brusca frenata dopo il debutto e accende il dibattito sul futuro del franchise Disney</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/the-mandalorian-and-grogu-crolla-gia-al-secondo-weekend-crescono-i-timori-per-star-wars/">The Mandalorian and Grogu crolla già al secondo weekend: crescono i timori per Star Wars</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>The Mandalorian &amp; Grogu</em></strong> sta affrontando il suo primo vero test al box office negli USA (e non solo). Dopo un debutto da circa <strong>80 milioni di dollari</strong>, il nuovo film di <strong>Star Wars</strong> ha incassato nel secondo weekend circa <strong>25 milioni di dollari</strong>, registrando un calo del <strong>69%</strong>. Dopo appena dieci giorni di programmazione, il totale domestico ha raggiunto quota <strong>137,4 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>Si tratta di <strong>una flessione particolarmente pesante</strong> per un titolo che rappresenta il ritorno cinematografico della saga dopo anni di assenza dal grande schermo e che punta su due dei personaggi più amati dell&#8217;universo creato da <strong>George Lucas</strong>.</p>
<p>Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con <strong><em>Solo: A Star Wars Story</em></strong>, finora considerato uno dei maggiori insuccessi cinematografici dell&#8217;era Disney. Nel suo secondo weekend, <em>Solo</em> aveva perso il 65% degli incassi, raccogliendo 29,4 milioni di dollari e raggiungendo un totale domestico di 149 milioni dopo dieci giorni. <em>The Mandalorian &amp; Grogu</em> risulta quindi sotto questi numeri nonostante il richiamo di due personaggi estremamente popolari tra i fan.</p>
<p>Sul <strong>mercato italiano</strong>, <em>The Mandalorian &amp; Grogu</em> ha finora raccolto <strong>2.522.580 euro</strong>, confermando un interesse solido da parte del pubblico ma senza registrare numeri eccezionali rispetto ai precedenti grandi eventi cinematografici legati a <strong>Star Wars</strong>.</p>
<p>A rendere il quadro ancora più interessante è il contesto del weekend nordamericano. A dominare la classifica è infatti <strong><em>Backrooms</em></strong>, l&#8217;horror diretto da <strong>Kane Parsons</strong> che continua a macinare incassi record dopo un debutto sorprendente. Anche <strong><em>Obsession</em></strong> sta ottenendo risultati molto solidi, contribuendo a oscurare mediaticamente il nuovo film targato <strong>Disney</strong>.</p>
<p>Il confronto con <em>Backrooms</em> è particolarmente significativo. L&#8217;horror prodotto da <strong>A24</strong>, realizzato con un budget inferiore ai 10 milioni di dollari, potrebbe rivelarsi uno dei maggiori fenomeni cinematografici dell&#8217;anno, mentre il blockbuster di <strong>Star Wars</strong> fatica a mantenere lo slancio iniziale.</p>
<p>Anche sul fronte internazionale i numeri non sono particolarmente incoraggianti. Nel secondo fine settimana il film ha incassato circa <strong>27,8 milioni di dollari</strong> sui mercati esteri, con un calo del <strong>59,7%</strong>, portando il totale internazionale a <strong>109,2 milioni di dollari</strong> in 53 territori.</p>
<p>L&#8217;incasso globale ha così raggiunto quota <strong>246,6 milioni di dollari</strong>. Per fare un confronto, <em>Solo: A Star Wars Story</em> aveva già totalizzato <strong>264,3 milioni</strong> allo stesso punto della sua corsa nelle sale. Il nuovo film registra quindi un ritardo di circa <strong>17,7 milioni di dollari</strong>, pari a un calo del <strong>6,7%</strong> rispetto a quello che per anni è stato considerato il riferimento meno brillante del franchise moderno.</p>
<p>Con <strong>un budget stimato di circa 165 milioni di dollari</strong>, sensibilmente inferiore ai circa <strong>365,7 milioni</strong> costati a <em>Solo</em>, la situazione non è ancora paragonabile a quella del film del 2018. Tuttavia, secondo diverse stime del settore, <em>The Mandalorian &amp; Grogu</em> potrebbe chiudere la propria corsa tra i <strong>335 e i 365 milioni di dollari globali</strong>, restando ben lontano dai livelli raggiunti dai maggiori successi cinematografici di <strong>Star Wars</strong> e persino sotto i <strong>392,9 milioni</strong> finali incassati da <em>Solo: A Star Wars Story</em>.</p>
<p>A preoccupare non sono soltanto gli incassi. <strong>Alcuni indicatori legati al gradimento del pubblico sono risultati inferiori</strong> rispetto a quelli registrati da altri recenti blockbuster del franchise, alimentando ulteriormente il dibattito sullo stato di salute del marchio <strong>Star Wars</strong>.</p>
<p>Nel frattempo è tornato al centro della discussione anche <strong>George Lucas</strong>. Negli ultimi anni il creatore della saga ha più volte ricordato come molte delle idee sviluppate per il futuro del franchise non siano state utilizzate dopo la vendita di <strong>Lucasfilm</strong> a Disney nel 2012.</p>
<p>Al momento non esistono segnali concreti di un suo coinvolgimento creativo nei prossimi film della saga. Tuttavia, il risultato di <em>The Mandalorian &amp; Grogu</em> rischia di riaccendere il confronto tra chi sostiene la direzione intrapresa da Disney e chi ritiene che il franchise abbia progressivamente perso parte della propria forza culturale.</p>
<p>È ancora presto per emettere un verdetto definitivo. Tuttavia, il confronto con <em>Solo</em>, il crollo del secondo weekend e la concorrenza inattesa di fenomeni come <em>Backrooms</em> stanno trasformando <em>The Mandalorian &amp; Grogu</em> in uno dei casi più discussi dell&#8217;anno. Le prossime settimane diranno se riuscirà a invertire la rotta o se diventerà il film con gli incassi più bassi dell&#8217;era moderna di <strong>Star Wars</strong>.</p>
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		<title>Backrooms era solo il primo capitolo: Kane Parsons conferma i sequel</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/backrooms-era-solo-il-primo-capitolo-kane-parsons-conferma-i-sequel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 20:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Kane Parsons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il debutto record al botteghino, il regista guarda al futuro prossimo insieme alla A24</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un debutto da record al botteghino, <strong><a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/backrooms-recensione-il-creepypasta-di-culto-diventa-un-horror-liminale-firmato-a24/" target="_blank" rel="noopener">Backrooms</a></strong> sembra destinato a trasformarsi in una vera e propria saga. Il regista <strong>Kane Parsons</strong> ha infatti confermato che sono già previsti nuovi capitoli ambientati nell&#8217;universo del film e che l&#8217;espansione della storia era nei piani fin dall&#8217;inizio.</p>
<p>Il fenomeno horror prodotto da A24 ha incassato <strong>circa 118 milioni di dollari a livello mondiale nel suo primo weekend</strong>, diventando la migliore apertura nella storia dello studio e superando nettamente il precedente primato detenuto da <em>Civil War</em>.</p>
<p>Nonostante alcuni segnali contrastanti da parte del pubblico &#8211; tra cui un CinemaScore B-, il 73% su Rotten Tomatoes e un tasso di raccomandazione del 52% &#8211; il successo commerciale del film sembra aver già aperto la strada al futuro del franchise.</p>
<p>In un&#8217;intervista concessa a Variety, Parsons ha rivelato di essere già sotto contratto con A24 per realizzare un sequel di Backrooms.</p>
<p>Ma è in una successiva intervista a Polygon che il regista ha chiarito meglio la portata delle sue ambizioni:</p>
<p>&#8220;<strong>I sequel sono più di una semplice possibilità: è questa l&#8217;intenzione fin dal 2022</strong>. Questo film rappresenta la prima parte di quello che vorrei fosse un percorso narrativo composto da <strong>diversi capitoli</strong>, un modo per avvicinarmi a quello che considero il vero cuore dell&#8217;idea. Semplicemente non credo che sia possibile arrivarci nello spazio di un singolo film.&#8221;</p>
<p>Le parole del filmmaker suggeriscono che il primo Backrooms sia stato concepito come l&#8217;inizio di <strong>una storia molto più ampia</strong> e che diversi aspetti del misterioso universo creato attorno al labirinto liminale debbano ancora essere esplorati.</p>
<p>L&#8217;idea non sorprende del tutto. Molti spettatori hanno infatti notato come il film lasci deliberatamente aperte numerose domande sul funzionamento delle Backrooms, sul ruolo di Async e sulle implicazioni del finale.</p>
<p>Per Parsons, quindi, i sequel non rappresenterebbero semplicemente un&#8217;opportunità commerciale nata dopo il successo del film, ma <strong>una componente fondamentale del progetto creativo</strong> sviluppato negli ultimi anni.</p>
<p>Resta da capire quale direzione prenderanno i prossimi capitoli e se il regista sceglierà di approfondire ulteriormente la mitologia delle Backrooms o di espandere il racconto verso territori completamente nuovi.</p>
<p>Una cosa però appare ormai certa: il viaggio nelle Backrooms è appena iniziato.</p>
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		<title>Gli Uccelli: Sarah Snook guiderà la nuova serie remake del classico di Hitchcock</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/gli-uccelli-sarah-snook-protagonista-della-nuova-serie-ispirata-al-classico-di-hitchcock/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 17:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La star di Succession guiderà la rilettura contemporanea del celebre racconto di Daphne du Maurier </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A oltre sessant&#8217;anni dall&#8217;uscita del film di <strong>Alfred Hitchcock</strong>, <strong>Gli Uccelli</strong> (<em>The Birds</em>) tornerà sullo schermo con una nuova serie TV. A guidare il progetto sarà <strong>Sarah Snook</strong>, l&#8217;attrice vincitrice dell&#8217;Emmy per <em>Succession</em>, protagonista di una rilettura contemporanea ispirata sia al celebre <strong>racconto di Daphne du Maurier</strong> sia al classico cinematografico del 1963.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto è attualmente in fase di presentazione a emittenti e piattaforme streaming. <strong>Alla sceneggiatura troviamo Tom Spezialy</strong>, autore già apprezzato per serie come <em>The Leftovers</em> e <em>Watchmen</em>, mentre la produzione è affidata a <strong>Universal International Studios</strong>.</p>
<p>Questa nuova versione viene descritta come una <strong>reinterpretazione moderna e viscerale della storia originale</strong>, ambientata in Alaska e costruita attorno a un mistero omicida.</p>
<p>La protagonista sarà <strong>Myra Massey</strong>, una magistrata itinerante che torna nella propria città natale per seguire quella che dovrebbe essere una semplice procedura legale legata alla presunta morte di una persona scomparsa. Il ritorno a casa prende però una piega inaspettata quando viene ritrovato il corpo crivellato di colpi di un suo amico d&#8217;infanzia.</p>
<p>Mentre cerca di ricostruire la verità dietro l&#8217;omicidio, Myra si ritrova coinvolta in una situazione sempre più inquietante. Stormi di uccelli iniziano infatti ad attaccare gli abitanti della cittadina, trasformando l&#8217;indagine in una lotta per la sopravvivenza.</p>
<p>Gli autori sottolineano come la serie prenderà ispirazione non soltanto dal film di Hitchcock, ma anche dal racconto breve pubblicato da <strong>Daphne du Maurier</strong> nel 1952, da cui nacque l&#8217;opera originale. Allo stesso tempo introdurrà numerosi cambiamenti rispetto alla versione conosciuta dal grande pubblico, a partire dall&#8217;ambientazione e dalla protagonista.</p>
<p>Nel film del 1963 la protagonista era <strong>Melanie Daniels</strong>, interpretata da <strong>Tippi Hedren</strong>, una donna che si ritrovava progressivamente sopraffatta da eventi impossibili da controllare. La nuova serie sceglie invece una figura diversa: una magistrata determinata e abituata a prendere decisioni difficili, chiamata a confrontarsi con una minaccia che sfugge a ogni spiegazione razionale.</p>
<p>Hollywood ha tentato più volte di riportare sullo schermo <strong>Gli Uccelli</strong>. Nel 2007 era stato annunciato <strong>un remake con Naomi Watts</strong>, mentre nel 2017 la BBC aveva sviluppato una propria versione televisiva. Nessuno di questi progetti è però riuscito a superare la fase di sviluppo.</p>
<p>Nonostante il nuovo adattamento sembri voler prendere le distanze dal film di Hitchcock attraverso una nuova ambientazione e una storia inedita, confrontarsi con uno dei thriller più iconici della storia del cinema resta una sfida estremamente complessa.</p>
<p>Con <strong>Sarah Snook</strong> nel ruolo principale e <strong>Tom Spezialy</strong> alla guida creativa, il progetto può però contare su un team di grande esperienza. Resta ora da capire se questa nuova versione riuscirà a conquistare il pubblico dove altri tentativi di riportare in vita <strong>Gli Uccelli</strong> hanno fallito.</p>
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		<title>28 Anni Dopo Tre si farà? Danny Boyle aggiorna sul futuro della trilogia horror</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/news/28-anni-dopo-tre-si-fara-danny-boyle-aggiorna-sul-futuro-della-trilogia-horror/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stella Delmattino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Horror & Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Danny Boyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=news&#038;p=316959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il regista conferma che il terzo capitolo è ancora nei piani, ma la produzione non è ancora partita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro di <strong>28 Anni Dopo Tre</strong> resta ancora incerto, ma il progetto non è stato accantonato. A fare il punto della situazione è stato <strong>Danny Boyle</strong>, che ha confermato come il terzo capitolo della nuova trilogia horror sia ancora nei piani, pur senza una data ufficiale per l&#8217;inizio delle riprese.</p>
<p>Negli ultimi mesi erano tornate a circolare speculazioni sull&#8217;avvio della produzione dopo alcuni indizi condivisi sui social da <strong>Alfie Williams</strong>, interprete dei nuovi capitoli della saga. Un post pubblicato dall&#8217;attore aveva infatti portato molti fan a pensare che il film fosse già entrato in pre-produzione.</p>
<p>Intervistato in occasione del 30° anniversario di <em>Trainspotting</em> da Joblo, Boyle ha però chiarito la situazione:</p>
<p>&#8220;<strong>Abbiamo letteralmente esaurito il tempo a disposizione</strong>. Ci sono location nel Regno Unito che possono essere utilizzate solo in specifici periodi dell&#8217;anno e non siamo riusciti a rispettare la finestra prevista. <strong>Speriamo quindi di girare il film il prossimo anno</strong>. L&#8217;entusiasmo c&#8217;è e Alex Garland ha realizzato una sceneggiatura fantastica.&#8221;</p>
<p>Le dichiarazioni del regista confermano quindi che il progetto è ancora vivo, ma evidenziano anche come non esista alcuna certezza sui tempi di realizzazione. Il riferimento a un possibile avvio delle riprese &#8220;il prossimo anno&#8221; appare infatti <strong>più come una speranza</strong> che come un impegno concreto.</p>
<p>La situazione si è complicata dopo il percorso commerciale di <em><a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/28-anni-dopo-il-tempio-delle-ossa-recensione-analisi/" target="_blank" rel="noopener">28 Anni Dopo: il Tempio delle Ossa</a></em>. Nonostante recensioni generalmente positive e il sostegno di una parte del fandom, il film avrebbe ottenuto risultati inferiori alle aspettative al botteghino, alimentando dubbi sulla prosecuzione della trilogia.</p>
<p>Anche sul fronte streaming il titolo non avrebbe registrato numeri particolarmente brillanti, aumentando le incertezze sul futuro del franchise.</p>
<p>Uno degli elementi che potrebbe convincere gli studios a dare il via libera definitivo è il <strong>ritorno di Cillian Murphy</strong>, protagonista dell&#8217;iconico <em>28 Giorni Dopo</em> del 2002. Da tempo il suo coinvolgimento viene indicato come una delle componenti chiave del piano immaginato da Boyle e Alex Garland per il capitolo conclusivo.</p>
<p>Al momento, dunque, 28 Anni Dopo Tre resta un progetto concreto ma ancora lontano dalla produzione. L&#8217;entusiasmo degli autori sembra esserci, così come una sceneggiatura già completata. Resta però da capire se gli studios decideranno di investire davvero nell&#8217;ultimo capitolo della saga iniziata oltre vent&#8217;anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/news/28-anni-dopo-tre-si-fara-danny-boyle-aggiorna-sul-futuro-della-trilogia-horror/">28 Anni Dopo Tre si farà? Danny Boyle aggiorna sul futuro della trilogia horror</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
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