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Hai amato Hazbin Hotel, ma vuoi qualcosa di diverso: animazione da urlo e un’avventura epica in questa serie che non puoi perderti

26/04/2026 news di Andrea Palazzolo

Da corto rifiutato da Nickelodeon a fenomeno culturale: la storia della serie animata che devi vedere se hai amato Hazbin Hotel.

Poster di Hazbin Hotel

Hazbin Hotel è quella serie animata che ha saputo reinventarsi costantemente. Ha saputo attirare l’attenzione per via delle sue canzoni dissacranti e orecchiabili e i suoi personaggi fuori dal comune. E tutti questi elementi, sebbene con un taglio molto più action, avventuroso e quasi demenziale, si possono rintracciare in un’altra serie animata che ha fatto scuola. Una serie che vede la sua genesi da un semplice corto animato di sette minuti che nessuno voleva. Nickelodeon lo rifiutò. Non una, ma due volte. Eppure quel piccolo video su un ragazzino di nome Pen e un cane giallo capace di cambiare forma conteneva già tutto: l’energia, la follia creativa, l’umorismo spiazzante che avrebbero fatto di Adventure Time una delle serie animate più influenti e amate dell’ultimo decennio.

Correva l’anno 2007 quando Pendleton Ward, ex storyboard artist de Le Meravigliose Disavventure di Flapjack, realizzò quel corto per Nickelodeon. Il breve filmato venne trasmesso nel contenitore Random! Cartoon del Nicktoons Network, ma prima ancora di arrivare in TV era già diventato virale in rete. La rete aveva fiutato qualcosa di speciale in quelle immagini colorate, in quel mix bizzarro di avventura e nonsense. Ma i piani alti di Nickelodeon non la pensavano così: troppo strano, troppo indefinito, troppo rischioso. Ward provò a proporre il progetto come serie animata. Rifiuto. Ci riprovò. Secondo rifiuto.

La storia di Adventure Time poteva finire lì, come tante altre idee brillanti soffocate dalla diffidenza dei network. Invece no. Pendleton Ward lavorava già per Cartoon Network e, forte delle sue esperienze e dell’appoggio di Frederator Studios, decise di tentare un’ultima carta. Questa volta il cartone animato su un ragazzino coraggioso e un cane magico trovò orecchie più attente. Cartoon Network sembrò interessata, ma volle garanzie: non bastava il colpo fortunato del corto, serviva dimostrare che quel mondo potesse funzionare su larga scala.

Poster di Adventure Time
Poster di Adventure Time, fonte: Netflix

Ward si mise al lavoro con due ex colleghi del college, Adam Muto e Patrick McHale. Invece di scrivere una sceneggiatura tradizionale, seguendo il suggerimento di Frederator, presentò degli storyboard. Il primo tentativo, con Finn e la Principessa Gommarosa impegnati in un appuntamento romantico a base di spaghetti, non convinse. Troppo statico, troppo poco avventuroso. Serviva altro. Serviva tornare alle radici del corto: l’avventura pura, il viaggio, la prova da superare. Nacque così L’Enchiridon, episodio in cui Finn e Jake devono conquistare un libro leggendario superando una serie di sfide mortali su un monte.

Quello storyboard funzionò. Nel settembre 2008 Cartoon Network ordinò ufficialmente la produzione della serie. Il 5 aprile 2010, dodici anni fa, andava in onda il primo episodio di Adventure Time. L’accoglienza fu immediata e travolgente. La serie raccontava le avventure di Finn, un ragazzino che sembrava l’ultimo essere umano rimasto sulla Terra, e Jake, il suo cane mutaforma, nella Terra di Ooo, un mondo post-apocalittico mille anni dopo la catastrofe nucleare chiamata Guerra dei Funghi. Un setting che mescolava allegria e oscurità, nonsense e dramma esistenziale.

Ma Adventure Time era molto più di un cartone animato iper-colorato per bambini. Sotto la superficie spensierata si nascondevano temi complessi e maturi: l’identità di genere, la giustizia, il senso di perdita, la solitudine, il trauma. La serie sapeva parlare a più livelli, offrendo gag demenziali ai più piccoli e riflessioni esistenziali agli adulti, riempiendo ogni episodio di citazioni alla cultura pop, easter egg e riferimenti che richiedevano occhi attenti per essere scovati. La serie andò avanti per dieci stagioni, concludendosi nel settembre 2018 con un totale di 283 episodi. Oggi, recuperare questa perla indiscussa del genere può soltanto essere un vanto e un modo per aspettare impazienti l’uscita della nuova stagione di Hazbin Hotel.

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