Le 100 migliori serie TV del XXI secolo: 500 star, autori e critici hanno scelto la numero 1
25/09/2026 news di Stella Delmattino
Il New York Times ha raccolto le preferenze di oltre 500 protagonisti dell'industria televisiva: Il Trono di Spade entra nella Top 10, mentre alcune grandi serie restano fuori dalle prime cento

Breaking Bad è la miglior serie televisiva del XXI secolo. Almeno secondo gli oltre 500 protagonisti dell’industria coinvolti dal New York Times in un gigantesco sondaggio per stabilire quali siano stati gli show più importanti degli ultimi 25 anni.
La serie creata da Vince Gilligan, andata in onda tra il 2008 e il 2013 e costruita intorno alla trasformazione di Walter White da professore di chimica a signore della droga, ha conquistato il primo posto davanti a due altri colossi della cosiddetta Golden Age televisiva: The Wire e Mad Men.
Ma è sufficiente scendere di qualche posizione perché la classifica cominci a diventare decisamente più interessante.
Succession è quarta, Fleabag quinta e, nonostante un finale che continua a dividere il pubblico a sette anni dalla sua conclusione, Il Trono di Spade conquista il sesto posto. Seguono Veep, 30 Rock, Curb Your Enthusiasm e Atlanta.
Le 20 migliori serie TV del XXI secolo secondo il New York Times
- Breaking Bad
- The Wire
- Mad Men
- Succession
- Fleabag
- Il Trono di Spade
- Veep
- 30 Rock
- Curb Your Enthusiasm
- Atlanta
- The Office (USA)
- Arrested Development
- Girls
- Friday Night Lights
- Six Feet Under
- The Office (UK)
- The Americans
- I May Destroy You
- Chernobyl
- The Crown
Il risultato non nasce però dalla redazione del quotidiano che si è riunita per ordinare le proprie serie preferite. Il New York Times ha chiesto a oltre 500 attori, showrunner, sceneggiatori, registi, produttori, dirigenti e altri professionisti legati alla televisione di indicare dieci titoli.
Ciascun votante era libero di interpretare il concetto di “migliore” secondo i propri criteri. La graduatoria finale riflette quindi la frequenza con cui le singole serie sono comparse nelle preferenze raccolte, più che un giudizio critico formulato attraverso parametri prestabiliti.
Perché I Soprano non è nella classifica?
L’assenza più evidente ha in realtà una spiegazione molto semplice.
I Soprano non poteva essere votata.
Per essere ammessa, una serie doveva aver debuttato dal 1° gennaio 2000 in poi. Il capolavoro creato da David Chase esordì invece su HBO il 10 gennaio 1999.
Una differenza di meno di dodici mesi che lascia fuori proprio la serie considerata uno dei punti di svolta fondamentali della televisione moderna, nonostante la maggior parte dei suoi episodi sia stata trasmessa nel XXI secolo.
Il paradosso rende ancora più significativo il podio: senza Tony Soprano, sono Walter White, Jimmy McNulty e Don Draper a rappresentare simbolicamente l’epoca della televisione dominata da protagonisti moralmente ambigui e narrazioni sempre più vicine, per complessità e ambizione, al cinema.
Better Call Saul è soltanto 27ª
Un altro piazzamento destinato a far discutere riguarda proprio l’universo di Breaking Bad.
Se Walter White domina l’intera classifica, Better Call Saul si ferma infatti al 27° posto, dietro titoli come Lost (22°), Deadwood (24°), The Leftovers (25°) e Black Mirror (26°).
Tra gli altri piazzamenti più interessanti troviamo The White Lotus al 21°, Severance al 30°, la prima stagione di True Detective al 35°, Peaky Blinders al 43°, Stranger Things al 53°, Ozark al 68°, Squid Game al 72°, The Bear al 74° e Dexter all’88°.
C’è spazio persino per produzioni molto recenti: The Pitt raggiunge il 36° posto e Adolescence il 40°, segno di quanto il sondaggio non abbia imposto una distanza temporale per valutare l’impatto delle serie.
Da Mr. Robot a Fargo: le grandi escluse
Come accade inevitabilmente con una Top 100, però, alcuni dei nomi che non compaiono risultano quasi più interessanti di quelli presenti.
Mr. Robot, Fargo, Mindhunter e Hannibal non sono riuscite a entrare nelle prime cento. Fuori anche Dark, una delle produzioni Netflix più celebrate dagli appassionati di fantascienza degli ultimi anni.
Un dettaglio importante riguarda invece Justified: contrariamente a quanto riportato da alcune ricostruzioni circolate online nelle ultime ore, la serie con Timothy Olyphant è presente e occupa l’83° posto.
La classifica mostra inoltre quanto il concetto di televisione sia diventato elastico negli ultimi venticinque anni. Accanto ai grandi drama compaiono sitcom, miniserie, reality e documentari: Survivor è 31°, RuPaul’s Drag Race 61°, mentre Anthony Bourdain compare due volte, con Parts Unknown al 64° posto e No Reservations al 69°.
Ma il verdetto principale resta quello in cima alla lista.
A tredici anni dalla messa in onda dell’ultimo episodio, Walter White è ancora quello da battere: Breaking Bad ha superato The Wire, Mad Men, Succession e tutte le altre serie ammesse al sondaggio, conquistando il primo posto tra le migliori produzioni televisive del XXI secolo secondo gli oltre 500 professionisti interpellati dal New York Times.
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