Titolo originale: The Boys , uscita: 25-07-2019. Stagioni: 6.
The Boys: Eric Kripke risponde alle critiche sul controverso finale della serie
04/06/2026 news di Stella Delmattino
Lo showrunner ha spiegato le ragioni dietro l'epilogo divisivo di The Boys, chiarendo perché la serie non si è trasformata nella catastrofe globale che molti spettatori si aspettavano

Dopo cinque stagioni di supereroi corrotti, violenza estrema e satira politica, The Boys ha finalmente concluso il proprio percorso. Il finale della serie ha però diviso una parte del pubblico, soprattutto tra coloro che si aspettavano un epilogo molto più spettacolare e catastrofico.
Molti fan immaginavano infatti che il conflitto tra Patriota (Homelander) e Billy Butcher avrebbe portato a una sorta di guerra totale capace di travolgere il mondo mostrato dalla serie.
Le cose sono andate diversamente.
L’ultimo capitolo ha preferito mantenere il conflitto su una scala più contenuta, culminando con la morte di Patriota durante il confronto finale ambientato alla Casa Bianca.
In una recente intervista concessa a Rolling Stone, il creatore e showrunner Eric Kripke ha affrontato direttamente le critiche ricevute dal finale, spiegando le motivazioni dietro questa scelta narrativa.
Parlando delle reazioni del pubblico, Kripke ha ammesso di seguire con attenzione i commenti online:
«Per qualche motivo ci sono sicuramente persone per cui questa stagione non sta funzionando, che si tratti del ritmo o dell’assenza di grandi scene di combattimento. Leggo tutti i commenti dei fan in modo ossessivo.»
Lo showrunner ha quindi chiarito che il suo obiettivo non è mai cambiato nel corso delle cinque stagioni:
«Posso solo dire che mi ero prefissato di raccontare questa storia da una prospettiva ben precisa. Abbiamo fatto quello che facciamo ogni stagione: concentrarci sui Boys e mantenere un mondo riconoscibile, simile a quello in cui viviamo. Non ero interessato a un mondo post-apocalittico. Non è mai stata un’opzione presa in considerazione.»
Secondo Kripke, trasformare l’ultima stagione in una storia di sopravvivenza dopo la fine della civiltà avrebbe snaturato completamente l’identità della serie.
Nonostante la presenza di supereroi e poteri straordinari, The Boys ha sempre mantenuto un forte legame con la satira sociale e politica contemporanea, costruendo un universo volutamente vicino alla realtà.
Kripke ha inoltre dichiarato di non avere alcun rimpianto riguardo alle scelte creative adottate per la conclusione della serie:
«Non me ne pento. Sono soddisfatto di come è andata a finire. E fortunatamente la maggior parte del pubblico è d’accordo, cosa che mi ha dato molta tranquillità.»
Le sue parole confermano che il team creativo non era interessato ad aumentare la portata dello spettacolo semplicemente per impressionare il pubblico.
L’obiettivo era invece portare a conclusione i percorsi narrativi di personaggi come Butcher, Hughie e Patriota, restando coerenti con il mondo costruito nel corso degli anni.
Naturalmente non tutti gli spettatori hanno condiviso questa visione.
Una parte dei fan continua a ritenere che, dopo cinque stagioni di tensione crescente, il finale avrebbe meritato uno scontro più imponente e una posta in gioco ancora più alta.
Il dibattito resta aperto, ma le dichiarazioni di Kripke offrono uno sguardo molto chiaro sulla filosofia che ha guidato l’episodio conclusivo: non distruggere il mondo, ma chiudere la storia dei personaggi che hanno cercato di salvarlo.
Con The Boys ormai conclusa e il franchise pronto a proseguire con Vought Rising, è probabile che le discussioni sul finale continuino ancora a lungo tra gli appassionati.
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