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8/10 su 1802 voti. Titolo originale: The Umbrella Academy , uscita: 15-02-2019. Stagioni: 3.

The Umbrella Academy (stagione 2) | Recensione della serie Netflix con Ellen Page

01/08/2020 recensione serie tv di William Maga

Formula che vince non si cambia. Più o meno.

Ogni seconda stagione di una serie successo deve necessariamente (?) basarsi sui punti di forza di quella che l’ha preceduta, in particolare nella costruzione e nella caratterizzazione di quell’universo, e creare un nuovo avvincente conflitto per attirare (e mantenere alta)  l’attenzione del pubblico, e la stagione 2 di The Umbrella Academy  – caotica e tragicomica come lecito aspettarsi – fa proprio questo. Si potrebbe pensare che presentare un’altra imminente apocalisse di cui i nostri eroi sono nuovamente i responsabili sarebbe ripetitivo, ma, addirittura, questo scenario da fine del mondo si dimostra ancora più elettrizzante, perché colloca tutto – e tutti – nel brillante contesto della Dallas degli anni ’60 prima dell’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, un viaggio nel tempo per antonomasia secondo solo al tornare indietro e uccidere il piccolo Adolf Hitler.

the umbrella academy stagione 2 netflix posterTutti nella squadra (anche Ben; specialmente Ben!) sono mille volte più interessanti in questa nuova e fresca ambientazione, ed erano già piuttosto incredibili se ricordate. Pur senza addentrarsi in particolari spoiler, bisogna almeno dire dove si trovino i diversi protagonisti dopo essere stati ‘dispersi’ dal salto temporale dopo il clamoroso cliffhanger del season finale scorso, perché le loro nuove vite sono fondamentali per valutare il successo dei 10 episodi The Umbrella Academy 2.

Uno degli archi narrativi più drammatici si sviluppa intorno ad Allison (Emmy Raver-Lampman), i cui legami personali qui sono notevolmente più visibili e riconoscibili di quanto non fosse il suo desiderio di stare con sua figlia la scorsa stagione. Il coinvolgimento della ragazza nel movimento per i diritti civili e il suo rapporto con uno dei suoi leader locali (interpretato da Yusuf Gatewood di The Originals) non solo sembra credibile, ma le permette anche di ricominciare da capo, una vita nuova e senza poteri a condizionarla. Inoltre, la chiara rappresentazione di come il lento recupero della sua voce e le tensioni razziali a Dallas alla fine favoriscano l’opprimente tentazione di farsi strada da una situazione divenuta scomoda è squisitamente doloroso per lo spettatore che si ritrova a testimoniarlo.

Vanya (Ellen Page), parimenti, stabilisce dei profondi legami con gli altri nativi di quel decennio e questa volta, anche se le sue relazioni sono lungi dall’essere prive di conflitti, risultano molto più oneste e vere rispetto a ciò che sappiamo del personaggio. Sulla base di un incontro casuale al suo arrivo a Dallas, il danno emotivo che la giovane ha incontrato durante la prima stagione è significativamente – anche se temporaneamente – attenuato, ma il suo grande potere porterà la Umbrella Academy a percorrere strade sorprendenti e con conseguenze durature, anche per la prossima stagione.

Le vite dei maschietti del team sono invece leggermente meno complicate, consentendo di inserire un po’ di umorismo, anche se a volte le cose si fanno più cupe, ma The Umbrella Academy si appoggia pesantemente sui problemi di leadership di Luther (Tom Hopper) e sul bisogno di Diego (David Castañeda) – al centro delle scene d’azione più fantasiose e divertenti – di essere un ‘vero’ eroe, proprio come dovrebbe essere. Luther è molto più simpatico in questa stagione, leggermente contento di guadagnarsi da vivere su un ring clandestino e più preoccupato per le inedite circostanze che coinvolgo Allison che per la fine del mondo. Il ‘complesso del supereroe’ di Diego, d’altra parte, lo porta in un manicomio, ma una nuova amica di nome Lila (Ritu Arya), aiuta ad ammorbidire i suoi contorni spigolosi, oltre a mettere in mostra le di lei complessità nascoste che si moltiplicheranno nel corso della stagione.

the umbrella academy stagione 2 netflix 2020Klaus (Robert Sheehan) e Ben (Justin H. Min), tra i favoriti dei fan, si godono alcuni dei momenti più catartici della stagione, soprattutto dopo che un aspetto precedentemente non compiuto dello status di Ben come fantasma viene alla luce. La mossa più saggia di The Umbrella Academy è di far uscire dall’ombra proprio Ben, e il suo momento più trionfante – completamente separato da Klaus – probabilmente ispirerà paradossali lacrime di gioia e di tristezza. Lo stesso Klaus attraversa incontri spensierati ed intensamente emotivi, poiché si trova a dover gestire sia il nuovo status di guru a capo di una setta con cui fare i conti, sia una storia collegata al suo percorso nella prima stagione.

Solo Numero Cinque, oltre ad avere un assaggio delle sue sorprendenti capacità, appare per lo più invariato rispetto alla stagione 1 di The Umbrella Academy, ma la sua conoscenza dell’avvicinarsi dell’ora X e la sua brusca incapacità di riunire i suoi fratelli forniscono una gradita coerenza per il suo personaggio; il 16enne Aidan Gallagher continua a essere bizzarramente abile nel ritrarre un adulto intrappolato nel corpo di un ragazzino. Numero Cinque è anche responsabile dell’entrata in gioco di un nuovo personaggio, il teorico della cospirazione Elliot Gussman, la cui discreta cooperazione fornisce momenti di leggerezza mentre introduce la squadra in uno strabiliante – e movimentato – set che prende la forma di uno studio dentistico.

Ci sono molte rivelazioni che riguardano la versione ‘alternativa’ di Reginald Hargreeves (Colm Feore), che i telespettatori più attenti avranno senz’altro notato già nei trailer promozionali, mentre i lettori del fumetto creato da Gerard Way e Gabriel Bá saranno lieti di vedere in azione sia la versione in carne e ossa di The Handler (Kate Walsh) che il ruolo che la Commissione svolge all’interno di questa nuova trama. In particolare, gli assassini senza nome conosciuti solo come ‘Gli Svedesi‘, sebbene non necessariamente dinamici come Hazel e Cha-Cha, riescono a incanalare piacevolmente l’appeal di altri sicari televisivi silenziosi e letali come in Breaking Bad e Fargo.

umbrella academy stagione 2 netflixIn definitiva, la seconda stagione di The Umbrella Academy – che si avvale di una colonna sonora tanto variopinta quanto funzionale, spaziando dai Backstreet Boys a Boney M., passando per i Butthole Surfers – conduce gli spettatori lungo una strada tortuosa con molti colpi di scena, e il finale in qualche modo riesce a racchiudere sia un senso di sollievo che un’improvvisa comprensione delle conseguenze del loro tempo trascorso in prossimità degli eventi collegati all’assassinio del presidente Kennedy, con particolare riguardo alle vite che hanno toccato.

Questa serie sarebbe apprezzabile anche se si limitasse a risolvere solo i problemi proposti al livello superficiale, invece fa anche un ulteriore passo cercando davvero di dire qualcosa di più profondo delle usuali storie di supereroi.  The Umbrella Academy affronta i traumi che i fratelli Hargreeves hanno dovuto vivere da bambini e li sottopone anche a traumi molto reali nella loro versione della realtà degli anni ’60. Ma li rende più uniti più spesso di quanto li divida, coltivando relazioni fraterne realistiche – seppur insolite –  e abbandonando l’autocommiserazione per dimostrare piuttosto la miriade di modi in cui l’amore e la lealtà possono accorciare le distanze e guarire le ferite.

In definitiva, il successo di questo show risiede nella sua capacità di far sì che gli spettatori abbiano a cuore profondamente le vicende dei protagonisti e, sebbene parte del fascino di questa insolita famiglia sia la sua disfunzionalità, questo secondo ciclo di episodi ha modificato la sua formula in tutti i posti giusti per rendere il gruppo ancora più simpatico. Forse un po’ zeppa di eventi e di personaggi, il conflitto centrale resta però ben scandito e si risolve in modo soddisfacente (e c’è un altro cliffhanger pazzesco e del tutto imprevedibile, che apre a nuovi scenari), e la storia, nonostante i cambi di tono talvolta improvvisi, scorre via con un ritmo che cattura lo spettatore come l’inesorabile corso del tempo. Tanto basta per aspettare con curiosità la prossima stagione.

Di seguito – sulle note di My Way di Frank Sinatra – trovate la sequenza di apertura della stagione 2 di The Umbrella Academy, nel catalogo di Netflix dal 31 luglio, in cui vediamo i protagonisti mostrare i loro poteri:

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