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5/10 su 72 voti. Titolo originale: Bloodline , uscita: 20-09-2019. Regista: Henry Jacobson.

Bloodline | La recensione del thriller con Seann William Scott (Sitges 52)

06/10/2019 recensione film di Sabrina Crivelli

Henry Jacobson esordisce alla regia con un film prodotto dalla Blumhouse decisamente troppo derivativo per lasciare il segno

bloodline seann william scott film

Ormai è assai difficile essere originali, raro vedere qualcosa di inedito. Certo, a volte, pur giocando su una formula da altri già sperimentata, la rilettura è del tutto sconvolgente e inaspettata (pensate ad esempio al modo in cui Ari Aster si è cimentato con l’horror demoniaco nel recente Hereditary – Le Radici del Male, la nostra recensione). Tuttavia, in molti casi, purtroppo, l’insostenibile peso di ciò che ha preceduto si fa inesorabilmente sentire sul prodotto finale. Questo è il caso anche di Bloodline, diretto dall’esordiente Henry Jacobson.

Bloodline 2019 posterBisogna anticiparlo, la regia, il cast e la sceneggiatura non hanno nulla che non vada di per sé. A parte il fatto che alla base di tutto ci siano idee già viste altrove e che lo sviluppo sia piuttosto scontato. Ma entriamo più nel merito.

Evan (Seann William Scott) è un assistente sociale che aiuta ragazzi problematici in un istituto scolastico. Ha una bella moglie, Lauren (Mariela Garriga), e la coppia ha appena avuto un bambino. L’essere un novello genitore è sicuramente un’esperienza meravigliosa, ma anche terrificante. Il piccolo piange tutta la notte, un’alterazione della sua temperatura corporea è causa di angosce profonde e la consorte è costantemente tesa. A casa, come pure al lavoro, la situazione è sicuramente stressante, e la nonna paterna, Marie, non aiuta molto (Dale Dickey). A ciò si aggiunge l’attività collaterale che il protagonista porta avanti: in supporto ai suoi giovani assistiti elimina fisicamente dalle loro vite coloro che li hanno maltrattati / abusati. Nottetempo, con la scusa di prendere una boccata d’aria, si aggira infatti per le strade del quartiere immerse nelle tenebre, rapisce il malfattore in questione (sia questi un padre violento o uno zio che allunga le mani) e gli impartisce una lezione esemplare – e definitiva – così che possa in qualche modo espiare le proprie colpe.

La breve descrizione che precede non contiene alcuno spoiler state tranquilli, o almeno nulla che non sia già presente nel trailer ufficiale di Bloodline. E qui sta la principale nota dolente del film, che è stato prodotto dalla Blumhouse, come le immagini a disposizione online già ci danno modo di approfondire: il semplice fatto che il concept su cui si fonda l’intera trama sia palesemente derivativo e che il modo in cui questa viene poi portata a compimento sia scontato almeno quanto viene lasciato intendere già in fase promozionale. Enunciandolo più chiaramente: quando pensate a un uomo comune, all’apparenza integerrimo e con una vita normalissima, che è invero uno spietato serial killer che si fa giustizia da solo per riparare ai torti della società (peraltro in modo piuttosto cruento e meticoloso e senza alcun recalcitro di coscienza), chi vi viene in mente quasi immediatamente? Tolti dall’equazione i vari ‘giustizieri’ che sempre hanno motivi personali per agire, se avete pensato al Dexter Morgan dell’omonima serie televisiva andata in onda per ben 8 stagioni e conclusasi appena cinque anni fa ci avete preso.

Sia chiaro, ci sono delle differenze minime. Ad esempio, Evan è un assistente sociale che lavora in una scuola, mentre Dexter è un tecnico forense con la passione per il sangue. Eppure le analogie tra i due sono impressionanti, a cominciare dal modo in cui scelgono le vittime, frutto di informazioni riservate. Perfino il modo algido di recitare e la mimica facciale di Seann William Scott ricordano da vicino il suo ‘omologo’ Michael C. Hall. Così, il crescendo di tensione, le dinamiche che si vengono a strutturare tra i diversi personaggi, l’evoluzione delle loro stesse psicologie, in Bloodline perdono di consistenza quando – inevitabilmente – paragonate al predecessore per il piccolo schermo, nonostante, come detto, tutto funzioni a dovere (a parte qualche piccola forzatura o ingenuità nei dettagli che portano alla ‘chiusura del cerchio’). Sbiadiscono perfino le notevoli performance dei singoli attori, in particolare quella di Dale Dickey nei panni della madre fin troppo protettiva e a tratti ambigua, nonché quella di Scott stesso, volto storico della scanzonata saga di American Pie, il quale rivela qui una insospettabile maturità nell’incarnare uno psicopatico omicida dal sangue freddissimo.

Dale Dickey in Bloodline (2018)-1Inoltre, mano a mano che il minutaggio procede, quando le circostanze si complicano ulteriormente – seguendo peraltro alla lettera i medesimi meccanismi narrativi dello show della Showtime (comunque una ‘naturale’ evoluzione degli eventi, difficile fare diversamente …), Bloodline perde in concretezza, pervenendo a dei risvolti, o meglio dei veri e propri colpi di scena che, se da un lato appaiono scontati (il titolo stesso, col senno di poi, suggerisce molto in tal senso), dall’altro non vengono comunque preparati a dovere da Henry Jacobson e dai co-sceneggiatori Avra Fox-Lerner e Will Honley – anch’essi esordienti o quasi – come sarebbe stato lecito aspettarsi da un thriller di questo tipo. Senza rivelare troppo, pensiamo alle reazioni ‘imprevedibili’ di alcuni dei personaggi …

Detto questo, chi non avesse mai visto Dexter (o qualcuno dei suoi emuli), di sicuro troverà Bloodline un discreto intrattenimento per una serata senza impegno. La suspense non risentirà del modello troppo ingombrante di partenza e si potrà apprezzare meglio anche qualche scena discretamente gore (aspetto decisamente marginale qui), anche se a dominare è decisamente più il lato drammatico e psicologico rispetto a quello meramente truculento. Insomma, Bloodline non mira a sconvolgere visivamente, ma qualche vittima sgozzata e qualche guizzo di fluido rosso non mancano per intrattenere i palati più esigenti in tal senso. Qualora invece si abbia ancora ben in mente la suddetta serie TV, l’unico incentivo a cominciare la visione potrebbe esser dato dalla curiosità di vedere Steve Stifler in un ruolo piuttosto spiazzante.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Bloodline, al momento senza una data di distribuzione italiana:

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