Home » Cinema » Horror & Thriller » Come Play – Gioca con me | La recensione del film horror di Jacob Chase

6/10 su 251 voti. Titolo originale: Come Play , uscita: 28-10-2020. Budget: $9,000,000. Regista: Jacob Chase.

Come Play – Gioca con me | La recensione del film horror di Jacob Chase

10/11/2020 recensione film di William Maga

Gillian Jacobs e John Gallagher Jr. sono i protagonisti di un'opera che segue diligentemente una struttura familiare, solamente sfiorando quegli aspetti che lo avrebbero reso una visione fresca

come play gioca film horror 2020

Ogni tot anni, due film usciti a strettissimo giro, a pochi mesi, forse settimane, a volte addirittura giorni, provocano una sensazione disorientante di déjà vu. È stato il caso di Deep Impact e Armageddon. Di Hell Fest (la recensione) e Blood Fest. E nel 2020? Quella stessa esperienza capita con Z di Brandon Christensen e Come Play – Gioca con me di Jacob Chase (The Four-Faced Liar), quest’ultimo uscito nei cinema americani poco prima di Halloween (mentre il primo è stato distribuito in esclusiva da Shudder).

Entrambi i film presentano infatti un livido amico “immaginario” che assomiglia a una via di mezzo tra lo Slender Man e un orco delle fiabe, ‘agganciano’ l’entità malefica a un bambino e duplicano lo stesso tipo di minacce invisibili. Come Play – Gioca con me inizia a cambiare direzione solamente quando la sua critica (accennata) alla dipendenza dai touchscreen diventa una chiave narrativa in quello che, per il resto, è classificabile come un generico e mansueto thriller PG-13 dalla sfumature horror radicato nella solitudine online di questi tempi che viviamo.

come play film 2020 horror posterOliver (Azhy Robertson) è un timido bambino autistico che si nasconde dietro tablet e smartphone. Sarah (Gillian Jacobs) spende tutte le sue energie per fargli da madre durante il giorno, facendo la spola tra la scuola e gli altri appuntamenti. Marty (John Gallagher Jr.) piomba invece in casa brandendo regali dopo il lavoro, in quanto “genitore simpatico”. Dobbiamo così presumere che questo comportamento abbia portato a delle tensioni nella relazione matrimoniale dei due, visto che l’uomo non vive sotto il loro stesso tetto. In questo ‘periodo di transizione’, qualcosa cerca però di connettersi con Oliver attraverso un libro di fiabe digitale intitolato “Mostri Incompresi”, incentrato su una creatura di nome “Larry” in cerca di amicizia. Più qualcuno legge il suo racconto ad alta voce, più questa si avvicina a varcare una porta interdimensionale verso il nostro mondo. Poi, se gli afferri la mano, sarai amico di Larry per sempre.

La sceneggiatura di Jacob Chase tratteggia Larry come una manifestazione tangibile del dolore da isolamento e del come ci tagliamo fuori dalla realtà attraverso l’ossessione per il suo surrogato, Internet. La fotografia di Maxime Alexandre ci garantisce la visione di Larry prima che venga liberato del tutto, intrappolato dietro finestre di vetro illuminate dalle playlist di YouTube o dagli episodi di SpongeBob. Uno sguardo voyeuristico che fa capolino quando gli utenti dei dispositivi elettronici diventano via via sempre più connessi coi contenuti in streaming che con le relazioni umane dal vivo. Illusioni di privacy e di sicurezza che danno il là a false amicizie, poiché è più facile per Oliver crogiolarsi nel bagliore delle buffonate di un personaggio dei cartoni animati che affrontare altri bambini che non capiscono i suoi tic o la sua condizione.

La mancanza di relazioni con i compagni di classe, la separazione dei suoi genitori e ciò che rende Oliver “diverso”, tutto indica un obiettivo ideale per Larry. Il ragazzino si rifiuta di parlare, dipende dalle App scaricabili e non può captare adeguatamente i pericoli. Con la manifestazione demoniaca che cresce in forza, il regista ricorre a filtri facciali per chat (molto simili a Host) per rivelare il suo boogeyman prima che entri nella dimensione terrena. Prima, Larry esiste solo all’interno del suo regno statico, può manipolare l’elettricità e spostare oggetti, ma non può “prendere” Oliver.

L’infestazione paranormale richiede l’uso delle telecamere dei dispositivi touch per poter spiare l’allampanato essere ultraterreno, rivelando solamente dopo il gigante gobbo in CGI. Altrimenti, gli spaventi fanno affidamento su fogli di carta che soffiano contro una figura traslucida fuori dal gabbiotto da parcheggiatore di Marty o sull’uso da parte di Oliver del misuratore di distanza laser di suo padre. Come Play – Gioca con me si diverte di più a mantenere Larry nella penombra o celato in bella vista che a scatenare la bestia, annunciata del rumore angosciante delle ossa che scricchiolano mentre incede con passi sordi. Non è mai particolarmente da cardiopalma, ma comunque il suo lavoro lo fa.

come play film 2020 horrorIl problema è, e per “problema” si intende la possibile frustrazione per i fan più accaniti dell’horror, che Come Play – Gioca con me è semplice tanto quanto il pubblico più smaliziato può presumere. Non c’è niente di ambiziosamente memorabile al di fuori della manipolazione da parte di Larry dei media esistenti per comunicare o di quell’unico lampo finale che mostra tutta la feroce fisicità di Larry, che può valere un sussulto soffocato.

John Gallagher Jr. e Gillian Jacobs non vanno mai oltre i confini stabiliti dei loro personaggi. La madre che sembra sul punto di impazzire, il padre che non crede a quello che succede (all’inizio). Azhy Robertson e il resto del cast minorenne (Jayden Marine, Winslow Fegley, Gavin MacIver-Wright) condividono una sequenza di pigiama party da brividi, ma anche qui lo sviluppo è piuttosto prevedibile. Non è una disfatta totale, né una bocciatura, soltanto un tentativo di esplorazione ‘alternativa’ del Male che rimane sostanzialmente superficiale.

Come Play – Gioca con me soddisferà probabilmente quegli spettatori che in un horror si ‘accontentano’ di avere lo schema classico della casa infestata, una presenza minacciosa incombente e una buona performance da parte di un protagonista molto giovane. Gli avvertimenti di quello che sta per accadere sono lampanti, sia che si tratti della manina appiccicosa che Oliver lancia sui muri oppure delle affermazioni sugli effetti collaterali negativi della tecnologia, ma guadagna punti per le manovre violente di Larry e i suoi successivi attacchi. Certo, alcune cose lasciano un po’ a desiderare, su tutte le ‘altalenanti’ capacità di Larry, soggette alle necessità del momento (come può un’apparizione rimanere bloccata all’interno di un gabbiotto?), ma come visione di mezzo autunno senza grandi pretese può andare.

Di seguito il trailer internazionale di Come Play – Gioca con me, la cui data di uscita in Italia non è ancora stata annunciata: