Corse in auto e esplosioni come non se ne sono mai viste: non è Fast and Furious, ma tra i migliori prequel mai realizzati
25/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Se parliamo di inseguimenti in macchina ed esplosioni mozzafiato verrebbe in mente Fast & Furious, ma questo film è totalmente diverso.

Quando Mad Max: Fury Road arrivò nelle sale nel 2015, nessuno si aspettava che un sequel dopo trent’anni dall’ultimo capitolo potesse diventare non solo il miglior film della saga, ma anche uno dei più grandi action movie mai realizzati. Il merito principale fu di Charlize Theron e del suo personaggio, Furiosa, una guerriera che conquistò pubblico e critica al punto da spingere George Miller a dedicarle un’intera pellicola sulle sue origini.
Quasi un decennio dopo, nel 2024, arrivò Furiosa: A Mad Max Saga. Il film costò 168 milioni di dollari e ne incassò appena 174 a livello mondiale, un risultato disastroso che lo etichettò come uno dei flop più deludenti dell’anno. Eppure, a distanza di due anni dalla sua uscita, qualcosa è cambiato. Il film viene oggi rivalutato come un classico incompreso, un prequel che non solo regge il confronto con il suo predecessore, ma che si colloca tra i migliori del suo genere nella storia del cinema.
Furiosa: A Mad Max Saga ha ricevuto recensioni entusiastiche fin dal primo giorno. Su Rotten Tomatoes vanta un impressionante 90% di consenso critico, lo stesso punteggio del primo Mad Max e solo un punto sotto The Road Warrior, considerato da molti il capitolo più amato della trilogia originale. Eppure Furiosa ha raccolto oltre 300 recensioni in più rispetto a quei film, a dimostrazione di un interesse critico notevole.
Ma il dato più sorprendente arriva dal pubblico. Il Popcornmeter, che misura il gradimento degli spettatori comuni, si attesta all’88%, il punteggio più alto dell’intera saga Mad Max, superando persino Fury Road di due punti percentuali. Questo significa che chi ha visto il film lo ha apprezzato profondamente, anche se pochi hanno scelto di andarlo a vedere in sala. Un paradosso che racconta molto sul rapporto tra qualità artistica e successo commerciale.
Uno dei motivi per cui Furiosa funziona così bene è la capacità di George Miller di raccontare una storia autonoma, senza forzare connessioni artificiose con il film successivo nella timeline. Molti prequel cadono nella trappola di voler spiegare ogni dettaglio del futuro dei personaggi, riempiendo la narrazione di strizzate d’occhio e momenti didascalici che tolgono naturalezza alla trama.
Scopriamo come la protagonista perde il braccio e quali eventi hanno forgiato il suo carattere, ma tutto accade in modo organico, distribuito nel corso di anni e inserito perfettamente nella narrazione. Non c’è mai la sensazione che Miller stia cercando di incastrare tasselli per compiacere i fan, ma piuttosto che stia raccontando una storia che merita di esistere indipendentemente da ciò che verrà dopo.
Sostituire Charlize Theron nel ruolo di Furiosa era una sfida titanica. Theron si è affermata come una delle migliori action star del suo tempo grazie a Fury Road, The Old Guard e Atomic Blonde, e la sua interpretazione della guerriera del deserto è considerata iconica. Eppure Anya Taylor-Joy non solo è riuscita a raccogliere il testimone, ma ha consegnato una delle migliori performance della sua carriera.
Il tempo, come spesso accade, sarà il giudice ultimo. Ma se le prime avvisaglie sono indicative, Furiosa: A Mad Max Saga è destinato a essere ricordato non per i suoi incassi deludenti, ma come uno dei migliori prequel mai realizzati, un’opera che ha avuto il coraggio di esistere per raccontare una storia che meritava di essere raccontata, indipendentemente dal successo commerciale.
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