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Titolo originale: M. Butterfly , uscita: 01-10-1993. Budget: $17,000,000. Regista: David Cronenberg.

David Cronenberg su M. Butterfly: “Frainteso all’epoca; vi spiego le ragioni dietro all’insuccesso”

07/09/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista canadese, nel corso della Masterclass tenuta alla Mostra del Cinema di Venezia, ha ricordato il controverso film del 1993 e e le ragioni che l'hanno reso uno dei suoi lavori meno ricordati

Dopo averne ricordato la singolare preveggenza di A History of Violence e parlato addirittura del suo possibile sequel, nel corso della Masterclass tenutasi nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, dove oggi ha ritirato il meritato Leone d’Oro alla Carriera, David Cronenberg ha parlato di uno dei suoi film meno ricordati e apprezzati, M. Butterfly del 1993.

Scelta personalmente dal regista canadese quale pellicola da mostrare al pubblico subito dopo la cerimonia di premiazione, è stata ricordata con le seguenti dichiarazioni:

Inizialmente avrei voluto mostrare Crash – non quello che ha vinto l’Oscar [Crash – Contatto Fisico di Paul Haggis, 2006], quello bello [1996] -, ma il suo restauro non era ancora terminato, quindi ho suggerito M. Butterfly. Prima di tutto perchè non è uno dei classici film per i quali vengo ricordato e in secondo luogo perchè non è stato molto visto in generale dal pubblico. Il motivo di questo insuccesso è curioso. Si basava sull’omonima pièce teatrale di David Henry Hwang, che aveva avuto un buon successo, ma il mio film uscì nei cinema l’anno successivo a La moglie del soldato [The Crying Game, 1992], in cui c’era una donna che a un certo punto si scopriva essere un uomo. L’interprete di questo personaggio, Jaye Davidson, era stato molto convincente nel ruolo, tanto che il pubblico rimase scioccato dalla rivelazione. In M. Butterfly, che si ispira a una storia vera, c’era un colpo di scena piuttosto simile, ma per qualche ragione, John Lone, l’attore dietro a questa donna/uomo, non venne ritenuto altrettanto credibile nella parte.

David Cronenberg ha quindi approfondito oltre i motivi del flop:

Si è trattato di una interpretazione sbagliata però della performance, perchè se guardate il film è piuttosto palese che lui sia un uomo che interpreta una donna e l’unico che nella sua testa crede che si tratti di una vera donna è il diplomatico francese, che per non ammettere apertamente di essere omosessuale si costruisce questa facciata. La struttura sessuale di M. Butterfly era molto differente da quella di La Moglie del Soldato, ma nessuno pare essersene accorto all’epoca. Questo fatto ha portato a fraintendimenti nella percezione dell’opera e al seguente insuccesso commerciale. Ora voglio forzare tutti a vederlo! [ride]

Ripensando alla lavorazione, il regista ha concluso:

E’ stato molto divertente da girare. Abbiamo girato in Cina, a Pechino, a Budapest, a Parigi … Io non avevo fatto molto riprese fuori dal Canada prima di allora, quindi fu fantastico girarlo, portando anche in giro la mia famiglia che mi ha accompagnato. Per me è un film molto importante, nonostante come è stato percepito da critica e spettatori. Non l’ho girato pensando alle implicazioni sessuali comunque, ma sono d’accordo che molte mie pellicole contengano riflessioni sull’identità. Anche per M. Butterfly, penso risieda lì la ragione della sua attrattiva per quanto mi riguarda.

Questa la sinossi ufficiale del film:

I misteri dell’amore e le crudeltà del tradimento vengono raccontati con audacia nell’immaginaria storia del diplomatico francese Rene Gallimard (il premio Oscar Jeremy Irons) e della star dell’Opera di Pechino Song Liling (John Lone). Rene pensa di aver incontrato la donna perfetta. Ma dopo una relazione durata quasi 20 anni, si rende conto di non conoscere affatto la sua riservata ed ingannevole cantante. Rene viene a sapere che Song Liling è una spia. E questo non è l’unico scioccante segreto tenuto nascosto dalla sua amata “butterfly”.

Di seguito il trailer originale di M. Butterfly:

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