Home » Cinema » Horror & Thriller » Il club dei delitti del giovedì: la recensione del whodunit di Chris Columbus (su Netflix)

Voto: 6/10 Titolo originale: The Thursday Murder Club , uscita: 22-08-2025. Regista: Chris Columbus.

Il club dei delitti del giovedì: la recensione del whodunit di Chris Columbus (su Netflix)

30/08/2025 recensione film di Marco Tedesco

Il regista mescola ironia, malinconia e rispetto per la vecchiaia, offrendo un’alternativa originale ai gialli tradizionali

Il club dei delitti del giovedì film 2025

Proposto in esclusiva da Netflix, Il club dei delitti del giovedì (The Thursday Murder Club), porta un giallo con enigma in un luogo inatteso: una residenza per anziani trasformata in paradiso terrestre, con prati impeccabili, attività a ciclo continuo e un senso di benessere quasi irreale. In questo scenario addolcito, dove il dolce in tavola ha un ruolo quasi rituale, la morte entra in casa con discrezione e poi resta, come un’ospite che non se ne va.

L’idea di fondo, tratta da un romanzo di Richard Osman, è affidata alla regia di Chris Columbus, che ha già firmato successi popolari come Mrs. Doubtfire e i primi Harry Potter. Qui sceglie un registro più sobrio, privo di enfasi visiva, con colori smorzati e un ritmo che accompagna lo spettatore senza forzarlo. È una scelta coerente con il tono da giallo da salotto: più tazze di tè che inseguimenti, più sguardi che esplosioni.

Il club dei delitti del giovedì film posterLa forza della pellicola sta soprattutto negli interpreti. Helen Mirren è il cuore magnetico del gruppo: la sua Elizabeth, ex spia mai del tutto addomesticata, è autorevole e capace di guidare gli altri con fermezza e ironia. Pierce Brosnan veste i panni di Ron, ex sindacalista energico e combattivo, portando in scena carisma e vitalità. Ben Kingsley regala al personaggio di Ibrahim, ex psichiatra, la precisione di un uomo che riflette prima di agire, quasi una coscienza critica della squadra.

A completare il quartetto c’è Celia Imrie nei panni di Joyce, infermiera in pensione e nuova arrivata, che diventa la porta d’accesso emotiva al club per lo spettatore. Accanto a loro troviamo nomi di richiamo come David Tennant, imprenditore ambiguo e senza scrupoli, Naomi Ackie come giovane agente di polizia desiderosa di mettersi alla prova, Daniel Mays, e un commovente Jonathan Pryce nei panni del marito di Elizabeth, segnato dall’avanzare della demenza.

Il merito principale del film è trattare la vecchiaia senza caricature: niente macchiette di anziani brontoloni o svampiti, ma individui con storie, competenze e desiderio di incidere sul presente. Non è un caso che il club degli investigatori nasca come spazio di dignità e curiosità, un modo per opporsi alla rassegnazione. Se talvolta la scrittura (firmata da Katy Brand e Suzanne Heathcote) indulge in dialoghi funzionali più che brillanti, il cuore narrativo resta saldo: amicizia, alleanza, memoria come campo di battaglia. La malattia del marito di Elizabeth introduce una vibrazione dolorosa e verissima: ricorda che non basta risolvere un delitto per mettere in ordine la vita, perché la perdita è quotidiana, goccia dopo goccia.

L’ambientazione della residenza di lusso è al tempo stesso risorsa e limite. Da un lato mostra una vecchiaia non solo fragile ma anche organizzata, affettiva, ancora affamata di bellezza; dall’altro, smussa spigoli sociali e attenua il senso di pericolo. Quando la trama minaccia lo sgombero degli ospiti, l’ingiustizia resta percepibile ma non stringe alla gola. È evidente che il film predilige la compagnia alla ferocia, la consolazione al rischio. Non è un difetto, è un patto: questa storia vuole soprattutto coinvolgere e far sentire lo spettatore parte di una comunità.

Nel panorama recente dei gialli cinematografici, spesso sbilanciati sulla satira corrosiva o sul gioco postmoderno, Il club dei delitti del giovedì sceglie la via del garbo e della misura. Non è rivoluzionario, a tratti avrebbe bisogno di dialoghi più affilati, ma ha un pregio raro: guarda i suoi protagonisti con rispetto. Se alcune gag risultano forzate e certe svolte sono più ordinate che sorprendenti, l’insieme rimane piacevole, sorretto da una compagnia di attori che dona calore e credibilità a ogni scena.

Più che un film compiuto, questa sembra una prima tappa, un’introduzione a un mondo seriale che può crescere. È il suo limite e la sua opportunità. Con una scrittura futura più audace, capace di accettare rischi, il gruppo di investigatori over 70 potrebbe davvero diventare significativo. Intanto, quest’opera segna un invito gentile a considerare la vecchiaia non come un’uscita di scena, ma come un diverso centro dell’inquadratura, dove il piacere della compagnia e la pazienza dell’osservazione possono ancora tenere insieme i vivi e i morti, il tè e il delitto.

Di seguito trovate il full trailer doppiato in italiano di Il club dei delitti del giovedì, su Netflix dal 30 agosto:

ben affleck film animals netflix 2026
Horror & Thriller

Animals: Ben Affleck cerca di salvare il figlio rapito nel teaser del nuovo thriller Netflix

di Stella Delmattino

Il regista di Argo torna dietro la macchina da presa e davanti all'obiettivo, affiancato da Kerry Washington, Gillian Anderson e Steven Yeun

Dead Man's Wire
Horror & Thriller

Tre giorni con un fucile legato al collo: l’incredibile storia vera dietro l’ultimo film di Gus Van Sant

di Andrea Palazzolo

Il film di Gus Van Sant che racconta la storia vera di Tony Kiritsis che nel 1977 sequestrò Richard Hall per 63 ore con un fucile al collo.

Anne Hathaway nel film verity 2026
Horror & Thriller

Verity, il nuovo trailer: Anne Hathaway e Dakota Johnson nel thriller dove nulla è come sembra

di Stella Delmattino

Il bestseller di Colleen Hoover arriva al cinema con Michael Showalter: il nuovo trailer italiano immerge le protagoniste in un ambiguo gioco di verità, attrazione e manipolazione

the last house film spiegazione netflix
Horror & Thriller

The Last House, spiegazione del finale: cosa sono davvero i mostri e perché tengono la famiglia prigioniera?

di William Maga

Il finale di The Last House chiarisce la vera natura delle creature, il particolare legame con Ruth e il significato dell'assedio durato oltre cinque anni. Louis Leterrier ha spiegato direttamente alcuni dei misteri più importanti del film Netflix