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World War Z 2 si farà: Paramount rilancia il sequel

16/04/2026 news di Stella Delmattino

C'è già un nome per la regia

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A distanza di oltre un decennio, World War Z 2 torna ufficialmente in sviluppo. L’annuncio è arrivato durante il CinemaCon 2026, dove Paramount Pictures ha confermato che il progetto andrà avanti come vero sequel e non come reboot.

Una decisione che riapre una delle saghe più rimaste sospese degli ultimi anni.

Uscito nel 2013, World War Z con Brad Pitt aveva incassato circa 540 milioni di dollari nel mondo, diventando il maggior successo annuale dello studio. Nonostante questo, il seguito – più volte annunciato – non ha mai visto la luce.

Il sequel che doveva essere diretto da David Fincher è infatti saltato, lasciando il franchise in una sorta di limbo per anni.

A riaccendere il progetto potrebbe essere Dan Trachtenberg, reduce da un accordo pluriennale con Paramount che lo vedrà sviluppare e dirigere film ad alto budget per lo studio.

Il suo nome non è ancora ufficialmente legato al sequel, ma diversi segnali indicano che potrebbe essere lui a raccogliere l’eredità e rilanciare la saga, anche considerando il suo lavoro su titoli come 10 Cloverfield Lane e Prey.

Resta invece incerta la presenza di Brad Pitt, elemento chiave del primo film.

Il primo capitolo seguiva un ex investigatore delle Nazioni Unite impegnato a viaggiare per il mondo alla ricerca dell’origine di un’epidemia zombie e di una possibile soluzione per salvare l’umanità.

Un concept globale, spettacolare e ancora oggi perfettamente attuale, soprattutto in un’industria sempre più dominata da franchise e proprietà riconoscibili.

Il ritorno di World War Z non è casuale. Negli ultimi anni Hollywood ha mostrato una forte tendenza a recuperare IP già consolidate, soprattutto quelle che in passato hanno funzionato ma non sono state pienamente sfruttate.

In questo senso, World War Z rappresenta un caso emblematico: un blockbuster di successo che, nonostante tutte le premesse, non ha mai avuto un vero seguito.

Oggi, con un mercato più orientato alla serialità e alla continuità narrativa, quella mancata occasione diventa improvvisamente un’opportunità.

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