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Esclusivo | Intervista a Steve Morger, organizzatore del LCCAF di Cernobbio, prima convention dedicata alle tavole originali di fumetti

05/04/2018 di Alessandro Gamma

Approfondiamo dinamiche e retroscena della prima edizione della manifestazione che ha gettato scompiglio tra gli appassionati della Nona Arte, alla quale parteciperanno alcuni dei disegnatori più importanti del mondo

Da qualche mese ormai, il mondo del fumetto – e soprattutto quello dei collezionisti, specialmente italiani – è in subbuglio. Tutta colpa (o merito …), del Lake Como Comic Art Festival (LCCAF), che si terrà il 21 e 22 aprile prossimi (il 20 c’è il party di inaugurazione) al Villa Erba & Convention Center di Cernobbio (Como), annunciata come prima convention al mondo dedicata esclusivamente alla Original Comic Art (i disegni originali da cui vengono poi tratti i fumetti) e la cui Artist Alley sarà composta da artisti internazionali di grande prestigio, che difficilmente si vedono dalle nostre parti.

L’evento, che ha fatto presto il giro dei Social, è stato creato da alcune delle persone che hanno fondato il Big Wow Comicfest di San Jose, California (venduto poi nel 2015 al co-fondatore di Apple Steve Wozniak) e il Paris Comic Expo, ma, contrariamente ad altre manifestazioni simili, il LCCAF intende focalizzarsi esclusivamente sulle tavole originali appunto e su chi le realizza fisicamente, lasciando quindi fuori dai cancelli i cosplayer e i venditori di gadget che solitamente si incontrano dalle altre parti. L’altra ‘novità’ alla base è di evitare sovraffollamenti tali per cui solo pochi dei visitatori riescono ad avere accesso ai panel e al contatto diretto con gli ospiti, tanto che il numero di biglietti è stato limitato a soli 1.000 in totale. In questo modo gli organizzatori contano di ritornare a quei giorni in cui un fan poteva veramente interagire con il suo creatore preferito senza ansia, comprando magari direttamente da lui (o lei) tavole originali o farsi fare una commission e autografare qualche albo.

Prima di passare alla corposa – e succosa – lista di ospiti, concediamoci però un piccolo excursus sulle tavole originali come (nuova?) forma di investimento. Quello dei pezzi originali è un mercato che si sta espandendo sempre di più, grazie all’affermazione di Internet (e quindi di Ebay, delle case d’aste internazionali e di siti e pagine Social di artisti e dealer stessi), che ha permesso di facilitare gli acquisti e gli scambi, una volta limitati sostanzialmente ai mercati nazionali. Questo ha portato a un’espansione esponenziale della base di collezionisti e del mercato, con un conseguente e intuibile aumento delle quotazioni delle tavole, specie per quanto riguarda gli artisti e i personaggi storici, i numeri anniversario, le storie fondamentali e le prime apparizioni. Mentre una parte di vendite e scambi continua ad avvenire “a porte chiuse” tra collezionisti e commercianti, la parte pubblica delle case d’asta – con risultati talora davvero strabilianti (basti pensare agli 1.560.000 di dollari delle pagine 95-96 di Lo Scettro Di Ottokar di Tintin di Hergé, battute da Sotheby’s nel 2015 o ai 657.250 dollari della copertina del numero 328 di The Amazing Spiderman di Todd McFarlane, venduta da Heritage Auctions nel 2012) – ha portato all’attenzione anche del grande pubblico un hobby un tempo riservato a pochi accaniti fan, trasformandolo di conseguenza in una forma di investimento, una cosa generalmente riservata all’ “arte seria” ed ora appannaggio anche della Nona Arte.

Venendo invece agli invitati specialissimi del LCCAF, i visitatori troveranno ad aspettarli gli americani Neal Adams (noto principalmente per le sue storie con protagonisti Green Lantern, Green Arrow e Batman del periodo del fumetto detto Silver Age), Greg Capullo (conosciuto per il suo lavoro su Quasar, X-Force, Angela, Spawn e Batman), Frank Cho (autore delle strisce di Liberty Meadows e attualmente in forze alla Marvel Comics per cui ha disegnato testate di Wolverine, Avengers, X-Men, Hulk, Shanna the She-Devil e moltissime copertine), Adam Hughes (che in carriera ha lavorato tra gli altri su Catwoman, Wonder Woman, Power Girl e Vampirella) e Jim Lee (co-fondatore della Image Comics e fondatore dei Wildstorm Studios, capace di rilanciare per la DC i personaggi di Batman e Superman). Nutrita è anche la schiera di disegnatori inglesi, con Gary Frank (celebre per aver curato i disegni dei fumetti Midnight Nation e Supreme Power), Dave Gibbons (disegnatore di Watchmen e Kingsman), Adi Granov (il cui nome è legato a quello di Iron Man, del quale ha disegnato svariati numeri, uno dei quali ha ispirato il secondo film di Jon Favreau) e Liam Sharp (fondatore di Mam Tor Publishing e co-fondatore di Madefire Inc. con alle spalle trent’anni di carriera tra Fleetway, Marvel, DC e una quantità di case editrici indipendenti, che lo hanno portato al recente rilancio di Wonder Woman).

Abbiamo poi diversi esponenti del fumetto francese, come Olivier Coipel (noto principalmente per House of M, Legion of Super-Heroes, New Avengers/X-Men e Thor), Mathieu Lauffray (conosciuto per i suoi fumetti Prophet e Long John Silver, le copertine per numerosi albi di Star Wars e il suo lavoro nel cinema con Christophe Gans), Régis Loisel (attivo fin dagli anni settanta con le opere La Quete de l’Oiseau du Temps, Capitaine Kergenec e collaboratore per i Walt Disney Studios per le pellicole Mulan e Atlantis – L’impero perduto), Alex Alice (conosciuto per The Third Testament) e Claire Wendling (già candidata al Grand Prix de la ville ad Angoulême). Sarà presente poi un gruppetto di artisti provenienti da altre regioni del mondo, come Juanjo Guarnido dalla Spagna (che ha raggiunto la notorietà co-creando, assieme allo scrittore Juan Diaz Canales, il personaggio di Blacksad), l’argentino Eduardo Risso (esploso sul mercato USA assieme a Brian Azzarello a fine anni ’90 con Aliens, brevi storie su Heavy Metal e la serie 100 Bullets), il sudafricano Mark Raats (al lavoro su Star Wars e Indiana Jones), la bulgara Eliza Ivanova (che ha lavorato per la Pixar su Coco, The Good Dinosaur, Inside Out, Monsters University, Brave e Cars 2.) e il belga Frank Pe (che ha pubblicato le serie Broussaille, Zoo, La Lumière de Borné). Dulcis in fundo, non possono certo mancare gli italiani: Gabriele Dell’Otto (noto per Guerra Segreta e le copertine di Annihilation per la Marvel), Enrico Marini (che lavora principalmente in Francia, dove ha pubblicato numerose serie tra cui Gipsy, Rapaces, Lo Scorpione e Le Aquile di Roma) e poi Mario Alberti (Nathan Never, Dragonero e Tex), Anna Merli (al lavoro per Disney, Mondadori, Delcourt e Soleil), Giorgio Comolo (illustratore di Savage Dragon e tra gli autori scelti per il tributo Kirby 100), Federico Bertolucci (Topolino e W.I.T.C.H.), Davide Gianfelice (The Flash e Conan the Barbarian) e infine Stefano Raffaele (noto per X-O Manowar, Batman, X-Men, Conan the Barbarian and Hellboy: Weird Tales).

Oltre agli artisti, saranno presenti anche alcuni dei maggiori dealer di tavole originali americani e italiani e un paio di case d’asta, dai quali si potranno trovare le tavole originali dei più grandi artisti dei fumetti al mondo. In rigoroso ordine alfabetico: Albert Moy, Art of Comics, BobuzArt, Comic Art Store, Heritage Auctions, Metropolis Comics, Tavoleoriginali.net, Nostalgic Investments e Urania Casa D’Aste.

Ma non è finita qui. Ora che vi siete fatti un’idea generale del LCCAF, andiamo nello specifico, con un’intervista esclusiva a Steve Morger, tra gli organizzatori dell’evento:

 Raccontaci chi sei e qual è il tuo ruolo nel LCCAF

Sono sceso nell’arena dei fumetti fin da quando ero un bambino. Ho imparato a leggere sfogliando i fumetti e da allora amo questo medium. Ho poi trasformato il mio amore per la lettura in una carriera legale nello stato in cui sono nato, la California, ma non ho mai smesso di leggere fumetti. Circa 15 anni fa, un caro amico mi chiese di collaborare con lui per produrre uno show in California divenuto noto come Big Wow Comic Fest. Quando quella manifestazione venne venduta a quello che ora è il Comic-Con della Silicon Valley, avevo però ancora il desiderio di creare uno show incentrato sui migliori artisti del fumetto mondiali. Fortunatamente, un mio buon amico di Parigi, Arno Lepeyre, che era stato già promotore del Paris Comics Expo, aveva avuto un’idea simile. Noi due, insieme ad alcuni nostri amici stretti e colleghi di lavoro, abbiamo quindi deciso di scoprire se i fan sarebbero stati interessati a una manifestazione che avesse un’attenzione particolare per la Nona Arte. Così è nata l’idea per il LCCAF. Se molte sono le persone il cui aiuto è stato inestimabile, Arno e io siamo i volti principali dello show, che molti vedono come i co-general manager.   

Come / quando / perché è venuta fuori l’idea del LCCAF?

Seguo convention del mondo del fumetto come fan da oltre 40 anni. Ho esposto a San Diego e in altre manifestazioni per decenni, rappresentando svariati artisti e vendendo opere originali. Sono stato anche uno dei promotori del Big Wow Comic Fest a San Jose per molti, molti anni. A mio avviso, queste manifestazioni continuano a diventare sempre più grandi, con una sempre maggiore varietà di argomenti trattati. Per quanto ciò possa essere ritenuto fantastico da molti, la mia vera passione è l’arte a fumetti e gli artisti che ci sono dietro. Ad oggi non esiste uno show realmente incentrato su questo aspetto del fumetto. Speravo in una manifestazione che potesse essere più intima, così che i partecipanti non dovessero passare tempo facendo lunghe file. Volevo anche ospitare i migliori artisti e trattarli con il rispetto che ritengo si siano guadagnati. I miei partner per il LCCAF la pensavano allo stesso modo, così lo scorso anno abbiamo deciso di provarci. Trovare il luogo adatto ha contribuito a solidificare l’idea.

Perché proprio Cernobbio?

Vengo sul lago di Como da decenni. È uno dei miei posti preferiti al mondo. Allo stesso modo, molti altri che hanno visitato la zona condividono il mio punto di vista. Quando stavo pensando ai potenziali luoghi per lo show che avevo intenzione di organizzare, il lago di Como continuava a prendersi la vetta della classifica. Uno degli alberghi in cui avevo soggiornato mi ha menzionato Villa Erba. L’ho visitata e sono rimasto sbalordito sia per la sua bellezza che per la sua funzionalità. C’è la vecchia villa (che useremo per il party del venerdì) e c’è un moderno centro congressi. A mio avviso era perfetta. Anche Arno Lepeyre e il mio caro amico Juanjo Guarnido, che sono venuti a trovarci, sono stati colpiti dalla sua bellezza. È tranquillamente la location più incredibile per una convention sull’arte a fumetti che io possa immaginare.

A chi si rivolge il LCCAF?

Il visitatore tipo è sia colui che apprezza l’arte a fumetti come una forma d’arte sia i collezionisti di pezzi originali e di sketch. Una delle cose che preferisco alle manifestazioni è guardare i creatori che realizzano opere d’arte partendo da un foglio di carta bianco o che discutono dei loro metodi creativi. Personalmente non sono un bravo disegnatore e quindi trovo affascinante vedere persone di talento come quelle che saranno presenti al LACAF farlo senza sforzo (o almeno apparentemente, visto che quando parli con loro arrivi ad apprezzare quanto talento sia necessario per arrivare a creare la loro arte). Quindi, se ti piace l’arte, e in particolare quella dei fumetti, il LCCAF sarà il posto dove vedere dal vivo una delle squadre di fantastici artisti del fumetto più concentrate mai assemblate al mondo.   

Quali difficoltà hai riscontrato nella preparazione del LCCAF?

Ce ne sono state diverse – tassi di cambio fluttuanti, differenze di fuso orario (vivo in California), regole burocratiche speciali, costumi diversi … L’esperienza è stata divertente, ma piuttosto dispendiosa in termini di denaro e di tempo. Mi aspettavo comunque molti problemi, in quanto una manifestazione del genere non è lo show medio che si vede di solito e sicuramente non quando sono io a organizzarlo. Ma ho sicuramente imparato molto e sono stato assistito da alcune delle migliori persone che conosco.   

Pensi che l’Italia sia un mercato importante per le tavole originali a fumetti?

Una cosa che ho imparato felicemente nei miei anni di collezionismo è che l’arte del fumetto è apprezzata in tutto il mondo. Per merito dei fumetti, ho trovati amici stretti negli Stati Uniti, in Australia, a Singapore, in Gran Bretagna, in Francia, in Argentina e, naturalmente, in Italia, dove vive uno dei miei migliori amici. Lui e io ci siamo incontrati avendo degli stand adiacenti a San Diego decenni fa e per questo motivo mi è stato addirittura chiesto di fargli da testimone al suo matrimonio (e ho orgogliosamente accettato!). Tramite lui ho avuto modo di incontrare un certo numero di collezionisti italiani. E attraverso di loro, ho capito l’amore degli italiani per i fumetti di tutti i tipi e che l’Italia è – e sarà – un mercato importante per l’arte a fumetti originale.

Ci sono artisti che, per qualche motivo, hanno detto no all’invito?

In realtà, gli unici disegnatori che hanno detto no sono stati quelli che avevano dei conflitti di date nelle loro agende. In ogni caso, hanno chiesto di essere considerati per i festival futuri. Un certo numero di altri artisti ha chiesto di essere invitato, ma le nostre risorse sono state impegnate tutte per gli ospiti già a bordo. Ho scoperto che l’idea di visitare l’Italia e il Lago di Como è molto allettante per la maggior parte delle persone!

Ci sono state molte polemiche sui Social Media (italiani e stranieri), prima per i prezzi dei biglietti e poi per i prezzi delle commission di alcuni degli artisti (e anche perchè alcuni di loro non ne faranno addirittura nessuna). Te le aspettavi?

Sì e no. Come detto sopra, una delle idee per la manifestazione è quella di provare a creare un’esperienza che sia meno affollata e più piacevole per tutte le parti coinvolte: artisti e appassionati. Sfortunatamente, sono necessarie risorse significative per raggiungere questo obiettivo, con meno persone su cui i costi possano essere ridistribuiti. Per ottenere ciò, è stato necessario pagare costi più alti, così da poter ospitare comodamente gli artisti e garantire le strutture necessarie (che sono adorabili). Comprendo le preoccupazioni della gente sui prezzi, ma se uno show come questo deve funzionare, i prezzi devono necessariamente essere più alti per poter attirare i migliori talenti e fornire le migliori location internazionali. Potrebbe non essere per tutti, ma il nostro obiettivo non era quello di replicare il modello di Lucca e di San Diego (entrambe manifestazioni che adoro e alle quali partecipo ogni volta che ne ho la possibilità – non ho perso un anno di San Diego dal 1994 e sono stato a Lucca per la prima volta nel 2016), dove ci sono centinaia di migliaia di persone. Si tratta di creare un ambiente più intimo, in cui le persone non devono sentire la fretta quando incontrano gli artisti. Purtroppo, questo significa prezzi più alti.

Per quanto riguarda invece i prezzi dei diversi disegnatori presenti, non vedo davvero come certe lamentele lette possano ritenersi valide. Basta guardare a quanto vende l’arte a fumetti ora per capire il valore del lavoro di un artista. Nessuno chiede che tutti i fan paghino il prezzo di una commission, ma molti apprezzano l’opportunità di ottenere qualcosa dai loro disegnatori preferiti. Trovo interessante il fatto che alcuni (non molti) si credano autorevoli in materia quando si tratta del lavoro di un artista. Sono un avvocato nella vita di tutti i giorni. Non ho clienti che si lamentano pubblicamente del costo dei miei servizi. Mi assumono e pagano il mio onorario o assumono consulenti differenti se lo ritengono opportuno. Questa situazione esiste nella maggior parte delle professioni: il prezzo è elencato e tu lo paghi oppure no. Tuttavia, quando gli artisti si fanno pagare per i loro servizi, molti sentono il bisogno di lamentarsi pubblicamente. Non lo capisco. Se i prezzi sono troppo alti, non chiedere una commission. Se anche altre persone la penseranno allo stesso modo, i prezzi scenderanno. Tuttavia, inevitabilmente, altri fan commissioneranno all’artista delle opere alle tariffe richieste e probabilmente apprezzeranno l’opportunità garantita loro da quello di ottenere in cambio un tesoro unico nel suo genere. Quindi riconosco che i gusti delle persone siano diversi e che alcuni non pagheranno il prezzo richiesto dal tale disegnatore. Ma lamentarsi pubblicamente … davvero non capisco questa mentalità.

Info generali sul Lake Como Comic Art Festival

21-22 Aprile 2018 (20 aprile party d’inaugurazione)
Villa Erba Convention Center
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio CO, Italia
www.lccaf.com
www.facebook.com/lakecomocon
www.instagram.com/lakecomocon

Biglietti:

€125 per un giorno
€200 per due giorni
€400 per due giorni + party d’inaugurazione con tutti gli artisti

ENGLISH VERSION

Brief introduction on who you are and your role at the LCCAF

I have been involved in the comic book arena since I was a child. I learned to read from reading comics and I have loved the medium ever since. I parlayed my love of reading into a career in law in my native state of California but have never stopped reading comic books.

About 15 years ago, a close friend asked me to partner up with him to produce a show in California which became known as Big Wow Comic Fest. When that show was sold to what is now the Silicon Valley Comic Con, I still had the itch to do a show focused on the best comic artists in the world. Luckily, a good friend from Paris, Arno Lepeyre, who also had been a promoter of the Paris Comics Expo, had a similar thought. The two of us, with a number of our close friends and business associates, decided to see if fans would likely be interested in a show with a distinct focus on comic art. Thus, the idea for LCCAF was born. While there are many people whose help is invaluable, Arno and I are the main faces of the show that most see and the co-general managers.

How / when / why the LCCAF idea popped up?

I have been doing comic book conventions as a fan for over 40 years. I have exhibited at San Diego and other shows for decades representing artists and selling art. I was also one of the promoters of the Big Wow Comic Fest in San Jose for many, many years. In my view, shows keep getting larger and larger with more diversity in subject matter. While that may be great for many, to me, my real passion is comic art and the artists behind them. There was not really a show just focused on that aspect of comics. I had hoped for a show which would be more intimate so that attendees did not have to spend time in long lines. I also wanted to host the best artists and treat them with the respect which I believe they have earned. My partners on the show felt the same way so we decided last year to give it a try. Finding the venue helped solidify the idea.

Why Cernobbio?

I have been coming to Lake Como for decades. It is one of my favorite places in the world. Invariably, others who have visited the area share the same view. When I was thinking of potential venues for the show I wanted to produce, Lake Como kept climbing to the top. One of the hotels in which I stayed mentioned Villa Erba. I visited it and was astounded at both its beauty and its functionality. It has the old villa (which we are using for the Friday reception) as well as a modern convention center facility. In my view it was perfect. My partner in the show, Arno Lepeyre, and close friend, Juanjo Guarnido, also came to visit and likewise were smitten by its beauty. It is easily the nicest venue for a comic art show I can imagine.

 Who is the typical customer you’re addressing?

The typical person is one who appreciates comic art as an art form and to collectors of art and sketches. One of my favorite things at shows is to watch the creators either create art from a blank piece of paper or to discuss their creative methods. I personally can not draw very well and I find it fascinating to see people as talented as those who are coming to the show do it so effortlessly (or seemingly so since when you talk to them you come to appreciate how much talent is required to create their art). So if you like art, and particularly comic art, LCCAF will be the place to see one of the most concentrated collections of amazing comic artists ever assembled in the world.

What difficulties did you find in preparing LCCAF?

There have been a number — fluctuating exchange rates, time zone differences (I live in California), special bureaucratic rules, different customs — you name it. The experience has been fun, but quite expensive and time consuming. I expected a lot of the issues as a show like this is not the average show and definitely not in my back yard. But I have definitely learned a lot and have been assisted by some of the best people I know.

Do you think Italy is an important market for original comic art?

One thing I have happily learned in my years of collecting is that comic book art is appreciated around the world. Because of comics, I have close friends all over America, in Australia, Singapore, Great Britain, France, Argentina and, of course, Italy where one of my best friends lives. He and I met by having adjacent booths in San Diego decades ago and because of that I was asked to be his best man at his wedding (and proudly accepted). Through him, I have met a number of Italian collectors. Through them, I have learned of the Italian love for comics of all types and that Italy is and will be an important market for original comic art.

Are there any artists who, for some reason, have said no to the invitation?

Actually, the only artists who have said no to the invitation were a few who had conflicts in their schedules. In each case, they have asked to be considered for future festivals. A number of other artists have asked to be invited but our resources are strained with the guests already on board. I have found that the idea of visiting Italy and Lake Como is very appealing to most people.

There has been much controversy on Social Medias (Italian and foreign), first for the ticket prices and then for the commission prices of some of the artists (and beacause some of them won’t do nothing). Did you see that coming?

Yes and no. As discussed above, one of the ideas for the show was to try to create a little less crowded and more enjoyable experience for all parties — artists and fans. Unfortunately, it takes significant resources to accomplish that goal with less people over whom the cost can be spread. In order to do that, it necessitated higher prices to pay to bring in the artists comfortably and to provide the facilities (which are lovely). I understand people’s concerns about pricing but if a show like this is to work, prices must necessarily be higher to attract the best talent and provide the best locale. It may not be for everyone but our goal was not to replicate the model of Lucca and San Diego (both of which I love and attend every opportunity I can – I have not missed a day of the San Diego show since 1994 and attended Lucca for the first time in 2016), where there are hundreds of thousands of people. It was to create a more intimate environment where people could actually not feel rushed when meeting the artists. Sadly, that means higher prices.

As to the artist’s pricing, I truly do not see the complaints as valid. One need only look at what comic art now sells for to understand that the artist’s work is valuable. No one requires that all fans pay the price for a commission but many appreciate the opportunity to get something from their favorite artists. I do find it interesting that a few (not most) feel entitled when it comes to an artist’s work. I am a lawyer in real life. I do not have clients complaining publicly about the cost of my services. They either hire me and pay my fee or hire different counsel as they deem appropriate. This fact exists in most business situations – the price is listed and you pay it or not. Yet, when artists charge for their services, many feel the need to publicly complain. I do not understand that. If the prices are too high, do not get a commission. If others feel the same way, then prices will come down. However, invariably, other fans will commission the artist at the requested rates and likely will appreciate the opportunity provided to them by the artist to get a one of a kind treasure. So I recognize that people’s tastes are different and some would not pay the asking price by that artist. But to complain publicly, I really do not understand that mindset.

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