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Kaleidoscope, lo slasher che Alfred Hitchcock non è riuscito a girare (ma di cui ci sono le fotografie)

10/05/2017 news di Redazione Il Cineocchio

Alla fine degli anni '60 il regista inglese avrebbe voluto virare verso l'horror, ma nessuno ai vertici apprezzò la sua idea

Dopo la delusione per come vennero accolti da pubblico e critica Marnie (1964) e Il sipario strappato (1966), Alfred Hitchcock cominciò a sviluppare un progetto originale – un film a basso budget su un serial killer necrofilo di New York – il cui titolo venne alternato tra Frenzy e Kaleidoscope, sebbene di solito si faccia riferimento al secondo per distinguerlo appunto da Frenzy, che uscì effettivamente nel 1972.

kaleidoscope hitchcockAnche se ambientato nell’America moderna, il regista avrebbe voluto che l’assassino si ispirasse a noti serial killer inglesi come John George Haigh, John Christie e in particolare Neville Heath. Prima di rivolgersi a Benn Levy, Hitchcock si era avvicinato agli scrittore e sceneggiatori Robert Bloch, Samuel Taylor e Alec Coppel.

Lo script si sviluppò in una storia su un giovane bodybuilder che attira le donne verso la loro morte vicino all’acqua, con il primo omicidio che ha luogo nei pressi di una cascata. La polizia di New York decide quindi di mandare un agente donna sotto copertura per cercare di catturare l’assassino in una scena a bordo di una nave da guerra.

Quando Hitchcock inviò una copia della sceneggiatura a François Truffaut, il filmamker francese espresse il suo disagio per il livello di violenza e di sesso esplicito che Hitchcock aveva intenzione di mostrare nel film: “Non mi preoccupo troppo, perché so che tu giri tali sequenza con grande potenza drammatica, non soffermandoti mai su dettagli inutili”.

kaleidoscope hitchcock 3Hitchcock aveva seguito da molto vicino le carriere dei registi della Nouvelle Vague francese e dei neorealisti italiani, in particolare Truffaut e Michelangelo Antonioni, e aveva deciso di realizzare Kaleidoscope con uno stile naturalistico, influenzato in parte da Il deserto rosso del 1964. Per questo motivo, arruolò il fotografo Arthur Schatz per alcuni scatti preliminari (li vedete qui intorno, cliccate per ingrandire) e aiutarlo a girare il materiale test nella Grande Mela, avvalendosi un piccolo gruppo di attori sconosciuti. Secondo Dan Auiler, vennero girate ben quattro bobine di pellicola: “Questo filmato, realizzato senza suono e attori ancora oggi sconosciuti, è un incredibile sguardo su quello che avrebbe potuto essere”.

kaleidoscope hitchcock 2In ultima analisi, Lew Wasserman e i suoi colleghi dirigenti della Universal Pictures pensarono che Kaleidoscope sarebbe stato troppo poco ‘commerciale’ e persuasero quindi Hitchcock a mettere da parte il progetto e cominciare invece la produzione di Topaz, che sarebbe arrivato nei cinema nel 1969.

Come sappiamo, Hitchcock ripescò successivamente il titolo Frenzy per il suo adattamento del 1972 del romanzo di Arthur La Bern del 1966 Goodbye Piccadilly, Farewell Leicester Square. Casualmente, la storia originale presentava un serial killer basato fortemente su Neville Heath …

Di seguito un video con alcuni scorci dal set (senza sonoro):

Fonte: THZ

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