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Voto: 5/10 Titolo originale: Under the Ice . Regista: Julien Maury.

La Casa in Fondo al Lago: la recensione del film horror subacqueo di Bustillo & Maury

04/08/2021 recensione film di William Maga

Camille Rowe e James Jagger sono i protagonisti di un prodotto che mescola found footage e casa stregata, gettando al vento le buone premesse con una scrittura superficiale

The Deep House film bustillo 2021 (8)

Di ritorno dall’esperienza non troppo esaltante negli Stati Uniti, dove hanno girato il tribolato Leatherface (la recensione), il duo francese composto da Alexandre Bustillo e Julien Maury si è rimboccato le maniche per continuare a esplorare il cinema di genere, girando quasi in contemporanea l’ancora inedito Kandisha (la recensione) e La Casa in Fondo al Lago (The Deep House), distribuito invece nei nostri cinema.

Nato dalla passione dei due compari per le opere sulle ‘case stregate’ e le atmosfere subacquee, il lungometraggio risponde sostanzialmente a una domanda di pura fantasia: e se alcuni sub si ritrovassero a scandagliare le rovine di una costruzione situata sui fondali di un bacino idrico e finissero intrappolati e braccati da un antico male sepolto proprio in quel luogo insolito? Tra l’altro, non manca un certo gancio con la realtà, visto che, proprio come nel caso dell’italiana Curon, anche in Francia sono molti i borghi sommersi sparsi in giro per il paese.

Una giovane coppia di avventurosi YouTuber specializzata in urbex (‘urban exploration’) a sfondo paranorlmale, Tina e Ben (Camille Rowe e James Jagger), decide di esplorare equipaggiata di tutto punto una sperduta ‘casa stregata’ che è sepolta sotto le acque di un lago artificiale di una regione del sud. Dopo essersi immersi, i due si ritrovano però intrappolati in questo luogo, completamente impreparati a quello che succederà.

La Casa in Fondo al Lago film poster 2021Come il poster e i trailer hanno saputo ‘vendere’ piuttosto bene in fase di lancio, l’idea stessa alla base di La Casa in Fondo al Lago – tanto semplice quando inedita (almeno per il lato soprannaturale, visto che, rimanendo in ambiti più ‘realistici’, il recente 47 Metri – Uncaged (la recensione) faceva qualcosa di simile – non può che solleticare l’interesse degli appassionati del brivido, così come pure di coloro che amano più direttamente l’urbex.

L’inizio lascia temere il peggio, dato che i primi minuti sono girati nello stile del found footage, un sottogenere che in molti si erano augurati si fosse estinto già da diversi anni. Il lavoro dei protagonisti, che vogliono garantire ai loro follower materiale succulento, diviene così il pretesto necessario per spiegare la presenza di bodycam e di un drone subacqueo ma, fortunatamente, Alexandre Bustillo e Julien Maury abbandonano il POV abbastanza rapidamente e gradualmente impongono l’idea che le immagini di La Casa in Fondo al Lago ci arriveranno da diversi tipi di telecamere nel corso dei suoi 80 minuti scarsi, di cui tre quarti sono praticamente in ‘tempo reale’.

Questa scelta comporta però problemi in termini di narrazione, poiché il punto di vista adottato non è mai chiaro, alternando costantemente un narratore onnisciente e un punto di vista interno.

Come promesso, i registi ci immergono dopo un quarto d’ora introduttivo nelle profondità di questo bacino, dilungandosi nella meticolosa scoperta di ogni angolo dell’occulto edificio sul fondale dove il tempo sembra essersi fermato. Angosciose, queste sequenze di La Casa in Fondo al Lago richiedono un po’ di pazienza, ma dovrebbero soddisfare chi ama l’esplorazione. A poco a poco, il mistero si infittisce, mentre la trappola architettata dal Male si chiude sui Tina e Ben.

Una volta che l’azione è davvero iniziata, i registi hanno difficoltà a rendere le sequenze di terrore genuinamente inquietanti, a causa dell’elemento acqua che attenua ogni loro movimento. Allo stesso modo, la velocità di alcune inquadrature e la natura mutevole dello spazio intorno ai protagonisti – altrimenti molto scuro – inducono una mancanza di leggibilità in ciò che avviene sullo schermo. Sebbene l’idea alla base di La Casa in Fondo al Lago sia lodevole, Bustillo & Maury fanno grande fatica a tradurla dalla carta alla pellicola.

The Deep House film bustillo 2021L’atmosfera generale è ansiogena e condita da opportuni jumpscare (“che tanto piacciono al nostro pubblico!”),  ma questa scarsa chiarezza finisce per rovinare ogni sforzo dei due filmmaker e del loro team, anche se si possono facilmente immaginare le sfide poste da queste riprese dentro al vasto bacino degli studi Lites in Belgio (9 metri di profondità, 21 di lunghezza) e non si può che ammirare il coraggio degli attori e di tutta la squadra di fronte a questa impresa per un film costato appena 5 milioni di dollari.

In ogni caso, il risultato resta disomogeneo anche perché La Casa in Fondo al Lago soffre di problemi di scrittura. Non solo i protagonisti non sono sufficientemente caratterizzati per affezionarvisi davvero e curarsi del loro destino, ma le vaghe spiegazioni date alla fine sembrano pure un po’ confuse.

Si avverte in ogni caso l’amore smodato dei due autori per un certo cinema macabro, con riferimenti chiari sia a Clive Barker che a Lucio Fulci che a Dario Argento (ricordate la Irene Miracle di Inferno?), che almeno condiscono la visione con momenti da ‘horror geek’ che saranno sicuramente apprezzati dagli spettatori più preparati. E un altro punto a favore di Bustillo & Maury è l’aver voluto concludere La Casa in Fondo al Lago in modo non così prevedibile.

In definitiva, quello a cui assistiamo è però l’ennesimo prodotto trascurabile di due registi che sembrano aver perso ormai da tempo lo smalto degli esordi, un concept intrigante realizzato in modo tutto sommato frettoloso e frustrante.

Ah si, c’è un’immancabile scena post credits.

Di seguito trovate il trailer italiano di La Casa in Fondo al Lago, nei nostri cinema dal 5 agosto:

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