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Voto: 6.5/10 Titolo originale: Memory , uscita: 28-04-2022. Budget: $30,000,000. Regista: Martin Campbell.

Memory: recensione del film Rated R di Martin Campbell con Neeson e Bellucci

14/09/2022 recensione film di William Maga

L'attore nordirlandese è il protagonista di un revenge thriller piacevolmente insolito per i suoi standard, al cui fianco c'è anche Guy Pearce

memory film neeson

Apprestandosi a vedere Memory, si è – non ingiustamente – preparati all’ennesimo film con Liam Neeson nei panni di un giustiziere (il genere di cose che è inspiegabilmente diventato il suo pane quotidiano dopo il successo di Io vi troverò del 2008). Con grande sorpresa, tuttavia, l’attore 70enne il regista Martin Campbell (il cui curriculum ‘irregolare’ comprende, tra gli altri, Casino Royale e Lanterna Verde) hanno messo in atto un’operazione di furbo ‘adescamento’ nei confronti degli spettatori.

Quella che inizialmente sembrerebbe infatti “un’altra occasione per Liam Neeson di spaccare un po’ di culi in giro” si trasforma invece in qualcosa di più ambiguo e meno convenzionale. Memory sfrutta le nostre aspettative per generare colpi di scena che non sarebbero potuti esistere con un altro attore protagonista.

memory film neeson 2022 posterLiam Neeson interpreta Alex Lewis, un killer di prim’ordine i cui servizi sono da tempo richiesti dalle organizzazioni criminali e dai cartelli a nord e a sud del confine tra Texas e Messico. Afflitto da crescenti segni di Alzheimer, Alex ha deciso di ritirarsi, ma viene convinto ad accettare un ultimo incarico.

Le vittime sono due e, dopo aver ucciso la prima, scopre che la seconda è una ragazzina. Poiché l’omicidio di minori viola un codice d’onore personale, abroga il contratto e diventa a sua volta un bersaglio. Poiché il killer, un tempo impeccabile, ha lasciato delle prove sulla scena del crimine, viene presto braccato da una coppia di agenti dell’FBI – Vincent Serra (Guy Pearce) e Linda Amistead (Taj Atwal) – e da un ufficiale messicano, Hugo Marquez (Harold Torres), che lavora con loro.

Alex decide allora di dare la caccia al boss che ha ordinato la morte della ragazza, un compito non facile dato che Davana Sealman (Monica Bellucci) è una donna potente con molti uomini di legge al suo servizio, tra cui il detective Danny Mora (Ray Stevenson), che è in guerra con l’FBI. Alex si ritrova presto in fuga da quasi tutti, poliziotti e criminali, e scopre che il suo unico alleato potrebbe essere qualcuno che non avrebbe mai sospettato.

Ci sono tre cose che rendono Memory atipico nella biblioteca dei thriller polizieschi di Liam Neeson. (1) Il protagonista non è “una brava persona”. Alex è un assassino freddo come il ghiaccio che, a parte il suo codice personale contorto, è un delinquente. (2) L’incorporazione dell’elemento Alzheimer rende il gioco del gatto col topo molto più interessante, perché limita le capacità del predatore Alfa. (3) Il film è classificato Rated R. Sebbene gli sforzi di Liam Neeson nel genere si siano occasionalmente spinti in questi territori, la maggior parte di essi era stata fino ad oggi classificata come PG-13. Il divieto più severo permette allora un approccio più duro.

Ci sono comunque alcuni problemi narrativi: non si tratta affatto di una sceneggiatura ben strutturata. Il più evidente è la rapidità con cui la malattia di Alex progredisce. Chi ha avuto a che fare con i malati di Alzheimer sa bene che la malattia segue una traiettoria lenta e costante. In Memory, invece, è stata notevolmente accelerata. All’inizio del film, Alex comincia solo ad avere dei vuoti di memoria (non riesce momentaneamente a trovare le chiavi di un veicolo per la fuga). Alla fine, le sue competenze sono seriamente compromesse. E non è passato molto tempo.

Memory è il remake di un thriller belga del 2003 intitolato De zaak Alzheimer, a sua volta tratto da un romanzo di Jef Geeraerts. La maggior parte delle modifiche apportate alla versione americana sono di carattere estetico, anche se lo spostamento dall’Europa al confine tra Texas e Messico permette alla sceneggiatura di concentrarsi sulla tensione esistente tra le autorità statunitensi e messicane e sul disagio tra l’FBI e le forze dell’ordine locali. Entrambi questi elementi non erano presenti nella storia originale.

bellucci film memoryLiam Neeson non aggiunge molto di unico al ruolo, oltre al bagaglio di aspettative che vanno a favore di Memory. Il protagonista è così comunemente associato a personaggi d’onore e con buone intenzioni che reagiamo positivamente ad Alex anche se non c’è nulla nel personaggio che giustifichi tale reazione.

Anche Guy Pearce è un personaggio un po’ fuori dagli schemi: interprete spesso di villain sul grande schermo, ci vuole un po’ di tempo per affezionarsi a lui. Nel ruolo della cattiva dal cuore freddo in cima alla piramide dei gangster, Monica Bellucci non ha invece molto da fare, ma la sua presenza è comunque gradita.

Memory si presenta quindi come un misto tra un film poliziesco e un revenge thriller, mostrando i punti di forza e le debolezze di entrambi i generi. Al suo meglio, ricorda Payback – La rivincita di Porter con Mel Gibson (che a sua volta era un remake di un film precedente basato su un libro). Non è all’altezza di quella produzione del 1999, ma presenta alcuni degli stessi elementi (in particolare, un uomo braccato che ribalta il suo destino e che uccide per risalire la catena di comando).

In definitiva, di tratta di un’opera solidamente divertente, anche se manca di elementi che possano conferirle un lascito duraturo. È il miglior film di Liam Neeson (almeno come protagonista) da un po’ di tempo a questa parte, ma potrebbe essere tanto un commento sullo stato della carriera dell’attore nordirlandese quanto un’indicazione del potenziale di intrattenimento del film.

Di seguito trovate il trailer doppiato in italiano di Memory, nei nostri cinema dal 15 settembre:

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