Per i fan di La Mummia con Brendan Fraser, questo fantasy con Hugh Jackman ne è il perfetto sostituto
07/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Se hai amato La Mummia con Brendan Fraser ecco il film che ti farà impazzire. Un fantasy in cui i mostri si fondono con il folklore.

La trilogia de La Mummia con Brendan Fraser ha segnato una generazione, ma un altro film, in grado di immergersi nell’atmosfera autunnale con quella particolare miscela di avventura pulp e horror spettacolare che ha caratterizzato il cinema d’intrattenimento dei primi anni Duemila, andrebbe considerato alla stessa stregua dei film sulla mummia.
Van Helsing racconta la storia di Gabriel Van Helsing, un vigilante misterioso che lavora per la Chiesa cattolica con l’obiettivo di liberare l’Europa dai mostri. Il personaggio è avvolto nel mistero: non conosce il proprio passato, ma il suo lungo cappotto nero, il cappello a tesa larga e la balestra meccanizzata parlano per lui. La missione che lo porta in Transilvania è chiara: eliminare il Conte Dracula interpretato da Richard Roxburgh, un vampiro che minaccia di estendere il proprio dominio ben oltre i confini del suo castello.
Durante la caccia a Dracula, Van Helsing incontra altre creature iconiche della tradizione Universal: l’Uomo Lupo di Will Kemp e il Mostro di Frankenstein di Shuler Hensley. Questi incontri non sono semplici camei nostalgici, ma elementi narrativi che mettono alla prova le lealtà e i limiti del protagonista nella sua battaglia contro il male. Al suo fianco c’è Anna Valerious, interpretata da Kate Beckinsale reduce dal successo di Underworld, una principessa guerriera la cui famiglia combatte da generazioni contro Dracula.
Il film di Sommers è un’operazione ambiziosa che cerca di replicare lo spirito della sua reimmaginazione de La Mummia, quel mix irresistibile di azione, umorismo e spettacolarità visiva che aveva conquistato il pubblico mondiale. Van Helsing non raggiunge forse lo stesso equilibrio del capolavoro con Fraser, ma possiede una sua identità stilistica inconfondibile. Le scenografie sono mozzafiato: il villaggio transilvano e il castello di Dracula sono costruzioni elaborate che trasformano il film in un’esperienza visiva di tutto rispetto.
La transizione dal classico horror gotico all’action-adventure pura può spiazzare chi si aspetta fedeltà alle atmosfere dei film Universal degli anni Trenta. Ma in questo mondo pesantemente stilizzato, dove la fisica è più una suggestione che una legge, funziona. Il ritmo serrato, le coreografie degli scontri e l’estetica dark-fantasy creano un’esperienza coinvolgente che va apprezzata per lo sforzo produttivo e creativo che rappresenta.
Per chi cerca un’avventura degna della stagione di Halloween, Van Helsing rappresenta una scelta azzeccata. Non è un capolavoro del cinema horror né una meditazione profonda sui classici Universal, ma è un film generoso, spettacolare, che regala due ore di puro escapismo gotico. La versione di Dracula proposta da Roxburgh è ispirata e teatrale, il Mostro di Frankenstein ottiene un trattamento sorprendentemente rispettoso della tradizione, e l’intera produzione trasuda quella passione per i mostri che rende Sommers un regista unico nel suo genere.
È l’occasione perfetta per rivalutare un film che il tempo e le aspettative mancate hanno relegato nell’angolo dei “poteva essere”, ma che conserva intatto il suo fascino di grande affresco gotico-action. Perché a volte i film non hanno bisogno di essere perfetti per meritare il nostro tempo: devono solo essere spettacolari e divertenti. E Van Helsing lo è.
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