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7/10 su 76 voti. Titolo originale: ペンギン・ハイウェイ , uscita: 17-08-2018. Regista: Hiroyasu Ishida.

Penguin Highway | La recensione del film animato di Hiroyasu Ishida

17/11/2018 recensione film di William Maga

Il regista esordisce al lungometraggio con un racconto di formazione insolito ma in qualche modo familiare, che bilancia splendidamente realtà e fantasia

Penguin Highway (2018) film

Presentato in anteprima europea all’ultimo Festival di Sitges e poi a Lucca Comics & Games (prima ancora al Fantasia, dove ha vinto il premio Satoshi Kon per miglior film d’animazione), Penguin Highway rappresenta il primo lungometraggio animato realizzato dallo Studio Colorido. Diretto da Hiroyasu Ishida (Rain Town), è l’adattamento di un’opera dello scrittore giapponese Tomihiko Morimi, noto agli appassionati di anime per essere l’autore dei romanzi originali di The Tatami Galaxy e Uchōten kazoku.

Penguin Highway poster filmLa storia è ambientata in una piccola città del Giappone e segue Aoyama, un ragazzino di dieci anni molto intelligente e appassionato di scienza (è figlio di uno scienziato). In questo film però, la tecnologia moderna è ben poco presente. Centrali sono invece la logica, l’osservazione e la riflessione. E Aoyama è uno che pensa molto. In particolare al suo futuro, all’adulto che un giorno diventerà, esattamente in 3.888 giorni (perché sì, conta i giorni che mancano alla maggiore età).

All’inizio è volutamente difficile identificarsi con il personaggio di Aoyama, mentre afferma le sue certezze e le sue ambizioni con piglio inusuale e ‘robotico’ e ed è allo stesso tempo preoccupato per gli altri, ma prende anche decisioni per loro conto. La sua sicurezza rimane comunque stupefacente, e permette anche di superare con scaltrezza alcune scene piuttosto atipiche di bullismo, per esempio. Molto presto poi, il ragazzino ci dice che lui sa già chi sposerà, le ragazze della sua classe e l’età non sembrano interessarlo, mentre è affascinato da una giovane più grande di lui che lavora presso lo studio odontoiatrico dove usa recarsi per i controlli. Questa ragazza, della quale mai si scopre il nome, viene chiamata semplicemente “sorellona” e Aoyama – che spesso si trova da solo in sua compagnia – è particolarmente ossessionato dai suoi grossi seni. Questa ‘mania’ tipica del genere maschile, abbastanza comune negli anime, è qui fortemente supportata nella prima parte. Fortunatamente, la ‘sorellona’ diventa ben presto l’epicentro di Penguin Highway per altri motivi.

Bizzarramente, dei pinguini cominciano a spuntare in diverse zone della cittadina senza una ragione apparente, ma solamente i bambini sembrano ravvisare la loro presenza. Aoyama e il suo amico Uchida si imbarcano così in un’indagine approfondita, che li porta rapidamente a scoprire che la ‘sorellona’ è strettamente collegata agli animali, poiché è proprio lei che li fa apparire dal nulla (senza che lei lo spieghi davvero). Un segreto che Aoyama mantiene per gran parte del film, in quanto la ragazza si fida completamente di lui (e solo lui) per risolvere il suo mistero.

penguin highway film 2018 animeNel frattempo Suzuki, una compagna di classe fortissima negli scacchi che sembra interessata ad Aoyama, conduce anch’ella indagini segrete, scoprendo nel mezzo di una radura dentro la foresta una misteriosa e gigantesca sfera trasparente. Propone quindi ai due amichetti di unirsi a lei in questa indagine, che sfocerà in un altro collegamento diretto con la ‘sorellona’.

A questo punto meglio fermarsi con il racconto della storia, così che possiate sorprendervi quando il film di Hiroyasu Ishida arriverà nelle nostre sale.

Penguin Highway evoca il passaggio (precoce) all’età adulta attraverso un triangolo amoroso insolito o improbabile. Un ragazzino ossessionato dal suo futuro come uomo, una giovane donna nostalgica e, a volte, un po’ immatura e una compagnuccia di classe che rifiuta l’aiuto di chi è più grande di lei.

Aoyama dovrà prima della conclusione affrontare i suoi limiti perché, nonostante la sua intelligenza, sembra incapace di vedere alcune relazioni evidenti tra le persone della sua età, e resta sorpreso di certe debolezze e paure degli adulti, comprese quelle della ‘sorellona’. Un piacevole mix di serietà e di noncuranza nei comportamenti sia degli adulti che dei bambini che mescola un po’ le carte in tavola rispetto alle consuetudini. Anche altre figure adulte sono interessanti nelle loro differenze dai canoni tradizionali, come gli stessi padri di Aoyama e Suzuki.

Il film diretto da Hiroyasu Ishida lascia il segno anche perché presenta allo spettatore un’avventura che si dipana in una quotidianità tutto sommato banale, mescolandola abilmente però con una dose di fantastico abbastanza inspiegabile e lasciando spazio per una interpretazione personale da parte di chi guarda. Aoyama sembra rifiutarsi di esprimere le proprie conclusioni alla fine, e va bene così in fondo. Ha ancora molto da imparare, come ogni bambino di 10 anni che sa già molto di scienza e di logica, ma niente dell’amore. E Penguin Highway fa inevitabilmente risuonare l’importanza di un’esperienza collettiva in termini di ricerca di sé stessi.

penguin highway film 2018 animeVenendo al mero aspetto estetico, il film è bello, ma non c’era da aspettarsi niente di meno dallo Studio Colorido, che ha già in passato dimostrato di sapere realizzare scenari favolosi, tanto più che la natura è un aspetto importantissimo qui. Gli animatori hanno anche una solida esperienza in termini di matrimonio tra il 2D e il 3D. Lo stesso character design è distintivo dello studio, con personaggi sottilmente disegnati e animati, senza dimenticare l’ennesima alleanza tra il character designer Yojiro Arai e il regista Hiroyasu Ishida, due vecchi amici il cui obiettivo era quello di lavorare (e quindi dedicarci poi le loro vite) allo Studio Ghibli, prima di decidere di avviare un proprio studio di animazione. Il frutto dei loro sforzi potrebbe facilmente essere quindi accostabile di primo acchito ai noti lavori dell’ensamble creato da Hayao Miyzaki e da Isao Takahata, ma, se si guarda oltre la superficie, una personalissima estetica e una non comune sensibilità fanno capire che l’eredità dello Studio Ghibli – da spartire anche con lo Studio Ponoc e con Makoto Shinkai – è in mani più che buone.

Di seguito il trailer italiano di Penguin Highway, nelle nostre sale SOLO il 20 e 21 novembre:

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