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6/10 su 847 voti. Titolo originale: Summer of 84 , uscita: 10-08-2018. Regista: Yoann-Karl Whissell.

Summer of 84 | La recensione del film di Simard e Whissell & Whissell

05/09/2018 recensione film di Sabrina Crivelli

Il trio di registi canadesi già dietro al piccolo cult 'Turbo Kid' torna sulle scene con un ben meno esaltante thriller nostalgico, troppo derivativo

summer of 84 film 2018

Dopo il pluripremiato Turbo Kid, il trio composto da François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell è tornato dietro alla macchina da presa per un altro coming-of-age nostalgico dall’estetica anni ’80, Summer of 84, stavolta non ambientato in scenari post-apocalittici alla Mad Max, ma in un tranquillo quartiere residenziale americano dove ‘non succede mai niente’. Il nuovo thriller dei registi canadesi è però meno esaltante e assai meno originale della pellicola sci-fi del 2015. Si ha, al contrario, la sensazione di essere davanti a qualcosa di ben più derivativo, che da un lato replica alcuni dei caratteri che hanno contribuito al successo del predecessore, dall’altro riproponga alcuni degli ingredienti principali di certe attuali serie televisive di culto.

Anzitutto, Summer of 84 segue le avventure di un gruppetto di adolescenti, ossia Davey Armstrong (Graham Verchere), Tommy ‘Eats’ Eaton (Judah Lewis), Curtis Farraday (Cory Gruter-Andrew) e Dale ‘Woody’ Woodworth (Caleb Emery), che vivono in un sobborgo apparentemente comune. E’ estate, la scuola è finita e i quattro liceali si dedicano a lavoretti part-time e a fantasticare sull’avvenente bionda ex babysitter e cotta di Davey, Nikki Kaszuba (Tiera Skovbye).

Tuttavia, la spensieratezza dei giorni di vacanza è turbata da una serie di inquietanti eventi che si succedono nella cittadina: uno dopo l’altro scompaiono misteriosamente diversi loro coetanei senza lasciare alcuna traccia. Le autorità indagano, ma non riescono a trovare il colpevole dei rapimenti – e con tutta probabilità omicidi – che intanto si susseguono. Davey altresì ha un sospetto: Wayne Mackey (Rich Sommer), un – all’apparenza – irreprensibile poliziotto della zona. Comunicati i suoi dubbi agli amici, gli intraprendenti ragazzini iniziano a spiare il vicino per trovare delle prove, ma più le loro indagini vanno avanti, più si avvicinano alla verità, più il ‘gioco’ si farà pericoloso.

Mystery story narrata dalla prospettiva di un manipolo di quindicenni, anche a un occhio non proprio allenato sono subito fin troppo chiari i punti di riferimento di Summer of 84. Sono adolescenti che si adoperano per risolvere una serie di misteriosi delitti e sparizioni – ovviamente non ascoltati dai genitori -, i quali, anzi, non solo non gli credono o forniscono alcun supporto, ma addirittura si arrabbiano quando vengono a sapere delle loro attività di investigazione. Immediato è quindi un parallelo con i giovani protagonisti di Stranger Things, show di Netflix divenuto come sappiamo un vero e proprio fenomeno mediatico, da cui è ripresa la combinazione di toni vagamente thriller, aurea nostalgica e avventure adolescenziali (benché sia qui assente la componente paranormale).

Certo non è l’unico modello; molti sono i titoli di cui si potrebbe fare menzione, primo tra tutti il celebre adattamento di Rob Reiner del classico kinghiano Stand by me – Ricordo di un’estate (anche là c’era di un delitto con tanto di cadavere e addirittura Steven Spielberg viene apertamente citato da uno dei giovani protagonisti). A ciò si somma poi un concept spaventosamente simile a quello di Disturbia (o, se vogliamo allargarci, anche ad Ammazzavampiri di Tom Holland), pellicola non certo memorabile del 2007 firmata da D.J. Caruso che a sua volta prendeva ampiamente spunto da La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock . Il tutto viene infine ammantato da un fascinoso e rispettoso stile 80s, con tanto di abiti, musiche (sintetizzatori e classici di quegli anni come Cruel Summer delle Bananarama sono onnipresenti), BMX e acconciature adeguati alla moda revivalista in voga già da parecchio – troppo – tempo.

Summer of 84 - 3Più quindi rimaneggiamento di qualcosa che è già stato fatto (molte volte) che opera originale, in Summer of 84 sembra che François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell ripeschino semplicemente altrui idee – ritenute vincenti e ‘vendibili’ – più o meno recenti, le cospargano di una accattivante aria retrò e le ricompongano insieme nel tentativo di produrre qualcosa di differente. In fondo, non si tratta di un’operazione poi tanto lontana dal già citato Turbo Kid, con la differenza che qui il tono è assai meno scanzonato, le trovate estetiche e narrative assai meno fantasiose e, soprattutto, là si trattava del primo lungometraggio per tutti e tre i registi; per non parlare del fatto che sono trascorsi alcuni anni e, se allora l’approccio poteva risultare ancora fresco, ormai la sorgente si è deteriorata per il troppo (ab)uso.

In generale, sia chiaro, Summer of 84 non è tuttavia un film mal realizzato; al contrario il ritmo è buono, non ci sono particolari ‘buchi’ nel plot (firmato da Matt Leslie e Stephen J. Smith) e il cast si comporta più che discretamente. Inoltre, i giovani interpreti, Graham Verchere, Judah Lewis, Cory Gruter-Andrew e Caleb Emery appaiono naturali nell’interpretazione dei rispettivi personaggi, che si integrano bene tra di loro e le cui psicologie sono adeguatamente rese sullo schermo. Allo stesso modo, il presunto serial killer, Rich Sommer, dà vita a una performance credibile, seppur non indimenticabile. Nel complesso, lo sviluppo e il meccanismo narrativo sono ben congegnati nei 105 minuti del film, sebbene non ci siano colpi di scena particolarmente spiazzanti; anzi, all’opposto, tutto è fin troppo prevedibile e scontato, fatto che abbassa purtroppo di molto il livello di suspense (anche se il finale riserva sorprese, soprattutto per il suo non essere particolarmente ‘lieto’ …).

In definitiva, il giudizio conclusivo dipenderà indubbiamente dal tasso di originalità che ciascuno spettatore ricerca in un lungometraggio (direttamente proporzionale al numero di pellicole viste). Se questo dettaglio non è importante, allora Summer of 84 sarà indubbiamente un più che apprezzabile intrattenimento serale.

Di seguito il trailer internazionale del film, selezionato per la Oficial Fantàstic Competició alla 51° edizione del Sitges Film Festival, che al momento non ha una data di distribuzione per l’Italia: