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Titolo originale: Back to the Future , uscita: 03-07-1985. Budget: $19,000,000. Regista: Robert Zemeckis.

Ritorno al Futuro: Robert Zemeckis ammette che cambiare il finale originale fu la scelta giusta

04/06/2026 news di Stella Delmattino

Il regista del cult del 1985 ha spiegato perché una modifica imposta durante la produzione finì per migliorare uno dei film più amati di sempre

ritorno al futuro scena finale doc

Oggi è considerato uno dei film più amati della storia del cinema, ma Ritorno al Futuro avrebbe potuto avere un finale molto diverso da quello che tutti ricordano.

Dopo il celebre cambio di protagonista che portò Michael J. Fox a sostituire Eric Stoltz nel ruolo di Marty McFly durante le riprese, un altro importante elemento del film venne modificato poco prima dell’inizio della produzione.

A raccontarlo è stato il regista Robert Zemeckis nel corso di una recente intervista con Robert Rodriguez per El Rey Network.

In origine, infatti, il ritorno di Marty nel 1985 non sarebbe avvenuto grazie al celebre fulmine che colpisce la torre dell’orologio di Hill Valley.

La sceneggiatura prevedeva invece che Marty e Doc Brown si infiltrassero in un sito di test nucleari per sfruttare l’energia generata da un’esplosione atomica e fornire alla DeLorean gli indispensabili 1,21 gigawatt necessari per il viaggio nel tempo.

Per realizzare la sequenza, la produzione avrebbe dovuto costruire un’intera città fittizia ispirata ai villaggi utilizzati durante i test nucleari degli anni Cinquanta.

Poche settimane prima dell’inizio delle riprese, però, Universal Pictures ridusse il budget previsto per la scena.

A quel punto Zemeckis e il suo team furono costretti a ripensare completamente il finale sfruttando elementi già costruiti, tra cui il set della torre dell’orologio.

Da quella necessità nacque una delle sequenze più memorabili dell’intera trilogia: Doc che collega disperatamente i cavi mentre il fulmine sta per colpire la torre e Marty lancia la DeLorean a 88 miglia orarie nel tentativo di tornare nel futuro.

Ripensando oggi a quella decisione imposta dallo studio, Zemeckis ha ammesso che il cambiamento si rivelò una fortuna:

«Era molto più romantico e molto migliore per il film. Quella battaglia, che all’epoca ci fece davvero arrabbiare, finì per migliorare la storia. Questa è la magia di questa forma d’arte

Le parole del regista confermano come alcuni dei momenti più iconici del cinema nascano spesso da limiti produttivi e compromessi apparentemente indesiderati.

A distanza di oltre quarant’anni, è difficile immaginare Ritorno al Futuro senza la corsa contro il tempo verso la torre dell’orologio, diventata una delle scene più celebri della fantascienza cinematografica.

Eppure, secondo i piani originali, il destino di Marty McFly sarebbe dovuto passare da una detonazione nucleare.

Fortunatamente, come riconosce oggi lo stesso Zemeckis, la versione arrivata sul grande schermo si rivelò la scelta migliore.

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