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5/10 su 23 voti. Titolo originale: She Dies Tomorrow , uscita: 31-07-2020. Regista: Amy Seimetz.

She Dies Tomorrow | La recensione del film di Amy Seimetz

03/08/2020 recensione film di William Maga

La regista esordisce al lungometraggio con un thriller attuale e ficcante, che riflette sulla diffusione, a mo' di virus, di un'idea tremenda, tanto potente quanto inarrestabile

she dies tomorrow film michelle rodriguez 2020

In un periodo come quello che stiamo vivendo ormai da diversi mesi, un film incentrato su una malattia contagiosa potrebbe non essere esattamente il passatempo migliore per chi già ogni giorno deve fare i conti – in un modo o nell’altro – con le conseguenze molto reali dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Tuttavia, l’opera d’esordio di Amy Seimetz, dal titolo She Dies Tomorrow, potrebbe non essere quello che, forse, il suo trailer promozionale farebbe intendere. Sì, parla di su una forza contagiosa che si diffonde in mezzo a un improbabile gruppo di persone a Los Angeles, ma invece che una malattia in senso ‘tradizionale’, è la diffusione di un’idea potente e inarrestabile.

She Dies Tomorrow film poster 2020Amy (Kate Lyn Sheil) è una alcolista in via di recupero che si trasferisce in una nuova casa a Los Angeles dopo una rottura sentimentale. Una fatidica notte, come se fosse stata inviata da un potere superiore, la ragazza ‘riceve’ l’idea che morirà il giorno seguente. Invece di negarla e allontanarla dalla testa, Amy cede invece alla terribile ipotesi e quando rivela il suo imminente destino alla sua amica Jane (Jane Adams) non viene, comprensibilmente, presa sul serio. Più tardi, però, Jane stessa scopre che anche lei morirà entro 24 ore. Con questa convinzione poderosa e ineluttabile a pervadere le menti di tutti coloro a cui viene raccontata (tra cui Michelle Rodriguez), il pubblico viene presto condotto in un viaggio alla scoperta di quanto velocemente qualcosa di così apparentemente semplice come un’idea possa diffondersi e fare presa sulla gente.

Girato prima dell’epidemia, c’è qualcosa di così meravigliosamente tempestivo e attuale in She Dies Tomorrow che è sia davanti agli occhi che deliziosamente nascosto in secondo piano. A differenza di un film come Contagion, che affronta il tema di una pandemia globale in modo semplice e senza grandi sottotesti, Amy Seimetz gira un’opera che si rivela acuta e rilevante solamente mentre si dipana sullo schermo. Non è un film che può essere necessariamente descritto a parole (almeno senza rovinarlo, in qualunque misura un film come questo possa essere rovinato), ma uno di quelli che semplicemente si dischiude a chi guarda in un modo piuttosto unico e organico, nonostante il suo tono liminale.

Stiamo dunque parlando di un nuovo classico della sua generazione? Non esattamente. La regista Amy Seimetz (attrice conosciuta per Pet Sematary del 2019 e Alien: Covenant), entrata nelle file dell’industria cinematografica americana passando per il movimento mumblecore, reso popolare da registi indipendenti come Andrew Bujalski, Joe Swanberg e Adam Wingard, abbraccia queste atmosfere calme e nichiliste al punto che diventano praticamente polarizzanti. Privo di qualsiasi eccesso visivo o di musica diegetica, She Dies Tomorrow è un film saldamente piantato nelle costrizioni del nostro mondo moderno sulle quali ben poco si può fantasticare (nonostante il poster lo rendano stravagante e colorato, la fotografia è piuttosto omogenea). Questo peculiare stile di narrazione, e in particolare con la storia qui raccontata, può portare il pubblico a sentirsi distante dai personaggi tratteggiati, evitando di svilupparli troppo e, anzi, cercando di rivelare le pedine importanti attraverso lunghe sequenze di dialoghi e con momenti di azione lenti e a volte non deliberati.

She Dies Tomorrow film 2020Eppure, non è inesatto affermare che, nonostante tutto, una buona parte di She Dies Tomorrow non sia tremendamente ficcante, mentre guardiamo l’ensemble che pacatamente, ma inesorabilmente, si ritrova ad affrontare la percezione delle loro morti imminenti. Ci vuole un po’ di tempo per giungere a quel punto, ma quando il film ingrana la marcia giusta, è praticamente impossibile non rimanere incollati, chiedendosi cosa succederà.

Il problema risiede nel fatto che il film – che in qualche modo si rifà a It Follows (la recensione) – dura appena 84 minuti e che i principali avvenimenti non avvengono che molto in là nel minutaggio, lasciando allo spettatore poco tempo per godere davvero del caos puro scaturito dall’ingegnosità di She Dies Tomorrow. È un peccato, dato che si trasforma in qualcosa di meravigliosamente appassionante prima della conclusione.

Per quello che vale, il debutto di Amy Seimetz è in linea con il sottogenere di film da cui proviene, che quindi piacerà a chi la segue già; per tutti gli altri, She Dies Tomorrow può risultare sia tempestivo che ‘di pura evasione’, un complicato equilibrio che deve ancora essere raggiunto da qualsiasi regista all’interno dei nuovi parametri dettati della pandemia. Chi è alla ricerca di qualcosa di veloce, eccitante e ‘fracassone’ dovrebbe guardare altrove, e quelli incuriositi dai trailer potrebbero rimanere sorpresi dal trovarsi di fronte a qualcosa di diverso da un horror psicologico classico. Ma se riuscirete ad arrendervi alla capacità della regista di piegare la sua sceneggiatura per inscenare intuizioni intelligenti sul potere delle idee e la diffusione dei contagi, allora la serata sarà senz’altro piacevole.

Di seguito il trailer internazionale di She Dies Tomorrow, in digital HD dal 7 agosto:

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