Steven Spielberg: “Avevo già firmato per dirigere il primo Harry Potter”
10/06/2026 news di Stella Delmattino
Il regista rivela di aver partecipato anche al casting insieme a J.K. Rowling prima di abbandonare il progetto che sarebbe diventato una delle saghe più amate di sempre

Steven Spielberg è arrivato molto più vicino a dirigere il primo film di Harry Potter di quanto si fosse sempre creduto. A rivelarlo è stato lo stesso regista nel corso di un’intervista a TCM, spiegando di aver già accettato il progetto e di essere persino coinvolto nel casting insieme a J.K. Rowling prima di decidere di abbandonarlo.
La svolta arrivò nel 1999, dopo la morte di Stanley Kubrick. Spielberg ha raccontato che durante il funerale del regista fu avvicinato dalla moglie Christiane Kubrick e dal produttore Jan Harlan, che gli chiesero di raccogliere l’eredità di uno dei progetti più importanti e incompiuti del cineasta: A.I. Intelligenza Artificiale.
«Dopo la morte di Stanley, ero al funerale nella sua casa. Christiane Kubrick e Jan Harlan mi avvicinarono per chiedermi di prendere il posto di Stanley, come lui aveva previsto, e dirigere il film.»
Le sue parole confermano che il coinvolgimento nel primo Harry Potter era già in una fase avanzata.
«In realtà rinunciai a Harry Potter, che avrei dovuto dirigere come mio film successivo. Lo abbandonai. Sarebbe stato un film enorme, perché il libro era già diventato un fenomeno culturale. Ho rinunciato a tutto questo per realizzare A.I.»
Spielberg ha inoltre spiegato di essere già al lavoro sul progetto tratto dai romanzi di J.K. Rowling.
«Avevo già firmato per dirigere il film e avevo persino iniziato il casting insieme a J.K. Rowling.»
La rivelazione riaccende inevitabilmente una delle grandi curiosità della storia recente di Hollywood: come sarebbe stato un Harry Potter diretto dal regista di E.T., Jurassic Park e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Alla fine il progetto passò a Chris Columbus, che avrebbe diretto Harry Potter e la Pietra Filosofale e Harry Potter e la Camera dei Segreti, contribuendo a lanciare una delle saghe cinematografiche di maggior successo di sempre.
Spielberg scelse invece di dedicarsi a A.I. Artificial Intelligence, il progetto che Stanley Kubrick aveva sviluppato per decenni senza riuscire a portare sullo schermo. Il film uscì nel 2001 e oggi è considerato una delle opere più particolari e rivalutate della filmografia del regista.
A distanza di oltre venticinque anni, il racconto di Spielberg offre così uno sguardo inedito su uno dei più sorprendenti “what if” della storia del cinema moderno: un mondo in cui il primo Harry Potter avrebbe potuto avere dietro la macchina da presa Steven Spielberg.
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