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7/10 su 1596 voti. Titolo originale: The Old Guard , uscita: 10-07-2020. Budget: $70,000,000. Regista: Gina Prince-Bythewood.

The Old Guard | Recensione del film Netflix con gli immortali Marinelli e Theron

10/07/2020 recensione film di William Maga

La regista Gina Prince-Bythewood porta sul piccolo schermo il fumetto fanta-action di Greg Rucka, in cui ci sono anche Chiwetel Ejiofor e Matthias Schoenaerts

L’elenco dei film che avrebbero meritato un’uscita cinematografica cinema si allunga con il prolungamento del lockdown globale. Pensiamo a Extraction, The High Note, The Lovebirds, Shirley e Da 5 Bloods – Come fratelli, titoli (quattro su cinque) inizialmente pensati per raggiungere le sale e non direttamente il VOD o i servizi di streaming, ‘depotenziate’ – naturalmente – dalle contingenze. L’ultimo lungometraggio a godere, suo malgrado, del piacere agrodolce della visione domestica è ora The Old Guard, prodotto originale di Netflix diretto dalla regista Gina Prince-Bythewood (Love & Basketball).

The Old Guard film netflix posterVa specificato che The Old Guard non è mai stato pensato per i cinema, ma rientra esattamente in quella categoria di ‘popcorn movies’ capaci di saziare le aspettative di spettatori senza grandi pretese in cerca di refrigerio in un cineplex in una notte di mezza estate. Basato sulla serie a fumetti della Image Comics co-creata da Greg Rucka e Leandro Fernandez da una sceneggiatura adattata personalmente dal primo, il cinecomic offre una narrazione prevedibile interamente compensata da archi dei personaggi solidi, un cast dalla sorprendente chimica e stunt di buon livello.

Tra le pieghe dell’umanità esiste un piccolo gruppo di guerrieri che svolgono il lavoro che la maggior parte degli individui non è in grado di eseguire. Non si tratta solo del fatto che sono eccezionalmente addestrati (e lo sono) o che fanno parte di una grande forza (e non lo sono), ma perché sono immortali. Composto da Booker (Matthias Schoenaerts), un ex soldato di epoca napoleonica; Joe e Nicky (Marwan Kenzari e Luca Marinelli), delle Crociate; e la loro leader Andy (Charlize Theron), il quartetto culturalmente eterogeneo compie missioni dove ritengono di poter dare il meglio, anche se la storia ha dimostrato loro che non sempre le cose vanno per il meglio. Dopo che un lavoro va storto e la loro copertura viene spazzata via, i quattro cercano di impedire che il loro segreto diventi di dominio globale. A peggiorare le cose, sentono a livello psichico che si è manifestato un nuovo immortale, una marine di stanza in Afghanistan di nome Nile (KiKi Layne). Senza nessuno che la protegga, la ragazza crea ulteriori problemi alla squadra, richiedendo loro di concentrarsi su due fronti. Possono proteggere il loro segreto e contemporaneamente curarsi di una nuova recluta? Solo il tempo lo dirà.

The Old Guard non fa nulla che il pubblico non abbia necessariamente visto prima, ma ciò che fa è fatto bene. Il prologo del film, ad esempio, sembra ricorrere al cliché di una scena che mostra i protagonisti in difficoltà, sfociando in un flashback. È il genere di espedienti che alcuni hanno detestato di Extinction, altro film distribuito in esclusiva da Netflix non troppo tempo fa (la recensione), ma qui l’utilizzo è più brillante. Non solo pone le basi per il tipo di violenza che la squadra è capace di sopportare, ma gli spettatori raggiungono quello specifico momento così rapidamente nella visione che diventa un segnale che qualcosa di imprevisto sta arrivando. Per quanto riguarda la narrazione in sé, è stata vista così tante volte in ogni media che la si può anticipare dal minuto uno. Tuttavia, dove la sceneggiatura inietta originalità è nel rendere questi guerrieri apparentemente invulnerabili di natura molto più filosofica che affamati di battaglia. In effetti, più informazioni il pubblico riceve, più Andy e il suo team vengono messi a dura prova e tormentati. Si potrebbe presumere che qualcuno che ha visto l’ascesa e la caduta di popoli e civiltà nel corso della storia del mondo potrebbe nel 2020 iniziare a percepire l’umanità come un moscerino, ma è l’opposto.

The Old Guard film netflix 2020 marinelli charlizeCapiscono, forse più di chiunque altro, che una vita senza fine richiede maggiori responsabilità e, con essa, arriva l’onere di sopportare i propri fallimenti. Sebbene non esplicitamente spiegato, il sottotesto della sceneggiatura di Greg Rucka allude al fatto che questi guerrieri uccidono solo quando assolutamente necessario. Prendere vite ha un prezzo pesante per loro, quindi mettere in atto più violenza di quanto richiesto in qualsiasi missione, in qualsiasi scontro, è qualcosa che ‘sentono’ e che raramente dimenticano. Questo garantisce a The Old Guard pathos, col film che si prende molto tempo ad esplorare tale aspetto lungo tutta la durata, senza comunque rinunciare o ridimensionare il motivo per cui la maggior parte della gente inizierà la visione: uno squisito spargimento di sangue.

Tra un dialogo e l’altro ci sono infatti diverse sequenze di combattimenti, ognuno coi suoi momenti sbalorditivi. Coordinata da Brycen Counts (Black Panther) e Adam Kirley (Kingsman – Il cerchio d’oro), ogni sequenza action è molto più del semplice far vedere un membro della squadra che può farsi molto male prima di rigenerarsi e uccidere il suo assalitore. Possono guarire rapidamente, certo, ma le ferite fanno ancora male (un po’ alla Wolverine quando estrae gli artigli di adamantio), quindi ogni scontro è progettato per loro perché elargiscano la massima punizione subendo al contempo danni minimi, proprio come per qualsiasi unità ‘mortale’ ben addestrata. Per fortuna, gli stunt non sono circoscritti solamente alle brutali uccisioni di qualcuno, ma Gina Prince-Bythewood offre al pubblico lo ‘spazio’ per capire effettivamente cosa sta succedendo, attraverso riprese o un montaggio meno schizofrenico, cambiando prospettiva, ma mantenendo l’attenzione sul cast. Quando vediamo Andy che fa oscillare la sua antica ascia, sapiamo che si tratta di Charlize Theron.

Quando Joe si prodiga in un body slam particolarmente feroce e assolutamente giustificato, il fatto che sia chiaramente Marwan Kenzari a compierlo lo rende ancor più incredibile. Perfino KiKi Layne lascerà molti a bocca aperta increduli mentre affronta senza paura Charlize Theron in un duello anticipato e atteso per stabilire chi comanda. Questa lotta tra ‘donne Alfa’ è uno dei tasselli narrativi che gli spettatori si aspettano, con Greg Rucka che utilizza Andy come esperto mentore riluttante e Nile come spaesata recluta, ma il modo in cui lo scontro è strutturato comunica ciò che il pubblico deve sapere sui due personaggi, servendo sia a dare ulteriori informazioni su The Old Guard che a far capire ciò di cui la novellina è capace.

the old guard film netflix 2020 charlizePartendo dall’idea che la violenza non deve essere celebrata, due sequenze che coinvolgono personaggi forti si concentrano sia su Andy che su Nile singolarmente e a ciascuna viene fornita una specifica canzone per settarne il tono. Per la prima è “The World We Made” di Ruelle e per l’altra è “Going Down Fighting” di Andrea Wasse x Phlotilla. Ciascuna possiede un testo che evoca la ‘via del guerriero’, il desiderio di continuare a combattere, ma l’atmosfera generale è cupa. I pezzi non celebrano la violenza in nessuna forma e creano un meraviglioso contrasto con la violenza a cui ogni personaggio prende parte, risuonando col desiderio interno di allontanarsi da una vita traboccante di sangue. Inoltre, una menzione doverosa va fatta al fantastico lavoro sugli SFX del supervisore degli effetti speciali Hayley Williams (Annientamento) e del supervisore degli effetti visivi vincitrice dell’Oscar Sara Bennett (Ex-Machina) per il loro lavoro svolto in The Old Guard sia sulle ferite che sulla guarigione delle stesse. La fusione di make-up, elemento prostetici ed effetti visivi viene impiegata senza soluzione di continuità, in modo che quando una ferita si apre, la carneficina della violenza appare il più realistica possibile.

Quando tutto è stato detto e fatto, tuttavia, ciò che rende The Old Guard davvero coinvolgente è la performance del cast. Abbiamo alcuni momenti divertenti offerti dai personaggi di supporto come Chiwetel Ejiofor (Serenity) nei panni di un ex agente della CIA divenuto in mercante, da Harry Melling (La ballata di Buster Scruggs) in quelli di un pezzo grosso del Big Pharma senza scrupoli e da Ngô Thanh Vân / Van Veronica Ngo (Furie) nel ruolo della misteriosa Quynh, ma la vera gioia proviene dagli attori principali. Matthias Schoenaerts, Marwan Kenzari, Luca Marinelli e Charlize Theron si dimostrano un gruppo affiatato, il che rende molto facile credere che questi individui non solo stiano insieme per sopravvivere, ma che si prendano davvero cura gli uni degli altri.

The Old Guard film netflix 2020 marinelliGran parte del lavoro emotivo ricade sulle ampie spalle del premio Oscar Charlize Theron, ormai una garanzia da anni. Detto questo, la vera sorpresa arriva proprio dall’olandese Kenzari e dal nostro Marinelli – alla prima prova hollywoodiana – al centro di scene che vi faranno stringere il cuore (il primo) o semplicemente fermarlo (il secondo), spingendo inevitabilmente il pubblico a parteggiare apertamente per loro. Alla fine, il personaggio meno interessante è probabilmente quello di KiKi Layne.

In un momento storico in cui la gente fa rotta verso i drive-in o sta stravaccata sul divano di casa, la guerra dei contenuti per intrattenerla su base settimanale si fa sempre più dura. Potrebbe sembrare che il pubblico abbia più tempo per guardare questa ampia e variegata offerta, ma tutto questo prolungato tempo ‘extra’ non porta invece ad altro che ad affinare l’olfatto verso un intrattenimento che valga davvero l’investimento di vita che si sceglie di dedicarci. Nonostante Netflix sia spesso criticata per la scarsa qualità dei suoi prodotti, The Old Guard tutto sommato merita la ‘spesa’, senza contare che – quasi sicuramente, visto il finale – si tratta soltanto del primo capitolo di una storia più grande. Intendiamoci, Greg Rucka offre molte risposte soddisfacenti alle grandi domande poste dal film, quindi un sequel non è strettamente necessario, se non per vedere di nuovo all’opera questi affiatati interpreti. E non è una cosa che capita spesso.

Il trailer italiano di The Old Guard, nel catalogo Netflix dal 10 luglio:

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