Tratto dal miglior videogioco PlayStation, questo film action con Tom Holland è su Prime Video
19/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Il film d'avventura e azione Tom Holland che ha diviso critica e fan. Analisi del film tratto dal videogioco di PlayStation.

Quando Sony ha deciso di trasformare una delle saghe videoludiche più amate degli ultimi vent’anni in un blockbuster cinematografico, le aspettative erano altissime. Uncharted, uscito nelle sale italiane il 17 febbraio 2022, ha portato sul grande schermo le avventure di Nathan Drake, l’archeologo cacciatore di tesori reso celebre dalla serie di videogiochi sviluppata da Naughty Dog per Playstation. Con Tom Holland nei panni del protagonista e Mark Wahlberg in quelli del mentore Victor Sullivan, il film diretto da Ruben Fleischer ha macinato incassi stratosferici.
Eppure, nonostante questi numeri da capogiro, Uncharted rappresenta un caso emblematico di quella frattura sempre più evidente tra successo commerciale e accoglienza critica. I botteghini hanno premiato il film, ma recensori e fan della saga videoludica si sono divisi: da un lato chi ha apprezzato l’intrattenimento puro, dall’altro chi ha lamentato il tradimento dello spirito originale dell’opera. Metacritic ha assegnato un punteggio di 45 su 100, mentre IMDb si attesta su un più clemente 6,3 su 10, segno di un pubblico meno severo ma comunque tiepido.
La trama del film funziona come origin story, un prequel rispetto agli eventi narrati nei videogiochi. Nathan Drake è un giovane ladro di talento che viene reclutato da Victor Sullivan, esperto cacciatore di tesori, per recuperare la fortuna perduta di Ferdinando Magellano cinquecento anni prima. La posta in gioco è altissima: un tesoro del valore di oltre cinque miliardi di dollari, nascosto presumibilmente su un’isola non segnata su alcuna mappa. Ma la missione ha anche un obiettivo personale per Nathan, che è sulle tracce del fratello maggiore Sam, scomparso da tempo e che potrebbe trovarsi proprio dove giace il leggendario tesoro.
A complicare le cose c’è Santiago Moncada, interpretato da Antonio Banderas, un antagonista spietato convinto di essere l’erede legittimo di Magellano e quindi del suo oro. Il film costruisce la sua struttura su questo triangolo di forze: Nathan e Sully devono imparare a fidarsi l’uno dell’altro, affrontare nemici agguerriti e risolvere enigmi che attraversano i secoli. Accanto a loro compare anche Chloe Frazer, personaggio molto amato dai giocatori, interpretata da Sophia Ali.
Il cast rappresenta uno degli elementi più discussi dell’intero progetto. Tom Holland, fresco del successo planetario come Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe, porta sullo schermo un Nathan Drake giovane, agile, ancora acerbo. Ed è proprio qui che nascono le prime perplessità: l’attore britannico, per quanto talentuoso, fatica a incarnare il carisma canagliesco e la sicurezza da avventuriero navigato che caratterizzano il Drake videoludico. Il personaggio originale, doppiato in inglese da Nolan North (che fa un simpatico cameo nel film), è un uomo di mezza età, vissuto, sarcastico, con una presenza scenica che ricorda Harrison Ford ai tempi di Indiana Jones.
Sul fronte dell’azione, Uncharted non lesina spettacolo. La sequenza dell’aereo cargo, già mostrata nei trailer, rappresenta uno dei momenti clou: Nathan si ritrova appeso a casse sospese nel vuoto mentre due navi pirata volano letteralmente nel cielo. È cinema puro, adrenalinico, che strizza l’occhio alle scene più iconiche della saga videoludica. Altre sequenze, come quella ambientata durante un’asta clandestina o l’inseguimento tra le vie di Barcellona, mantengono alto il ritmo e dimostrano la capacità di Fleischer di orchestrare set piece d’azione.
Il film intrattiene, non annoia mai lungo i suoi 116 minuti, ma non riesce a costruire un’avventura davvero memorabile. Manca quel senso di scoperta, quel respiro epico che caratterizza i videogiochi. Le location esotiche ci sono, gli enigmi storici pure, ma tutto sembra calibrato per un pubblico generalista che non conosce la saga originale, perdendo in specificità e personalità.
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