Home » Cinema » Horror & Thriller » Una donna promettente | La recensione del film di vendetta Emerald Fennell

7/10 su 1660 voti. Titolo originale: Promising Young Woman , uscita: 13-12-2020. Regista: Emerald Fennell.

Una donna promettente | La recensione del film di vendetta Emerald Fennell

23/02/2021 recensione film di Gioia Majuna

Carey Mulligan è al centro dell'opera d'esordio della regista, un revenge movie insolito e imperfetto che affronta con determinazione e brio un argomento molto attuale

una donna promettente film 2020 carey mulligan

Una donna promettente (Promising Young Woman), l’audace film d’esordio della sceneggiatrice e attrice diventata ora anche regista Emerald Fennell (ha interpretato Camilla Parker-Bowles in The Crown), sfida ogni normale classificazione. È una commedia dark con sfumature da thriller? È un coming-of-age bizzarro e imprevedibile? È un’opera con messaggi seri e importanti presentata con verve ironica? È un revenge movie di pura exploitation che ricorre a uno stile leggero e impertinente per esaltare di riflesso l’oscurità sottostante? In realtà, è un po’ di tutto questo e, anche se ci sono momenti in cui l’approccio del film appare erratico e alcuni cambiamenti di tono possono risultare stridenti, il risultato nel suo insieme risuona turbolento e impertinente – una miscela perfetta per l’era #MeToo che stiamo attraversando.

una donna promettente poster ITA filmQuando incontriamo per la prima volta Cassandra (Carey Mulligan), ci sembra un personaggio assai familiare: una trentenne che ha mollato il college e che vive ancora con i suoi genitori (Clancy Brown e Jennifer Coolidge), senza un ragazzo e impantanata in un lavoro senza apparente via d’uscita. Affronta le sue giornate senza uno scopo e, di notte, va nei bar, si ubriaca e si lascia abbordare da ragazzi che stanno cercando di portarsi a letto qualcuna troppo annebbiata per concedere (o rifiutare) loro il proprio consenso.

Si scopre, tuttavia, che Cassie nasconda molto più di quanto non sembri a prima vista. La ragazza ha infatti un obiettivo ed è legato a eventi passati, eventi che l’hanno portata ad abbandonare la scuola di medicina e diventare una solitaria. Come scoprono presto quei ragazzi che pensavano di aver trovato una preda facile, lei è sempre altamente sobria e fredda e, dopo aver dato loro la possibilità di fare la cosa giusta e ripensarci, dà ad ognuno una lezione su come approfittarsi indebitamente delle donne in stato confusionario che incontrano nei locali.

È facile prevedere come questa storia potrebbe evolversi in un thriller di vendetta al femminile di un paio d’ore abbastanza standard, ma Emerald Fennell ha in mente qualcosa di meno convenzionale dell’exploitation da B-movie. Anche se utilizza alcuni dei cliché del genere, garantisce alla protagonista una caratterizzazione più profonda rispetto al tipico stereotipo della “donna ferita che diventata una violenta psicopatica dal coltello facile”. Sebbene non manchino i momenti in cui Una donna promettente si rivela divertente in modo contorto e tagliente, può al contempo essere scomodo – specie per il pubblico maschile, naturalmente – perché c’è della sostanza nello script e possiamo percepire adeguatamente il senso di dolore e di alienazione di Cassie.

Lavorando su un’agenda così ambiziosa e pregna, forse non sorprende allora che una regista al debutto possa incontrare dei rallentamenti lungo la strada. La progressione narrativa è a volte discontinua e le motivazioni sono occasionalmente presentate in modo goffo (infilate in conversazioni che apparentemente hanno poco scopo oltre a quello di illuminare lo spettatore sugli incidenti passati). Gli ultimi venti minuti sono poi scanditi e intessuti in modo strano (anche se, in tutta onestà, culminano con una lodevole fiorettatura) – un lento rilassamento atto a telegrafare che sta per succedere qualcos’altro (c’è quasi da chiedersi se Una donna promettente avrebbe potuto funzionare meglio se presentato in flashback con una narrazione fuori campo …).

una donna promettente film 2020Si potrebbe sostenere che Carey Mulligan non sia stata così convincente da Shame (2011) e che non le sia stata data la possibilità di prendersi la scena in questo modo da An Education del 2009 (che le valse una nomination all’Oscar). Interpreta spesso parti secondarie senza troppe pretese ma, come in questo caso, può emergere dallo sfondo con una ferocia che è tanto più efficace perché assolutamente inaspettata. L’attrice è anche circondata da un’efficace scuderia di personaggi di supporto.

Clancy Brown e Jennifer Coolidge interpretano i suoi preoccupati genitori. Il comico Bo Burnham, già regista di Eighth Grade (2018), è Ryan, chirurgo di pediatria che diventa l’interesse amoroso di Cassie ma è legato a un episodio oscuro del suo passato. Attori di alto profilo come Alison Brie, Connie Britton e Alfred Molina diventano invece i punti focali della trama di vendetta ad ampio raggio che sta pian piano filtrando nella mente della protagonista.

Sarebbe un errore sia sottovalutare che sopravvalutare il rilevante messaggio dietro alla follia di Cassie. Il motivo per cui è così facile tifare per lei è che sceglie le sue vittime basandosi esclusivamente sui loro istinti predatori. Certo, alcuni possono sembrare dei ‘bravi ragazzi’, ma rappresentano in ogni caso un aspetto di quei taciti ‘diritti dei maschi’ che, una volta smascherati e affrontati apertamente, danno vita a un momento soddisfacente, anche se si tratta di fantasie cinematografiche.

In definitiva, Emerald Fennell non ha battuto un fuoricampo col suo film di debutto, ma ha ugualmente creato qualcosa che è più spesso delizioso che sgradevole. E la mescolanza di generi (e relative sensazioni contrastanti) conferisce a Una donna promettente la capacità di inserirsi tra quei titoli che non vengono rapidamente dimenticati – o peggio confusi con innumerevoli altri.

In attesa di vederlo nei nostri cinema il 24 giugno, di seguito trovate il trailer italiano di Una donna promettente: