Il Signore degli Anelli, David Ellison mette in pausa il film di Stephen Colbert: ora rischia di non essere mai girato
04/10/2026 news di Stella Delmattino
Il progetto avrebbe recuperato alcuni dei capitoli de La Compagnia dell’Anello esclusi dalla trilogia di Peter Jackson, ma il nuovo studio vuole prima vedere come andrà The Hunt for Gollum

Brutte notizie per Stephen Colbert e per chi aspettava di vedere sul grande schermo alcune delle parti de La Compagnia dell’Anello escluse dalla trilogia di Peter Jackson. A pochi mesi dall’annuncio ufficiale, The Lord of the Rings: Shadow of the Past sarebbe stato messo in pausa dal nuovo management dello studio.
A riportarlo in esclusiva è Knight Edge Media, secondo cui il progetto sarebbe finito tra quelli sottoposti a revisione dopo il completamento della fusione tra Paramount e Warner Bros. Al momento, è importante sottolinearlo, Warner Bros. e New Line non hanno annunciato ufficialmente la cancellazione del film.
Che cosa doveva raccontare Shadow of the Past?
Annunciato ufficialmente nel marzo 2026, Shadow of the Past nasce da un’idea di Colbert, notoriamente grande appassionato dell’universo di J.R.R. Tolkien. Il conduttore aveva raccontato di aver iniziato a svilupparla con il figlio, lo sceneggiatore Peter McGee, prima di coinvolgere Peter Jackson e Philippa Boyens, storica sceneggiatrice delle trilogie cinematografiche.
Il progetto avrebbe recuperato materiale tratto da sei capitoli iniziali de La Compagnia dell’Anello che non erano entrati nel film del 2001, comprese alcune delle deviazioni più amate dai lettori di Tolkien: la Vecchia Foresta, Tom Bombadil e i Tumulilande.
La cornice narrativa avrebbe portato però la storia molti anni più avanti: Sam, Merry e Pipino avrebbero ripercorso le prime tappe del loro viaggio, mentre Elanor, figlia di Sam, avrebbe scoperto un segreto legato agli eventi che precedettero la Guerra dell’Anello.
Perché il nuovo film del Signore degli Anelli sarebbe stato fermato?
Secondo le fonti citate da Knight Edge Media, la nuova dirigenza non sarebbe pronta a impegnarsi immediatamente in un’altra produzione ambientata nella Terra di Mezzo e preferirebbe prima valutare i risultati di The Hunt for Gollum.
«Vogliono vedere come andrà The Hunt for Gollum prima di dare il via libera ad altri progetti», riferisce il sito sulla base delle proprie fonti.
A pesare sulla prudenza potrebbe esserci anche il precedente di The Lord of the Rings: The War of the Rohirrim, il film animato del 2024 che non aveva ottenuto al botteghino i risultati sperati.
La situazione interna è inoltre profondamente cambiata rispetto al momento in cui Shadow of the Past era stato annunciato: con il nuovo assetto societario, Michael De Luca e Pamela Abdy non guidano più lo studio e il progetto deve ora confrontarsi con una diversa strategia per il franchise.
The Hunt for Gollum invece va avanti
Ben diversa è la situazione di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum. Il film diretto da Andy Serkis, che tornerà anche nei panni di Gollum, è già entrato in produzione e resta programmato per l’uscita cinematografica del 17 dicembre 2027.
Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens sono coinvolti nel progetto, che rappresenterà quindi il prossimo vero banco di prova cinematografico per la Terra di Mezzo. Ed è proprio la sua performance commerciale che, stando alle indiscrezioni, potrebbe contribuire a determinare il destino degli altri film in sviluppo.
Shadow of the Past è stato cancellato?
Per ora, no. La distinzione è importante: le fonti parlano di un progetto messo in pausa, non definitivamente cancellato. Non è escluso quindi che Shadow of the Past possa riprendere il proprio percorso se le condizioni cambieranno e, soprattutto, se The Hunt for Gollum dimostrerà che esiste ancora un pubblico cinematografico sufficientemente ampio per nuove storie ambientate nella Terra di Mezzo.
Quello che fino a pochi mesi fa sembrava uno dei progetti più insoliti della nuova fase del franchise si trova però ora in una posizione decisamente meno sicura. Colbert aveva impiegato circa due anni a sviluppare l’idea insieme a McGee e Boyens, partendo proprio dal desiderio di riportare sullo schermo passaggi di Tolkien sacrificati nell’adattamento di Jackson.
Per sapere se Tom Bombadil e i Tumulilande avranno davvero una seconda possibilità sul grande schermo bisognerà quindi aspettare. E, a quanto pare, molto dipenderà da ciò che accadrà a Gollum nel dicembre 2027.
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