Melissa Barrera contro Scream 7: “Paramount ha mentito sugli incassi”
06/05/2026 news di Stella Delmattino
L’attrice contesta i dati ufficiali del box office dopo l’uscita dal franchise

Il caso Scream 7 continua a far discutere, e questa volta al centro c’è Melissa Barrera. In una recente intervista con Variety, l’attrice è tornata sulla sua uscita dal franchise, arrivata dopo alcuni post sui social legati al conflitto Israele-Gaza che lo studio Spyglass Media Group aveva giudicato oltre il limite, parlando di contenuti riconducibili a hate speech.
Quella decisione ha avuto conseguenze pesanti: la produzione di Scream 7 è stata completamente riorganizzata, con l’uscita di scena di nomi importanti come Jenna Ortega e il regista Christopher Landon. Ma l’impatto maggiore è stato proprio su Barrera, che ha ammesso come, dopo il licenziamento, le offerte di lavoro si siano drasticamente ridotte.
Quello che però l’attrice non si aspettava era il successo commerciale del film. Scream 7 ha incassato circa 214 milioni di dollari nel mondo, con un debutto domestico da 63 milioni. Numeri importanti, che secondo Barrera non rifletterebbero però la realtà.
Nel corso dell’intervista, infatti, ha dichiarato senza mezzi termini:
“Penso che abbiano mentito sui numeri. Non credo abbia incassato così tanto.”
Un’affermazione pesante, che mette in discussione direttamente i dati ufficiali del box office.
Va però detto che il sistema di tracciamento degli incassi cinematografici non dipende esclusivamente dagli studi. Società indipendenti come Comscore monitorano i risultati globali, rendendo estremamente difficile una manipolazione su larga scala. Per questo, l’ipotesi che i numeri siano stati “gonfiati” appare poco credibile nel contesto dell’industria.
Al di là delle polemiche, resta un dato: il franchise di Scream continua a funzionare. Anche senza Melissa Barrera, la saga mantiene una forte attrattiva commerciale e sembra destinata a proseguire. È questo, probabilmente, il punto più rilevante: al netto delle controversie e delle uscite eccellenti, il brand resta solido e redditizio.
E proprio qui si apre la vera riflessione. Da una parte c’è un’attrice che denuncia una situazione personale difficile e un sistema che può escludere rapidamente. Dall’altra, c’è un’industria che continua a muoversi secondo logiche di mercato molto più ampie, dove il successo di un franchise va oltre i singoli interpreti.
Il dibattito resta aperto. Ma una cosa è chiara: Scream 7 non è solo un film, è diventato un caso.
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