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Oscar 2027: stop all’AI, nuove regole per film internazionali e nomination attori

01/05/2026 news di Stella Delmattino

Un aggiornamento necessario

cerimonia oscar 2026

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha approvato un aggiornamento sostanziale delle regole in vista degli Oscar 2027 (99ª edizione). Un intervento che tocca tre aree centrali: intelligenza artificiale, categoria internazionale e sistema delle nomination attoriali.

La direzione è chiara: ridefinire i confini tra innovazione tecnologica e riconoscimento artistico, riaffermando il ruolo dell’intervento umano.

La modifica più netta riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’Academy stabilisce che solo opere riconducibili a un’autorialità umana potranno essere premiate.

Per le sceneggiature, questo significa che saranno eleggibili esclusivamente testi scritti da esseri umani, escludendo lavori generati o sviluppati in modo sostanziale tramite AI.

Lo stesso principio viene applicato alla recitazione: solo performance “effettivamente interpretate da attori umani e con il loro consenso” potranno concorrere.

Gli strumenti digitali restano ammessi come supporto tecnico, ma non possono sostituire l’origine della performance. In altre parole, l’Academy non rifiuta la tecnologia, ma traccia un limite preciso tra assistenza e creazione.

Importante anche la revisione della categoria Miglior Film Internazionale.

Finora ogni Paese poteva presentare un solo titolo, un sistema spesso criticato per dinamiche interne e scelte politiche. Con le nuove regole, l’accesso non dipenderà più esclusivamente dalle selezioni nazionali.

I film potranno qualificarsi in due modi:

– selezione ufficiale del proprio Paese

– vittoria di un premio principale in festival come Festival di Cannes, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Toronto International Film Festival, Sundance Film Festival, Festival internazionale del cinema di Berlino o Busan International Film Festival

Questo cambiamento apre la strada a opere escluse dai rispettivi Paesi ma già riconosciute a livello internazionale, come accaduto in passato con Anatomy of a Fall.

C’è poi un passaggio simbolico ma significativo: l’Oscar verrà assegnato al film, non al Paese. Il regista ritirerà la statuetta a nome dell’intero team creativo, spostando il focus dall’identità nazionale all’opera in sé.

Terzo cambiamento rilevante: il sistema delle nomination attoriali.

D’ora in poi, un interprete potrà ottenere più candidature nella stessa categoria nello stesso anno, se entrambe le performance rientrano tra le più votate.

Una modifica che allinea le categorie attoriali alle altre e punta a ridurre pratiche diffuse come il cosiddetto “category fraud”, ovvero lo spostamento strategico di un ruolo tra protagonista e non protagonista per evitare la dispersione dei voti.

Le nuove regole segnano un tentativo di adattamento a un’industria in trasformazione. Da un lato, l’Academy cerca di proteggere il valore dell’interpretazione e della scrittura umana; dall’altro, riconosce la necessità di aggiornare meccanismi considerati ormai limitanti, soprattutto nella dimensione internazionale.

Resta da capire come queste modifiche influenzeranno concretamente le prossime stagioni dei premi. Ma una cosa è evidente:
gli Oscar stanno ridefinendo cosa significa “cinema” nell’era dell’intelligenza artificiale.

Tags:Oscar
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