Signal One: trailer del thriller sci-fi con Fuhrman e Hutcherson, il contatto alieno diventa incubo
30/04/2026 news di Stella Delmattino
Un’esperta informatica scopre che non siamo soli

La domanda è sempre la stessa: siamo soli nell’universo? Il trailer di Signal One prova a dare una risposta, trasformando il classico interrogativo sci-fi in un incubo tecnologico e filosofico.
Il film, diretto da Jonathan Sobol, mette al centro della storia Annika (Isabelle Fuhrman), brillante informatica reclutata dal miliardario tecnologico Sam Houston (Dennis Quaid).
Il suo compito è lavorare in una struttura isolata su LITTLEMOUTH, una macchina capace di comunicare con intelligenze aliene.
La scoperta è immediata e destabilizzante: non solo non siamo soli, ma le entità extraterrestri stanno già comunicando con noi, continuamente – semplicemente, non siamo in grado di comprenderle. Il progetto cambia direzione quando l’obiettivo passa dall’ascolto alla risposta. Ed è lì che tutto sfugge di mano: il contatto porta conseguenze imprevedibili e rapidamente la situazione si trasforma in una crisi globale. Annika e il team si trovano così a fronteggiare una minaccia che mette in discussione la sopravvivenza stessa dell’umanità.
Signal One si muove su un doppio binario: da un lato il thriller tecnologico, dall’altro una riflessione più ampia sulla posizione dell’uomo nell’universo.
L’idea che l’umanità sia troppo primitiva per comprendere ciò che la circonda introduce un elemento quasi cosmico, vicino a certe suggestioni del cinema di Steven Spielberg, ma con un tono più cupo e pessimista.
Il film vede protagonisti anche Josh Hutcherson, David Thewlis, Raoul Bhaneja ed Emma Ho. Un ensemble che suggerisce una narrazione corale, ma sempre centrata sull’esperienza individuale di chi si trova a confrontarsi con l’ignoto.
Signal One sarà disponibile dal 5 giugno in alcune sale americane e in digitale.
Il trailer lascia intravedere un film che punta più sull’idea e sull’atmosfera che sullo spettacolo puro, costruendo tensione attraverso il mistero e la progressiva perdita di controllo.
Resta da capire se il concept sarà sviluppato fino in fondo o se resterà un esercizio teorico travestito da thriller.
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