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Bill Skarsgård alle origini della carriera (prima di Pennywise): la serie horror da riscoprire su Netflix

11/07/2026 news di Andrea Palazzolo

Bill Skarsgård nella serie Netflix Original che ha lanciato la sua carriera nel mondo degli horror. Ecco perché vederla.

Bill Skarsgard nel poster di Hemlock Grove

Ci sono ruoli che definiscono una carriera, e poi ci sono quelli che la fondano. Per Bill Skarsgård, Pennywise è diventato il volto della sua ascesa nell’Olimpo degli interpreti horror moderni, ma pochi ricordano che prima del clown assassino di It, prima della consacrazione al cinema, c’è stata una serie televisiva che ha segnato il suo ingresso nel mondo dello streaming e del genere che lo ha reso celebre. Hemlock Grove, dramma soprannaturale andato in onda dal 2013 al 2015, disponibile su Netflix.

Basata sui romanzi di Brian McGreevy, che ha anche sviluppato l’adattamento televisivo insieme a Lee Shipman, la serie si immerge nelle acque torbide di una cittadina fittizia della Pennsylvania dove gli eventi strani non sono un’eccezione ma la norma. Al centro della storia c’è Roman Godfrey, erede della potente e ricchissima famiglia che domina Hemlock Grove con pugno di ferro e segreti inconfessabili. Skarsgård interpreta questo giovane aristocratico con una reputazione controversa e un’aura di pericolo che lo rende magnetico quanto inquietante.

La vita di Roman prende una piega inaspettata quando stringe un’improbabile amicizia con Peter Rumancek, interpretato da Landon Liboiron, un outsider appena arrivato in città. Insieme, i due iniziano a indagare su una serie di omicidi brutali che hanno terrorizzato la comunità, scoprendo lungo il percorso che i mostri non sono sempre quelli che ci si aspetta. Il cast include nomi di rilievo come Famke Janssen, Penelope Mitchell, Kandyse McClure e Dougray Scott, ma è Skarsgård a rubare la scena con una performance che, pur nella sua acerbità, lasciava intravedere il talento che avrebbe esploso pochi anni dopo.

Per l’attore, all’epoca poco più che ventenne, Hemlock Grove rappresentò uno dei primi ruoli al di fuori della Svezia natale, una rampa di lancio verso Hollywood che si sarebbe rivelata determinante. La serie andò in onda nell’aprile 2013 e si concluse nell’ottobre 2015 dopo tre stagioni, giusto in tempo perché Skarsgård compisse il grande salto al cinema che lo avrebbe trasformato in un’icona horror. Il suo percorso nel genere è diventato così prolifico che il regista Zach Cregger ha potuto giocare con le aspettative del pubblico in Barbarian, presentando il personaggio di Skarsgård come un potenziale antagonista per poi ribaltare completamente le carte in tavola.

Guardare Hemlock Grove oggi offre una prospettiva privilegiata sulla carriera di un attore che ha costruito un impero nel genere horror. Dopo la serie Netflix, Skarsgård è diventato un volto ricorrente nel panorama del thriller e dell’orrore: da Pennywise in It e in It: Welcome to Derry, passando per Castle Rock, fino ad arrivare al recente Nosferatu di Robert Eggers, al remake di The Crow. La sua capacità di incarnare personaggi disturbanti, ambigui e profondamente umani ha radici proprio in quel Roman Godfrey che molti hanno dimenticato.

Bill Skarsgard in Hemlock Grove
Bill Skarsgard in Hemlock Grove, fonte: Netflix

La serie non è paragonabile ai capolavori contemporanei del genere, ma la sua traiettoria ricorda show come Teen Wolf: partenze incerte, lampi di eccellenza nel proprio dominio e una seconda stagione che migliora sensibilmente sulla prima. C’è un fascino particolare nel vedere un ecosistema narrativo che si costruisce stagione dopo stagione, che impara dai propri errori e che, nonostante i difetti, riesce a creare un mondo coerente e riconoscibile. Per chi non l’avesse ancora vista, Hemlock Grove è un’ottima serie horror, purtroppo dimenticata.

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