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Prima di The Witcher, Henry Cavill ha conquistato tutti con questa serie dimenticata e tratta da una storia vera

08/08/2026 news di Andrea Palazzolo

Henry Cavill nella serie tv che ha lanciato la sua carriera prima di Superman e The Witcher. Scopri questa serie dimenticata.

Henry Cavill in The Witcher

Quando pensiamo a Henry Cavill, le immagini che ci vengono in mente fanno riferimento a un mantello rosso di Superman, la spada d’argento di Geralt di Rivia, forse la precisione letale di August Walker in Mission: Impossible. Eppure, prima di diventare l’incarnazione moderna dell’eroe d’azione e del protagonista fantasy, l’attore britannico ha costruito le fondamenta della sua carriera in un contesto completamente diverso. Parliamo di un’epoca fatta di velluti, intrighi di corte e tradimenti politici: il mondo di I Tudor.

Trasmessa su Showtime dal 2007 al 2010, questa serie in costume ha raccontato per quattro stagioni il regno turbolento di Enrico VIII d’Inghilterra, interpretato da Jonathan Rhys Meyers. Nel cast, presente in ogni episodio, c’era un giovane Henry Cavill nei panni di Charles Brandon, Duca di Suffolk. Un ruolo che oggi molti hanno dimenticato, ma che rappresenta il vero punto di svolta nella carriera televisiva dell’attore, anni prima che Netflix lo consacrasse come il Witcher per eccellenza.

Charles Brandon non era un personaggio secondario. Amico fidato del re, il Duca di Suffolk navigava le acque pericolose della corte Tudor con un misto di lealtà e audacia. Il suo rapporto con Enrico VIII costituiva il cuore emotivo di molte storyline: un legame fraterno messo alla prova quando Charles commette l’imperdonabile, sposando di nascosto la sorella del re, la Principessa Margaret, interpretata da Gabrielle Anwar. Nonostante questo tradimento, la serie dimostra come i due uomini fossero destinati a restare alleati, superando anche le prove più dure.

Per Henry Cavill, quel ruolo rappresentava molto più di una semplice parte in una serie televisiva. Era il suo ingresso ufficiale nell’olimpo hollywoodiano, la dimostrazione che poteva sostenere un personaggio complesso per stagioni intere, preparando il terreno per il Superman del 2013 in L’Uomo d’acciaio. Prima di dimostrare le sue capacità action in Mission: Impossible – Fallout e prima di impugnare le due spade da witcher, Cavill affinava il suo mestiere nei corridoi polverosi e nelle camere da letto pericolose della corte inglese del Cinquecento.

È interessante notare come, dopo I Tudor, l’attore non abbia più calcato stabilmente il piccolo schermo fino all’arrivo di The Witcher. Un lungo intervallo che rende ancora più significativo il suo apprezzamento per quell’esperienza formativa. In un’intervista del 2021 con GQ, Cavill ha parlato apertamente del suo rispetto per Michael Hirst, creatore della serie e mente dietro anche Vikings, altro successo di fiction storica.

Secondo l’attore, trovare materiale su Charles Brandon era estremamente difficile. Le fonti storiche sul personaggio erano scarse, frammentarie. Hirst ha dovuto lavorare di immaginazione e intuito, prendendo i pochi dettagli disponibili e costruendoci attorno un’intera persona, con motivazioni, contraddizioni, desideri. Cavill ha descritto l’esperienza come se lo sceneggiatore stesse letteralmente “portando il personaggio in vita“, dandogli una profondità che la storia non aveva documentato compiutamente.

Per chi volesse recuperare questo capitolo dimenticato della carriera di Henry Cavill, I Tudor è attualmente disponibile in streaming su Netflix. Quattro stagioni che offrono uno sguardo su un’epoca in cui l’attore stava ancora costruendo la sua identità artistica, sperimentando con personaggi storici prima di diventare il volto di supereroi e cacciatori di mostri. Un viaggio alle origini che mostra come, talvolta, i ruoli meno celebrati siano quelli che forgiano davvero un interprete, preparandolo alle sfide monumentali che verranno.

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