Tra The Northman e Il Trono di Spade, ma anime: questa perla su Netflix è ricca di colpi di scena e combattimenti
10/06/2026 news di Andrea Palazzolo
Questo anime ricorda The Northman di Robert Eggers, ma anche le serie tv Vikings e Il Trono di Spade. Ecco perché vederlo su Netflix.

Quando pensiamo agli anime, la nostra mente corre immediatamente a samurai, robot giganti o studenti liceali con poteri soprannaturali. Raramente immaginiamo guerrieri vichinghi che solcano i mari del Nord Europa nell’undicesimo secolo, eppure Vinland Saga ha dimostrato che le saghe nordiche possono conquistare il pubblico giapponese e internazionale con la stessa forza di un’ascia da battaglia.
Tratto dal manga seinen di Makoto Yukimura, Vinland Saga è approdato in Italia su multiple piattaforme streaming tra cui Netflix, Prime Video e Crunchyroll, permettendo finalmente al pubblico italiano di immergersi in questa narrazione epica che mescola grande storia e vicende personali con una maestria rara nel panorama dell’animazione contemporanea.
La serie si sviluppa in 24 episodi trasmessi tra l’estate e l’autunno del 2019, e non si tratta di un semplice racconto d’avventura. Vinland Saga è uno studio profondo sulla natura della violenza, sulla vendetta come motore distruttivo e sulla possibilità di redenzione in un’epoca dove la spada parlava più forte delle parole.
Al centro della narrazione troviamo Thorfinn, un giovane guerriero la cui esistenza è interamente consumata dalla sete di vendetta. Si tratta di un personaggio complesso, tormentato, che cresce sotto i nostri occhi attraverso battaglie sanguinose e scelte moralmente ambigue. Accanto a lui si muove Askeladd, astuto mercenario a capo di una banda di vichinghi, figura enigmatica che incarna tutte le contraddizioni di un’epoca violenta.
Vinland Saga ci porta nell’Europa dell’undicesimo secolo, quando i popoli vichinghi rappresentavano una forza inarrestabile che terrorizzava le coste del continente. Le navi con la prua a forma di drago della temibile Jomsviking non lasciavano scampo, e ogni incursione poteva significare morte e devastazione.

Ma l’opera di Yukimura va oltre il semplice spettacolo della violenza medievale. La serie decostruisce sistematicamente il mito del guerriero vichingo, mostrando come la maggior parte delle persone che raccontavano le battaglie non le avessero mai vissute realmente, creando così una mitologia distorta che mascherava la brutale realtà dello scontro armato.
Per chi cerca un anime che osi spingersi oltre i confini tradizionali del medium, che non abbia paura di mostrare la brutalità della storia umana senza filtri moralistici ma con profondità psicologica, Vinland Saga rappresenta un’esperienza imprescindibile. Non è una serie per tutti: la violenza è esplicita, i temi sono maturi, il ritmo privilegia lo sviluppo dei personaggi rispetto all’azione costante.
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