The Movie Db
The Movie Db
13 novembre 2017

13 cose da sapere su 28 Giorni Dopo di Danny Boyle

Qualche curiosità sull’horror post-apocalittico inglese del 2002 interpretato da Cillian Murphy, Naomie Harris e Brendan Gleeson

13 novembre 2017

Uscito nei cinema nel 2002, 28 Giorni Dopo (28 Days Later) è il quinto film diretto dal regista britannico Danny Boyle. Riconducibile al filone dell’horror post apocalittico, è stato scritto da Alex Garland e vede nel cast Cillian Murphy, Naomie Harris, Brendan Gleeson, Megan Burns e Christopher Eccleston.

28 giorni dopo posterQuesta la sinossi ufficiale:

Nel corso di un’irruzione, un gruppo di animalisti scopre in un laboratorio di ricerche scientifiche degli scimpanzè imprigionati, fra cui alcuni sottoposti alla visione ininterrotta di immagini terribilmente violente. Nonostante l’avvertimento dei ricercatori, che sostengono che le bestie abbiano contratto la rabbia, il gruppo libera gli scimpanzè, ma viene violentemente attaccato dagli animali. 28 giorni dopo l’irruzione nel laboratorio, la popolazione della Gran Bretagna è stata decimata: il potente virus diffuso dagli scimpanzè provoca in chi lo contrae uno stato permanente di rabbia omicida. Alcuni superstiti cercano di combattere il male e di salvarsi dai continui attacchi degli infestati: Jim, un ragazzo appena risvegliatosi dal coma, Selina, Frank e sua figlia Hanna. Questi ultimi hanno captato un messaggio radio di un gruppo di soldati di Manchester, guidati dal maggiore West, che dice di avere la risposta all’epidemia ed invita tutti i sopravvissuti ad unirsi a loro.

Di seguito invece le  cose da sapere su 28 Giorni Dopo:

1) Tutti gli scimpanzé presenti nella scena di apertura avevano meno di 7 anni di età, a causa di alcuni vincoli legislativi inglesi.

2) Boyle prese in considerazione l’idea di riempire di cadaveri l’ospedale dove Jim (Murphy) si risveglia. Alla fine, decise che le riprese della struttura deserta e abbandonata avrebbero reso meglio il tono che voleva comunicare. Si sarebbe abbinata meglio anche con la confusione del protagonista, che non ha idea di ciò che sia avvenuto intorno a lui.

28 giorni dopo 20043) Il budget fu così ristretto (5 milioni di sterline) che tutte le comparse che hanno interpretato i cadaveri nella scena della chiesa furono compensati solamente con una tazza di tè. Naturalmente, vantarsi si essere stato uno dei morti sul set del film è inestimabile!

4) Boyle ha dedicato gran parte del budget del film agli effetti speciali, sentendosi in dovere di competere con le offerte esplosive di Michael Bay per riuscire a colpire il pubblico americano. Alla fine ha avuto ragione, perchè negli Stati Uniti il film incassò a sorpresa 45 milioni di dollari nonostante l’uscita limitata.

5) La pellicola è stata girata in ordine cronologico, proprio come si vede nel risultato finale arrivato in sala, qualcosa che raramente viene fatto. Boyle considerava girare in questo modo un lusso, che ha aiutato non poco il cast nelle rispettive performance, in quanto tutti avevano ben chiaro tutto ciò che era avvenuto nelle riprese subito precedenti.

6) La produzione ha rischiato di essere chiusa prima del previsto, semplicemente perché erano finiti i soldi. Fortunatamente, la Fox rimase così impressionata da ciò che Boyle aveva realizzato che gli garantirono i fondi necessari per dare a 28 Giorni Dopo il finale che meritava.

28 giorni dopo 2004 danny set7) Esiste un finale alternativo, in cui Selena non riesce a rianimare Jim in ospedale, e – insieme ad Hannah – è costretta ad abbandonarne il corpo.

8) Boyle insistette affinché la produzione gli fornisse almeno 1.000 secchi per la scena sul tetto. A quanto pare, la cosa era talmente importante per lui che “gettò un urlo improvviso”.

9) Boyle ha identificato il romanzo Il giorno dei trifidi di John Wyndham (pubblicato nel 1951) come la fonte d’ispirazione originale per la storia di Garland.

10) Per abbassare i costi di produzione, le scene nella Londra post-apocalittica non furono girate ricostruendo la città con effetti digitali o miniature, ma girando all’alba quando la capitale era ancora dormiente e priva di traffico.

11) Il video della canzone Party Rock Anthem degli LMFAO, uscito nel 2011, è la parodia di 28 Giorni Dopo.

12) Ha avuto tre sequel: uno cinematografico, 28 settimane dopo, diretto nel 2007 da Juan Carlos Fresnadillo, una graphic novel – sempre del 2007 – intitolata 28 Days Later: The Aftermath (scritta da Steve Niles) e una serie a fumetti del 2009 dal titolo omonimo.

13) Un recente sondaggio condotto tra 150 attori, registi, sceneggiatori, produttori e critici della rivista Time Out ha posizionato il film al 97° posto di Migliori film britannici della storia.

Articolo
13 cose da sapere su 28 Giorni Dopo di Danny Boyle
Titolo
13 cose da sapere su 28 Giorni Dopo di Danny Boyle
Descrizione
Qualche curiosità sull'horror post-apocalittico inglese del 2002 interpretato da Cillian Murphy, Naomie Harris e Brendan Gleeson
Autore
Nome del publisher
Il Cineocchio
Logo del publisher
CAST

Articoli correlati

Inserisci un commento