19 ottobre 2016

Intervista a Bruce Campbell: da Ash e Evil Dead al rapporto con i fan e i prossimi progetti

Al Festival di Sitges abbiamo avuto modo di parlare faccia a faccia con l’iconico attore, che ci ha raccontato com’è cambiato il mondo dell’intrattenimento in questi suoi primi 35 anni di attività

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19 ottobre 2016
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Attore, regista e produttore Bruce Campbell è però ricordato – e osannato da schiere di fan – quasi esclusivamente per la sua iconica interpretazione di Ash Williams, protagonista della saga di Evil Dead/La Casa in 3 film a partire dal 1981 e da due stagioni nella serie TV Ash vs. Evil Dead. Il sodalizio artistico e l’amicizia che lo legano fin dall’adolescenza a Sam Raimi lo hanno però portato a lavorare anche in molte altre pellicole – quasi sempre in piccole particine e quasi sempre truccatissimo – come in Darkman e Spider-Man, o in show televisivi come Hercules e Xena – La Principessa Guerriera. Non dimentichiamo poi altri piccoli cult come quelli in Bubba Ho-Tep di Don Coscarelli e in Fuga da Los Angeles di John Carpenter.

Giunto al Festival di Sitges per ritirare il prestigioso Time Machine Award, abbiamo avuto modo di incontrare faccia a faccia Campbell, che ci ha parlato tra le altre cose della situazione dell’horror odierno, del rapporto coi fan e dei prossimi progetti.

Ash vs Evil DeadCom’è sono cambiati per te il cinema e la televisione da quando hai iniziato a oggi? Soprattutto riguardo il rapporto con l’horror.

All’epoca la TV era terribile, mentre ora è diventato il posto dove DEVI essere e riesce a garantire un posto in cui gli attori possono stare senza problemi. Dieci anni fa alcuni attori non li avresti mai visti recitare in televisione. E io ho detto loro: ‘Perchè avete aspettato fino ad ora?’ Ho fatto televisione per 25 anni e non c’è niente di male a farla. Tutto è cambiato riguardo all’horror. L’horror non è più qualcosa di malvagio, qualcosa di cui ci si deve  vergognare. L’horror è stato a lungo poco rispettato. Un attore che ne prendeva parte non avrebbe potuto avere una carriera ‘seria’, veniva emarginato. Ma ora, grazie a The Walking Dead e altre serie, l’horror è diventato mainstream. Se hai 14 milioni di persone che guardano il tuo programma non sei più davanti a una serie di culto, sei davanti al mainstream. Quindi sono grato a serie come TWD, perchè hanno aiutato a cambiare la percezione delle persone verso questo genere. Per quanto riguarda i film, sono entrati in nuovi interessanti campi, ad esempio quelli che utilizzano telecamere di sorveglianza come Paranormal Activity. Stanno cercando di fare qualcosa di diverso. Non si tratta solo di sangue, ma ci sono queste immagini raccapriccianti, senti rumori sospetti, vedi cose strane. Da dove provengono?? Quindi mi fa piacere vedere che film del genere spuntino fuori e cerchino di spaventare le persone in modi nuovi.

Cosa ne pensi invece dell’evoluzione dei mostri sullo schermo?

Oggi viene impiegato molto di più il digitale, anche se non è LA storia. Deve aiutarti a raccontarla. Mi piace l’uso del digitale in un film come Forrest Gump, perchè hanno usato il digitale per farci credere che questo attore non avesse le gambe. Non si nota nemmeno il digitale, ed è così che dovrebbe essere. Il digitale deve permettere a una piuma di volare in giro per poi posarsi vicino al protagonista, a questo deve servire. Quello che facciamo noi con il digitale è cercare di rendere il sangue in modo ‘old school’, quindi lo pompano attraverso dei tubi, e a volte serve celare questi tubi, quindi usi il digitale. Cerchiamo di non usare sangue in digitale, perchè non schizza nel modo giusto, ha un aspetto bidimensionale. Non hanno ancora capito come farlo bene. Quindi il digitale è soltanto uno strumento, non tiene in piedi il film. Abbiamo fatto così anche nel remake di Evil Dead, un modo intelligente di utilizzarlo.

Ash l'armata delle tenebreCom’è cambiato durante tutti questi anni il tuo rapporto con Ash?

Sono diventato un attore migliore, ho affinato le mie capacità. Ora ho maggiori competenze, quindi devo dire di essere molto contento di essere ritornato ad interpretare Ash 25 anni dopo averlo interpretato l’ultima volta, perchè ho 25 anni in più di esperienza sulle spalle, che volevo usare per renderlo un personaggio migliore. Questo è il mio obiettivo ora, rendere Ash il personaggio migliore che abbia mai interpretato.

Essere associato ad Ash Williams dai fan, sempre e comunque, pensi sia un dono o una maledizione?

E’ una cosa che non mi tange in nessuno dei due modi. Io so chi sono. Non mi importa chi gli altri pensano che io sia. Inoltre, i fan guardano solo quello che vogliono guardare. Ho fatto molte altre cose in cui non ero Ash. Sono molto più stereotipato dai fan che da Hollywood. L’industria di Hollywood mi permette di interpretare qualsiasi ruolo, poichè sanno che sono solo un attore. I fan pensano che io sia Ash, quindi sono loro i diversi. Ho più problemi con gli ammiratori e nell’essere visto in quel modo che dall’industria stessa per cui lavoro. Ho interpretato altri parti fantastiche, come quella del cowboy, sono stato in Hercules e Xena e molti altri progetti. Ma a loro piace quello che gli piace. E a me va bene così.

bruce-campbell-burn-noticeNella tua carriera hai girato anche 7 film come regista, uno ogni 20 apparizioni in film o serie TV più o meno. Come mai queste tempistiche?

Sai, i progetti spuntano fuori all’improvviso, hanno una loro strada organica per presentarsi. Alcuni progetti richiedono molto tempo per trovare i soldi, altri sono molto veloci. Lavorando in televisione puoi sparire per 7 anni, come è successo a me quando ho girato Burn Notice in Florida. Mi si presentano diversi progetti, ma non so quando posso realizzarli.

Che differenze trovi ci siano nel recitare in un film piuttosto che in una serie TV?

Le serie televisive sono molto più veloci. Mi piace questa cosa, le riprese vanno più veloci. Fai molte cose in un giorno, sei più efficiente. I film possono diventare lentissimi e noiosissimi. Io sono fatto per la TV. Appena sono pronto entro in gioco e cominciamo a girare.

Ci puoi dire qualcosa sulla tua esperienza in Burn Notice – Duro a morire?

E’ stato divertente lavorare in questo show. Non era la classica serie poliziesca o medicale o con gli avvocati, ma parlava di vita e morte, di cosa è giusto o sbagliato e giustizia ecc. E’ stato bello perchè non ero la star assoluta della serie, ma aggiungevo un po’ di sale e pepe, non ero il pasto principale. E’ stata una buona posizione da ricoprire, non dover reggere il peso della serie sulla mie spalle. Potevo semplicemente fare quello che volevo.

bubba-ho-tep-locandinaHo parlato con Don Coscarelli l’altro giorno, a proposito di un eventuale seguito di Bubba Ho-Tep del 2002, dal titolo provvisorio Bubba Nosferatu: Curse of the She-Vampires, e mi ha detto di parlare con te a riguardo… Cosa ci puoi dire?

Quando Joe Lansdale salirà a bordo per scriverne la sceneggiatura, le possibilità che venga realizzato saranno molto maggiori. E’ lui che ha scritto la storia originale, quindi se non dai lo script in mano a qualcuno bravo, non c’è molto di cui parlare. Inoltre, ci serve davvero un sequel per qualsiasi cosa? E’ una piccola gemma di film, se il seguito facesse schifo, verrebbe ricordato solo quello, non quello buono. Preferisco piuttosto che la gente ricordi Bubba Ho-Tep in un modo speciale nei propri ricordi e non come un pezzo di una qualche saga basata sul merchandising e sempre sulle stesse cose. Penso sia questo che lo rende speciale, il non volere far parte di qualche franchise.

Da quanto tempo avevi in mente la serie di Ash vs. Evil Dead?

Da cinque anni, prima di cominciare, quindi si, da un po’ di tempo. Ne abbiamo pronte già tre stagioni, la terza è appena stata confermata, quindi ne farò almeno tre. E se ne ottieni tre ne ottieni cinque, capisci cosa intendo?

L’intera storia di AvsED – visto che parli di un progetto già pensato su 5 stagioni – era già tutta programmata?

No, tutto ha dovuto essere adattato, Sam Raimi ci ha dovuto pensare su. Prima di tutto bisogna capire che cos’è lo show, chi sono gli altri personaggi principali oltre a Ash e poi cosa vuoi farci con loro, cosa stanno cercando di fare… stanno cercando di salvare il mondo? Come intendono farlo? E allo stesso tempo devi pensare a cosa vogliono le forze demoniache che si sono scatenate. Quindi capisci che piano piano diventa un mondo molto grande, è questa la cosa grandiosa della televisione. Puoi raccontare una storia per anni.

ash v evil dead 2Possiamo considerarti come uno dei massimi esponenti nell’intrecciare umorismo e horror…

Non mi piacciono le cose cupe. Il mondo è cupo. Non dobbiamo mostrare il mondo al mondo, lo sa già… L’entertainment teoricamente dovrebbe elevare il mondo e un po’ di humor non guasta, perchè ad alcune persone non piace l’horror, ma la commedia si. O anche gli amanti delle commedie, magari possono essere interessati all’horror. E’ una sorta di strizzatina d’occhio al pubblico, far vedere che tutto va bene.

Cosa pensi del remake di La Casa diretto da Fede Alvarez nel 2013?

Penso sia un bel film, perchè l’ho prodotto! Alcuni si sono lamentati perchè ritengono che sia troppo serio, ma ci sono anche persone che non avevano mai visto Evil Dead e ne sono rimaste terrorizzate. E’ un film terrificante e cupo, ed è quello che voleva il regista e noi abbiamo voluto supportarlo. Sapete, il primo Evil Dead non era previsto che fosse divertente, ma lo è stato, perchè era sgangherato. Uno produzione low budget.

Sei contento di essere di nuovo qui a Sitges dopo diversi anni? 

Mi spiace non essere tornato prima… per molte ragioni sono successe altre cose nel frattempo. Sono venuto a Sitges altre due volte proprio per quello che rappresenta, permettendo ai filmmaker di presentare i loro modi alternativi di approcciarsi all’industria dell’entertainment. Non come il Sundance, che è pieno di ca**ate. Il Sundance è Hollywood, un Film Festival di Hollywood, dove le persone vanno per vendere i loro film al miglior offerente e non per mostrarli al mondo. Qui è molto più autentico e vero del tipo ‘guarda il mio film e dimmi cosa ne pensi!’. Forse, proprio per questo motivo e per le recensioni conseguenti, questi ragazzi ottengono un accordo per la distribuzione o nuovi lavori, ma non vengono qui per questo. Gli altri Festival ruotano tutti intorno al business, ai soldi. Quello di Sitges è un Festival molto fan-friendly. A molte manifestazioni non frega un ca**o delle persone che si presentano. Al Sundance troverete ogni tipo di agente di Hollywood… è imbarazzante.

la-casa-remake-alvarezEssendo qui in Spagna, ci puoi dire qualcosa del tuo rapporto con i film di genere europei?

Non ho familiarità con il cinema di genere europeo perchè non ho familiarità con il cinema di genere americano. Vivo la mia vita su un set cinematografico e non è qualcosa a cui sono interessato quando ho del tempo libero. Quando guardo altri film di genere, horror o sci-fi, tutto quello che vedo sono altri attori che lavorano, guardando i segni sul terreno o sbagliando le battute. Mi sembra di essere al lavoro… Guardo le notizie del telegiornale quando non lavoro, ma non lo politica! Credo di essere già immerso nel genere, ricoperto di sangue tutto il giorno. Non voglio vederne altro! E’ nei miei occhi e nelle orecchie e su fino al cervello! Facciamo così, io lo faccio e voi lo guardate!

C’è invece qualche attore/attrice o regista con cui ti piacerebbe lavorare, sia come attore tu stesso che come produttore?

C’è un vecchio detto: ‘Non provare mai a incontrare il tuo eroe‘, perchè ne resterai deluso. Ci sono persone che vengono da me ogni volta e mi dicono ‘Tu assomiglio al padre di tizio’… ma io sono il padre di qualcuno! Oppure ‘Pensavo che fossi più alto’ o che fossi questo o quest’altro… Quindi ci sono alcuni attori che voglio continuare a vedere come attori e non conoscerli come persone. Ho incontrato molte persone che si sono rivelate dei cogl**ni, e a volte capitano che queste siano proprio i tuoi eroi… Non so, mi piacerebbe lavorare con chiunque si presenterà. Anche gli attori più giovani, perchè si lasciano impressionare, e quindi puoi torchiarli! [ride]

Stai preparando altro al momento, film ecc?

Al momento no. Sto mettendo insieme molta roba, ho degli sceneggiatori che stanno scrivendo molte cose, qualcosa come 10 script sono pronti per farci dei film… quando avrò tempo però… Ma non avrò molto tempo prima che AvsED sarà finita. Riparliamone tra tre anni quindi.

bruce-campbell-cowboyPensi che ora riusciresti a mettere insieme 3/400mila dollari per realizzare tu di persona il film? 

Adesso? Sicuro, perchè no? Nel 1979 quando stavamo cercando di raccogliere i soldi, l’economia americana faceva schifo, pertanto nessuno voleva investire. Abbiamo dovuto aprire una casa di produzione per poterci avvicinare ai potenziali investitori, firmare dei contratti con loro. Abbiamo dovuto diventare dei veri businessman. Tutti pensano che il primo Evil Dead sia stato realizzato da ragazzini immaturi, ma non è vero. Ci mancava l’esperienza è vero, ma venne fatto tutto con regolari avvocati ecc. Sapevamo benissimo cosa sarebbe successo ai soldi perchè era stato messo tutto nero su bianco. All’epoca poi, si doveva andare in un posto che affittava le cineprese e dargli delle garanzie, e ti sarebbe costato molti soldi, e poi avresti dovuto restituire tutto il materiale entro certe tempistiche o ti avrebbero fatto pagare delle penali. Lo stesso per i macchinari per il montaggio e il lavoro in laboratorio. Nessuna di queste fasi è stata facile. Non bisognava essere dei lazzaroni. Negli anni ’70, se eri uno scansafatiche non avresti mai potuto avere successo. Ora puoi andare nel negozio di elettronica del tuo quartiere, comprare una telecamera HD e un software per il montaggio o per le musiche e realizzare pure tutti i titoli e la parte grafica. Puoi comprare tutto quello che serve per fare un film con 5.000 dollari. Una volta fatto il film, puoi portare il tuo dischetto o il drive in un cinema, perchè tutti ora proiettano in digitale. Perciò ora i filmmaker non hanno più scuse. Non ti servono nemmeno 350.000 dollari per farlo e neppure i laboratori. E’ molto più semplice fare film ora. Quello che serve davvero è un’idea.

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