26 settembre 2017

Spieghiamo Madre! e il suo finale (con l’approvazione di Darren Aronofsky)

Chi sono davvero i personaggi di Jennifer Lawrence e Javier Bardem e cosa rappresentano?

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26 settembre 2017
Jennifer Lawrence madre

Fin dalla prima proiezioni alla Mostra del Cinema di Venezia, Madre! (mother!) di Darren Aronofsky (la nostra recensione) è apparso come un film controverso, capace di spaccare in due critica e pubblico, non tanto per le interpretazioni dei protagonisti Jennifer Lawrence e Javier Bardem, quanto per la mezz’ora finale, probabilmente troppo stratifica e poco riuscita per essere pienamente goduta da tutti come il regista aveva invece auspicato.

madre! locandinaProprio su questi caotici avvenimenti vogliamo soffermarci e sul significato più generale del film. SPOILER ALERT. Dopo il “diluvio” (cioè la rottura del lavandino), il personaggio della Lawrence – senza nome – rimane incinta e lei e il poeta vivono un’esistenza pacifica dopo aver esiliato gli “intrusi”. Una volta che il poeta finisce però il suo nuovo poema, un’orda di sconosciuti ripiomba nella casa, acclamandolo con lodi e acclamazioni. Il nuovo poema qui un’analogia al Nuovo Testamento della Bibbia e Madre! a questo punto scorre rapidamente attraverso un “greatest hits” dell’esistenza dell’umanità, concentrandosi principalmente su guerra, violenza e sulla creazione della religione.

Quando finalmente giunge il momento per la Lawrence di far nascere il loro bambino, lei e il poeta si ritirano nel suo ufficio al piano superiore, che è fondamentalmente il Giardino dell’Eden / Paradiso. La madre partorisce, ma rifiuta di lasciare che il poeta prenda il bambino e lo porti in mezzo agli spettatori adoranti al piano inferiore. Purtroppo, poiché la privazione del sonno ha alla fine la meglio su di lei, il poeta le strappa il bambino dalle braccia e lo dà alla gente. Il bambino, in questo caso, è Gesù Cristo. Coloro che hanno familiarità con il Nuovo Testamento sanno cosa sarebbe venuto dopo: il poeta dà il suo bambino alla gente, che poi lo uccide. La madre è sconvolta, addirittura impietrita quando le persone iniziano a mangiare il bambino mentre piangono (ovvero consumare il corpo di Cristo come nella Comunione, durante la quale si ricorda appunto il sacrificio del figlio di Dio per i nostri peccati).

madre! aronofsky filmLa madre viene calpestata e picchiata ferocemente, quasi fino a ucciderla, prima che riesca a divincolarsi. Il parallelo è qui con l’umanità che uccide il pianeta (cioè Madre Natura) e mentre stiamo sempre più sperimentando il cambiamento climatico, Madre Natura reagisce e si ribella. Il personaggio della Lawrence urla di terrore, scuotendo le fondamenta della casa (cioè la Terra), prima di correre verso lo scantinato, dove scatena del tutto la sua ira. Non a caso, un bidone di cherosene come sua arma (ossia l’industria del combustibile fossile) e dà fuoco a tutto, uccidendo così l’intera l’umanità.

Il poeta, essendo Dio / creatore e quindi immortale, sopravvive e porta la madre gravemente ustionata al piano di sopra. Lei protesta, chiedendogli di fermarsi, ma lui procede, aprendole il ​​petto ed estraendo un altro cristallo uguale a quello che i personaggi di Ed Harris e Michelle Pfeiffer (ovvero Adamo ed Eva, i cui figli Domhnall e Brian Gleeson sono evidentemente specchio di Caino e Abele) avevano infranto tempo prima [metafora del ‘frutto proibito’ da non toccare]. È qui che il cupo finale si presenta in tutto il suo potenziale, in quanto scopriamo che la Madre della Lawrence altro non era se non semplicemente una delle tante ‘Terre’ che Dio ha creato. La Madre della Lawrence lo supplica di smettere, avvertendo che l’umanità continuerà a fare quello che ha fatto per sempre: rivoltarsi contro il suo Creatore, contro sé stessa e naturalmente contro la Terra. Ma lui si sforza di creare ancora una volta e così prende il cristallo nella stanza al piano superiore, lo pone nel suo piedistallo e la casa si ‘ripristina’ e una nuovissima Madre si sveglia nel letto, ignara di essere la prossima iterazione del ciclo.

madre aronofskiUn po’ a sorpresa, e diversamente da altri registi, Aronofsky non ha avuto problemi a discutere della sua idea, dichiarando apertamente che si tratta proprio di un’interpretazione diretta della Bibbia:

Ci sono elementi completamente biblici che mi hanno sorpreso – alcune persone li hanno colti immediatamente, altre non ne hanno avuto idea, e penso dipenda esclusivamente dal modo in cui siano state educate. La struttura per il film è stata la Bibbia, utilizzandola come un modo per discutere di come gli esseri umani hanno vissuto qui sulla Terra. Ma doveva essere anche ambigua, perché non è una storia, è qualcosa di più strutturale. Molte persone non stanno guardando il quadro completo, ci sono molte piccole cose ed Easter Eggs e su come le cose si collegano tra di loro, e penso che sia parte del divertimento di eviscerare il film. Ho iniziato con le tematiche, l’allegoria; ho voluto raccontare la storia di Madre Natura dal suo punto di vista. Mi sono anche reso conto che renderla una persona che si occupa della sua casa e che si occupa del suo uomo creava un legame, che c’era una connessione. Quindi, questo è il tema da cui sono partito, ho scritto la storia, che è diventata una storia molto umana su questa coppia che viene invasa da queste orde. E poi mentre giri un film ritorni sempre a quei temi originari e inizi a capire: ‘Bene, come posso esprimere questa cosa visivamente e acusticamente con tutti i diversi strumenti che ho a disposizione come regista?’ Quindi è qualcosa di circolare più o meno.

madre aronofskyAnche la Lawrence ha spiegato direttamente di cosa parla il film:

Rappresenta la violenza e il tormento della Madre Terra. Non è per tutti. È un film duro da guardare. Ma è importante per la gente capisca l’allegoria che abbiamo inteso. Che sappiano che io rappresento la Madre Terra e che Javier, il poeta, rappresenta una forma di Dio, un creatore; Michelle Pfeiffer è una Eva per l’Adamo di Ed Harris, ci sono Caino e Abele e l’ambientazione a volte richiama il Giardino dell’Eden.

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Di seguito il full trailer in italiano e in inglese di Madre!, nei cinema italiani dal 28 settembre:

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Spieghiamo Madre! e il suo finale (con l'approvazione di Darren Aronofsky)
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Chi sono davvero i personaggi di Jennifer Lawrence e Javier Bardem e cosa rappresentano?
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Il Cineocchio
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