12 Soldiers, un attore ha combattuto davvero in Afghanistan: nel film interpreta il suo ex comandante
22/09/2026 news di Stella Delmattino
Nel film con Chris Hemsworth c’è un interprete che conosceva personalmente uno degli ufficiali protagonisti della missione. E la sua storia comincia tra le macerie dell’11 settembre

In 12 Soldiers c’è un attore che non ha dovuto immaginare cosa significasse prestare servizio in Afghanistan: c’era stato davvero. E il personaggio che interpreta è proprio l’ufficiale alle cui dipendenze aveva lavorato durante la guerra. Non si tratta di Chris Hemsworth, protagonista del film del 2018 diretto da Nicolai Fuglsig, ma di Rob Riggle, volto noto soprattutto per le sue interpretazioni comiche.
Il retroscena è particolarmente singolare perché Riggle non si limitò a conoscere l’uomo che avrebbe portato sullo schermo. La sua esperienza militare era cominciata molto prima del film e, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, lo aveva condotto dalle macerie del World Trade Center fino all’Afghanistan.
Rob Riggle: dalle macerie delle Torri Gemelle al set di 12 Soldiers
Prima di affermarsi come attore e comico, Riggle aveva intrapreso una carriera nei Marines. Nel settembre 2001 prestava servizio in un’unità della riserva a New York, mentre parallelamente cercava di costruirsi un futuro nel mondo della comicità.
Dopo gli attentati dell’11 settembre ricevette l’ordine di presentarsi a Ground Zero. Come ha raccontato personalmente a Men’s Journal, dal 12 al 18 settembre lavorò tra le macerie del World Trade Center, partecipando alle operazioni di ricerca e rimozione dei detriti con turni di dodici ore.
Quell’esperienza lo spinse a offrirsi volontario per tornare in servizio attivo. Ricevette gli ordini il 10 novembre e, entro la fine del mese, raggiunse l’Afghanistan.
Fu lì che incontrò il tenente colonnello Max Bowers, comandante del 3° Battaglione del 5° Gruppo delle Forze Speciali statunitensi. Riggle venne assegnato al suo gruppo di comando, occupandosi di attività legate agli affari pubblici e civili.
«Lavoravo direttamente per lui», ha spiegato Riggle ad ABC News, ricordando il rapporto con Bowers. Anni dopo, Hollywood gli avrebbe offerto la possibilità di interpretare proprio quell’uomo.
Il dettaglio incredibile: nel film interpreta il suo vero ex superiore
In 12 Soldiers, Rob Riggle veste infatti i panni di Max Bowers, lo stesso ufficiale al quale rispondeva durante il suo servizio in Afghanistan.
Non era una conoscenza superficiale. In una successiva intervista a The A.V. Club, l’attore ha ricordato che, quando era un giovane capitano dei Marines, lavorava nello staff di Bowers e lo aggiornava ogni mattina e ogni sera.
Riggle conosceva dunque personalmente il carattere, il comportamento e il modo di lavorare dell’uomo che avrebbe interpretato. Un’esperienza decisamente insolita per un attore, soprattutto considerando che il film racconta operazioni militari realmente avvenute.
C’è però una precisazione importante: Riggle non faceva parte dei dodici soldati dell’unità ODA 595 che costituiscono il nucleo della vicenda. Arrivò in Afghanistan quando la missione raccontata dal film era ormai conclusa. La sua esperienza si svolse nello stesso contesto operativo, alle dipendenze di Bowers, ma non durante tutte le azioni mostrate sullo schermo.
La storia vera dietro il film con Chris Hemsworth
12 Soldiers, titolo originale 12 Strong, è tratto dal libro di Doug Stanton Horse Soldiers e racconta la missione di un distaccamento delle Forze Speciali statunitensi inviato in Afghanistan dopo gli attentati dell’11 settembre.
Il gruppo, guidato nella realtà dal capitano Mark Nutsch, collaborò con le forze afghane del generale Abdul Rashid Dostum contro i talebani. Per muoversi attraverso il territorio montuoso, i militari americani dovettero utilizzare anche i cavalli messi a disposizione dai loro alleati: un’immagine insolita per una guerra combattuta nel XXI secolo.
Chris Hemsworth interpreta Mitch Nelson, personaggio basato su Nutsch, mentre Michael Shannon veste i panni di Hal Spencer, ispirato a Bob Pennington. I nomi furono modificati già nel libro di Stanton, scritto quando l’identità di diversi membri dell’unità non era ancora stata resa pubblica.
La produzione coinvolse alcuni dei militari realmente impegnati nella missione. Nutsch e Pennington visitarono il set e incontrarono gli attori, contribuendo a fornire il proprio punto di vista sulla ricostruzione degli eventi.
La spettacolare carica a cavallo di Chris Hemsworth è avvenuta davvero?
Il film si prende comunque alcune libertà narrative. Una delle più evidenti riguarda la spettacolare carica a cavallo mostrata nel finale.
Will Summers, uno dei veri membri dell’ODA 595, ha spiegato che i combattenti afghani sparavano effettivamente dalle loro cavalcature, ma i soldati americani non condussero l’assalto nel modo rappresentato dal film. La sequenza con il personaggio di Hemsworth lanciato al galoppo contro le postazioni nemiche è dunque una drammatizzazione cinematografica.
La distinzione non cancella il dato storico centrale: i militari statunitensi operarono realmente a cavallo insieme ai combattenti afghani. La produzione trasformò però alcune azioni in momenti spettacolari, modificando il modo in cui furono compiute.
È proprio questo contrasto a rendere interessante la presenza di Rob Riggle nel cast. Mentre Hollywood ricostruiva una missione militare mescolando fatti e invenzione, uno degli interpreti aveva conosciuto personalmente il proprio personaggio e vissuto, pochi anni prima, una parte della storia che il film cercava di raccontare.
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